A che debbo?
Era dal .......che non avevamo un'estate così!.....

Pienezza d'estate, turgida, gonfia, assolata, inondata di colori.
Quando ogni frutto è già inizio di seme.
Le rose han già dato la loro splendida fioritura spumeggiante sui muri di cinta dei giardini, ma altri boccioli arriveranno: perchè io attendo e l'autunno è ancora lontano.

Ho fotografato cascate incontenibili di glicini che come la terra, si stanno appassendo.
I tigli stupendi, ricchi e profumati, del mio cortile han patinato il loro luccicore di foglie appena nate:
oggi assetate e mature nella loro veste adulta.
La terra arida invoca l'acqua dal cielo!

Tra l'irruenza della primavera e la stanchezza dell'autunno attendiamo questa stagione tesa come una corda d'arpa che vorremmo fosse percossa almeno da una leggera brezza.
Silenzio meridiano del sole che nasconde i passi nell'ombra, mentre spopola le strade cittadine e riempie quelle marine o montane.

Solitudine di un cielo bianco di luce, senza nuvole ma non senza voli.
Ma non senza canti, filastrocche che termineranno a sera quando si accenderanno le stelle.
Estate di acqua razionata, di ghiacciai che evaporano, di incendi boschivi.....è la pienezza estiva che tra poco saluterà un nuovo mese consapevole di una nuova sosta.
Proficua la meditazione nelle chiese col gioco fresco delle ombre disegnate dagli altari o dalle statue che veneriamo.
Seduta sui banchi taccio e ascolto.
E' ancora il tempo di sognare un viottolo di campagna per ritrovare gli alberi, le siepi, i ruscelli i rumori che sono canti: tutte realtà di un mondo che non mi appartiene più, perchè remoto.
Buon mese d'agosto a tutti e a chi parte o è già partito dico "Buone vacanze"
Non affaticatevi troppo, annegate gli occhi nella bellezza che incontrerete e gustate gli estivi prodotti della terra accarezzandoli per sollevarne il profumo, che il sole ha regalato e che il vento vorrebbe togliere.
Che, occhi, orecchie, nasi e mani siano nuovi in queste vacanze, come la capacità di ascolto, di riconoscimento e di riconoscenza per Colui che ci regala tutto ciò di cui ci innamoriamo.
4 commenti:
Cara Lucia, arrivati a una certa età si vive spesso di ricordi, se chiudo gli occhi rivivo tutto!!!
Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Stephen Hawking, il celebre astrofisica che soffre di un gravissimo handicap fisico, è noto per le sue speculazioni apocalittiche, ma certamente non è un ciarlatano, tutt'altro. E' lui, per dirne una, che è risalito al mistero dietro i buchi neri. Parlando nei giorni scorsi alla Bbc ha richiamato ancora una volta quanto grave sia il cambiamento climatico in atto, criticando il presidente americano per la rottura degli accordi di Parigi sul clima. Quello che prevede lui nella lunga corsa del tempo, se le cose non cambieranno presto, è un futuro disastroso per il nostro pianeta con conseguente scomparsa della razza umana. In sostanza, dice Hawking, la Terra è destinata a diventare come oggi è il pianeta Venere, con temperature che raggiungeranno i 250 gradi e pioggia acida. "Siamo vicini a un punto di non ritorno oltre il quale il riscaldamento globale diventerà irreversibile. La scelta di Trump potrebbe spingere la Terra oltre questa soglia e farla diventare come Venere, con temperature oltre 250 gradi e piogge di acido solforico" ha detto.
Un bacio a temperatura ambiente.
Che Trump sia.......non scrivo i titoli che mi vengono alla mente, rispecchiano l'opinione di tanti americani, pensando a quello che hai scritto! Povero mondo! Ma di cavolate ne ha fatte altre certo non così gravi!! Bacio Gus. E grazie per la chiacchierata illuminante ma scoraggiante!
Tomaso ci riposiamo un po'? Dai, almeno fino a lunedì.....
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