martedì 20 novembre 2012

Rilke "Il libro d'ore"

 
 
 
Ho fede in tutto ciò che mai è stato detto.
Ciò che più devotamente sento, voglio liberarlo.
Ciò che nessuno ancora osò volere
senza che lo voglia mi potrà accadere.
 
Se ciò è avventato, mio Dio, Tu perdona.
Ma voglio in questo modo dirTi solamente:
la mia migliore forza dovrà farsi come un tendere
                                         istintivo,
e dunque senza astio nè incertezza;
è così che i bimbi sanno amarTi.
 
Con questi rivoli che scendono, con queste bocche
in larghe braccia dentro il mare aperto,
con un ritorno -questo - che è una crescita,
Te io voglio riconoscere, Te voglio annunciare
come nessuno fino ad ora.
 
Se son superbo, lascia che superbamente esista
nella mia preghiera,
che così fiera e sola
sta di fronte alla Tua fronte annuvolata.


6 commenti:

Saray ha detto...

Sono stupita dalla bellezza di questa poesia. Grazie cara per averla postata. Ti abbraccio e buonanotte :)

Daniela Fassio ha detto...

Bellissima!
Buona giornata, il sole intiepidisce l'aria!☼
♥

Gus O. ha detto...

Bella.
Ciao Lucia.

Unknown ha detto...

Grazie Saray: anch'io la trovo molto bella. Buonanotte

Unknown ha detto...

Grazie Dani A domani! Buonanotte!

Unknown ha detto...

Ciao Gus: torna presto! Buonanotte!