Risaliva lei per la collina, già pesante, incredula oramai
al confronto o alla promessa, e al volere anche ch'era in lei;
eppure, quando l'alta matrona, anch'ella incinta,
le si accostò solenne e fiera -e tutto
già sapeva, senza averne mai da lei udito cenno-,
d'improvviso nell'intimo ebbe pace:
accorte l'una verso l'altra, s'arrestarono - entrambe
erano colme - finchè così la giovane parlò:
E' per me come se fossi, amica, da oggi
ormai per sempre. Senza quasi guardarli Dio profonde
sulla vanità dei ricchi il loro scintillare;
ma per sè sceglie con cura: una donna come stanza,
e la fa colma del suo tempo più lontano.
Me ha trovato, pensa! E i suoi comandi ha dato
per ciò che mi riguarda a ogni stella!
Magnifica ed esalta, anima mia,
nell'alto, più che puoi: il SIGNORE.
9 commenti:
« Io giro intorno a Dio, intorno all'antica torre - e giro per millenni e ancora non so, se sono un falco, una tempesta o un lungo canto. »
(Rilke)
Il senso più profondo passa sempre dal cuore spontaneo...non filtrato e mai dalla mente!
La speranza è sempre e comunque una rincorsa oramai inutile tra il sole e la...luna
Immensa come sempre Lucia :)
Grazie di esserci!
Scusa Lucia, ma qui si sta esagerando davvero!
Poi fare qualcosa per cortesia?
Cosa ho fatto di male?
Tu non sei a conoscenza di fatti e gravi che ho subito per anni! Mi sono sempre difesa con coraggio, ma ora si sta delirando per cose che nemmeno conosco!
Mi sembra tutto molto, molto chiaro!
Buona serata
Ciao Gus. Mi piace Rilke)
Rispondo a tutti e due i tuoi commenti: il primo è un giudizio sereno e tranquillo. Tutto OK: ma il secondo? Io proprio non capisco a cosa ti riferisci? Ritorna tranquilla vedrai che tutto andrà meglio. Ora buonanotte!
Non hai capito Lucia? Vedo di essere più chiara! Non hai letto che la tua amica Gioia continua a insultarmi?! Nel mio blog "luce" , da Saray, da Gus,e chissà dove ancora! Vorrei capire se leggi quello che leggo io! Ti darò i link se vuoi!
Digli di darsi una calmata!!
Vedrai che ora capirai! :)
Uhm..si oggi sono tranquilla, dipende dai giorni: come tutti!
Ciao Lucia
Non leggo. Se leggo non dò giudizi. Tutto dipende dall'importanza che diamo agli avvenimenti!Io leggo l'argomento d'inizio se so rispondere bene altrimenti vado a casa! Ciao Sara!
Quando, ascendendo alla rete, incontro Rilke innalzo anch’io, bisnonno mancato, il mio piccolo Magnificat.
Quello, che tu oggi riprendi, Rilke lo cantò nel 1908, a Parigi; più tardi, nel gennaio 1912, a Duino, ritornò sul tema della Visitazione, cogliendola come suggestione della duplice maternità. Posso qui ricordarla?
L’inizio ancor lieve era per lei,
ma, salendo, già a volte l’incanto
del suo corpo intuiva. Poi nei
monti alti di Giuda, anelando,
sostò; non terra intorno dilata,
ma soltanto la propria pienezza;
e andando intuì: questa grandezza
che in sé ora prova, sta insuperata.
Le urgeva porre le mani sue
sopra un corpo che già oltre era
e vesti e capelli di ambedue
confluirono in onda leggera.
Ognuna, del proprio tempio santo
ricolma, ebbe a scudo la vicina.
Ah, in lei il Salvatore era soltanto
fiore, eppure sobbalzò esultando
il Battista in grembo alla madrina
Il 2012 è il centenario della “Vita di Maria”, il piccolo ciclo di 15 poesie che Rilke scrisse di getto nel Castello di Duino, mentre nasceva la prima elegia duinese. Ho voluto ricordarlo in una versione con testo a fronte, pubblicata dalla Editrice Il Cerchio e reperibile sul mercato. Questa, che mi sono permesso di rifilarti, è stata stralciata da tale raccolta.
Mille grazie per l’ospitalità e avanti con Rilke, poeta dei mille incontri.
marmar
Grazie nuovo amico! Te ne sono profondamente grata!Andrò alla libreria delle Paoline Dove sono certa di trovare questo testo. Arrivederci!
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