sentirsi amati di Nouwen

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I racconti del perdono
Sentirsi amati Henri Nouwen monaco (1932-1996)
«Non molto tempo fa, nella mia comunità, ho avuto un’autentica esperienza personale del potere di una vera benedizione. Poco tempo prima che ciò accadesse avevo iniziato una funzione di preghiere in una delle nostre cappelle. Janet, una handicappata della nostra comunità mi disse: “Henri, mi puoi benedire?”Io risposi alla sua richiesta in maniera automatica tracciando con il pollice il segno della croce sulla sua fronte. Invece di essere grata, lei protestò con veemenza: “no, questa non funziona. Voglio una vera benedizione!” Mi resi subito conto di come avevo risposto in modo formalistico alla sua richiesta e dissi: “Oh scusami…ti darò una vera benedizione quando saremo tutti insieme per la funzione”.Lei mi fece un cenno con un sorriso e io compresi che mi si richiedeva qualcosa di speciale. Dopo la funzione, quando circa una trentina di persone erano sedute in cerchio sul pavimento, io dissi: “Janet mi ha chiesto di darle una benedizione speciale. Lei sente di averne bisogno adesso”. Mentre stavo dicendo questo, non sapevo cosa Janet volesse veramente. Ma Janet non mi lasciò a lungo nel dubbio. Appena dissi “Janet mi ha chiesto di darle una benedizione speciale” lei si alzò e venne verso di me. Io indossavo un lungo abito bianco con ampie maniche che coprivano sia le mani che le braccia. Spontaneamente Janet mi cinse tra le sue braccia e pose la testa contro il mio petto. Senza pensare, la coprii con le mie maniche al punto da farla quasi sparire tra le pieghe del mio abito. Mentre ci tenevamo l’un l’altra io dissi: “Janet voglio che tu sappia che sei l’Amata Figlia di Dio. Sei preziosa agli occhi di Dio. Il tuo bel sorriso, la tua gentilezza verso gli altri della comunità e tutte le cose buone che fai, ci mostrano che bella creatura tu sei. So che in questi giorni ti senti un po’ giù e che c’è della tristezza nel tuo cuore, ma voglio ricordarti chi sei: sei una persona speciale, sei profondamente amata da Dio e da tutte le persone che sono qui con te.”. Appena dissi queste parole, Janet alzò la testa e mi guardò; il suo largo sorriso mi mostrò che aveva veramente sentito e ricevuto la benedizione. Quando Janet tornò al suo posto, un’altra donna handicappata alzò la mano e disse: “Anch’io voglio una benedizione”. Si alzò e, prima che mi rendessi conto, mise il suo viso contro il mio petto. Dopo che io le dissi parole di benedizione, molti altri handicappati vennero esprimendo lo stesso bisogno di essere benedetti. Ma il momento più toccante si verificò quando uno degli assistenti, un giovane di ventiquattro anni, alzò la mano e disse: “E io?” “Certo”, risposi. “Vieni”. Lui venne e quando ci trovammo di fronte, lo abbracciai e dissi: “John, è così bello che tu sia qui. Tu sei l’Amato Figlio di Dio. La tua presenza è una gioia per tutti noi. Quando le cose sono difficili e la vita è pesante, ricordati sempre che tu sei Amato di un amore infinito.” Pronunciate queste parole, egli mi guardò con le lacrime agli occhi e disse: “Grazie, grazie molte”. Quella sera compresi l’importanza della benedizione e dell’essere benedetto e l’ho intesa come il vero segno che contraddistingue l’amato. Le benedizioni che diamo gli uni gli altri sono espressione della benedizione che riposa su di noi da tutta l’eternità.
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10 commenti:

  1. Forse noi perdoniamo, forse un giorno io perdonerò, ma Dio non dimentica...per fortuna! :)

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    1. Come ti sbagli! Forse noi NON perdoniamo, ma Dio che ci è Padre perdona. Sempre. Dobbiamo imparare a credere in Lui.

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  2. Lucia, leggi bene! Ho scritto che Dio non perdona forse??? HO SCRITTO che non dimentica, questo sì! non a caso c'è un purgatorio, pure l'inferno!

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    1. carissima ho letto proprio bene!Il Dio in cui credo io, che non è mio personale, ma che è il "Padre nostro", perdona e dimentica...l'unica cosa che non perdona è la mancanza di fiducia in Lui, nel Suo Figlio redentore e nello Spirito Santo Amore!
      Se hai altre novità di questo genere, vai da Gus!!

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    2. Allora non ho speranza col Padre Vostro :p

      Moz-

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    3. Tu sarai accolto con feste e battimani! Ciao Miki

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    4. Forse proprio perché ho sempre messo in dubbio la sua presenza :p

      Moz-

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    5. "Ci sarà più festa in Cielo per un peccatore (nel tuo caso per un diffidente) che ...Ciao Miki!

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  3. Cara Lucia quel filo sottile, ma Forte, che unisce le nostre vite,ogni qualvolta che si rende manifesto attraverso fatti, scritte o altro...mi stupisce sempre, questo tuo post mi ha riportato al mio, che feci, ancora su Splinder nel 2010:

    http://rallegrati.blogspot.it/2010/10/sentirsi-amati-non-molto-tempo-fa-nella.html#comment-form


    e quello successivo anche se da una immagine abbiamo fatto due riflessioni diverse, che insieme si completano.

    http://rallegrati.blogspot.it/2010/01/il-padre-misericordioso.html

    I libri di spiritualità di Henrì J.M. Nouwen, per me sono stati importantissimi.
    Un bacione♥

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  4. Ciao Dani!Ci sono pensieri che uniscono le nostre anime non possiamo negarlo.Poi leggerò i tuoi post, ora sono appena andata da Matteo....il pc non funzionava bene...!

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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