tempi di occhiali rosa.

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Smetto di fare ordine nel mio balcone perchè dopo una mattinata grigia è sbocciata una giornata di quelle particolari, con un cielo così azzurro da sembrare di cristallo (senza neanche una nuvoletta neonata)  e in lontananza le vette delle Alpi si stagliano tanto nitide, da sembrare ritagliate nel cartoncino perchè  ne distinguo nettamente i contorni.
E il pensiero si riempie  di ricordi dell'ultima stagione sciistica a San Martino di Castrozza con l' emozione di tanta bellezza. 



Ricordo che mentre scendevo da Passo Rolle 
sulla neve abbastanza fresca e, incosciente, fuori pista, mi fermai per ascoltare il canto di un gruppo di alpini: e che l'eco di quel canto abbracciava l'intera valle.

Le canzoni di montagna si ascoltano con il cuore più che con le orecchie. 
Hanno qualcosa di magico: voci, parole, musica...

E ad un tratto mi assale la nostalgia, nostalgia di troppe cose insieme.
E' nostalgia di Cielo che per me è una specie di "Mal d'Africa" è in momenti come questi che vorrei per tutte le persone un kilo di felicità; per tutte quelle che amo, per quelle che conosco e anche per chi non conosco ma che vorrei conoscere.

Era il 19 marzo del 1963. Quindi conoscevo, ma non conoscevo Paolo.
Dal Passo Rolle, quindi, scendo, non sola, c'era con me un ragazzo (non ricordo neppure il nome)
che faceva di tutto per attirare la mia attenzione e io ne ero lusingata, ma.......attenzione, niente confidenza eh!!, poi, cado, proprio bene, riempiendomi di neve. 
Avete mai visto una donna lamentarsi perchè si è fatta male cadendo? Mai!. 
Rido incrociandomi come un burattino cerco di rialzarmi e più rido, più scivolo ed ecco che lo spasimante  viene in soccorso ma..... colpo di scena! tirandomi in piedi, cade anche lui al che coraggiosamente esclama: "no, no non è niente" 

Mi prende le racchette e mi trascina così a valle, dove c'era l'albergo. 
Grazie, grazie, ci vediamo sul pullman....va bene, guarda che ti tengo il posto...va bene... tienimi il posto....

Avevo capito che era un po' "marpione" e salita sul pullman mi sono seduta vicina ad un mio amico "abbastanza tranquillo". Morale dell'aneddoto: lui aveva la caviglia rotta, dico rotta. Una settimana dopo è venuto in ufficio ingessato. Senza salutarmi.
Ma ormai Paolo era quasi sulla mia strada ancora qualche sorriso e....




Quello che volevo precisare è che il rimpianto era per quella gioia che mi sorrideva in cuore, per quella spensierata giovinezza, per quelle montagne, per il volto degli amici amici, erano i tempi " dei cieli da occhiali rosa"
Erano i tempi, delle rondini impazzite e dei fiori da cogliere, fiori che ora trasformo in preghiera, mentre prima era solo la gioia di essere viva.
Ora riconosco che Dio è grande perchè mi ha permesso di incontrarLo, di sentire la Sua presenza di conoscere persone che amo e che mi fanno sentire amata da loro e da Lui.



La sera si sta avvicinando, io ho sempre mal di gola, prenderò l'antibiotico, prima o dopo cena? non lo so, telefonerò a mia figlia infermiera e poi a letto! 
Vi regalo però un ultimo pensiero che è quello del giardino che il Signore ci aveva regalato; un giardino con tanti fiori, senza mal di gola, senza dolore, senza barche che vanno a fondo ....e stoltamente ne siamo usciti in base alla presunzione di poter vivere senza di Lui. 
Ma lo ritroverò quel giardino e sarà ancora più bello perchè non debbo immaginarlo, ma lo vedrò. 


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4 commenti:

  1. L'incontro con Paolo è stata una Grazia.
    Bacio Lucia.

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    1. .....era già tutto previsto..... Grazie Gus Buona domenica nel Signore. Bacio

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  2. Che bei ricordi! sarebbe bello raccogliere i ricordi felici e spensierati di chi non è più giovanissimo... per far capire ai giovani che spesso i momenti che si guardano con malinconia sono i semplici, quelli che quando li vivi ti fanno semplicemente sorridere, nell'attesa che la vita ti regali chissà che!
    Ciao Lucia, guarisci presto dal mal di gola!

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    1. Sai Mr. Loto sono una persona fortunata: ho saputo vivere pienamente la vita. Oh, sì ci sono stati degli errori, che non racconterò, ma tantissime cose belle. Il segreto della memoria.: osservare, guardare, leggere le persone e amarle sempre anche sbagliando.E aprendo le braccia offrire tutto al cielo. Hai parlato di mal di gola? Bhò...c'è c'è ...spenellate (o pennellate) di tintura di iodio? Possiamo ridere insieme? Ciao e buona domenica nel Signore.

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