giovedì 25 agosto 2011

Da Famiglia Cristiana articolo (parte) di Enzo Bianchi




E' di testimoni credibili che ha bisogno la fede cristiana. A partire da quella mattina del primo giorno della settimana in cui alcune donne trovarono vuota la tomba in cui era stato posto Gesù di Nazaret, il loro Maestro e Signore, condannato alla morte infamante della croce, l'annuncio cristiano si è fondato e diffuso sulla credibilità di semplici uomini e donne, capaci di incarnare nella propria esistenza la convinzione che la vita è più forte della morte, che l'amore vince l'odio.
Questo bisogno di persone credibili non è tuttavia limitato dalla fede cristiana: più in profondità ancora, è il bisogno proprio di ogni essere umano e dell'umanità nel suo insieme.
Per credere, per aver fiducia nell'altro, per confidare nei nostri simili,abbiamo bisogno di conoscere da vicino, quasi toccare con mano, uomini e donne come noi, come noi abitati da limiti e difetti, come noi segnati dalla debolezza e dalla paura, come noi provati dalle sofferenze e tentati dalla disillusione, eppure capaci, nonostante tutto e sovente contro ogni evidenza, di mostrare la grandezza dell'essere umano; non "nonostante" la sua miseria, ma attraverso di essa "grazie" alla sua piccolezza.