giovedì 17 dicembre 2020

facciamo scorta di abbracci




 Sono giorni strani, giorni “senza” (senza messe, nessun evento, pochi contatti…) e la prima cosa che balza al cuore, per me, è un sentimento di precarietà della vita.

Mia e dei miei cari, mia e del mondo. La vita è mia ma non dipende da me. Basta un invisibile virus, anche se dal nome regale e non sono più sicura dell'attimo che seguirà.

5 commenti:

Gus O. ha detto...

Le pandemie ci sono sempre state, ma questa è misteriosa.
Bacio Lucia.

fulvio ha detto...

Ciao Lucia, ogni tanto ci incontriamo, il periodo è difficile e incerto ma sono un ottimista e sono certo che tutto passerà e ritorneranno gli abbracci e la felicità di stare insieme.
Ti auguro un felice Natale, fulvio

Mr.Loto ha detto...

La vita, in realtà, è sempre precaria ma forse ne avevamo meno consapevolezza prima di questa pandemia.
Buon Natale Lucia, con tutto il cuore.

Gabriella Dell'Aria ha detto...

In questi momenti, sentendo la forza ma anche la precarietà della vita, ci radichiamo di più nel presente, impariamo forse a vivere l'attimo, in fondo è lì che la vita è racchiusa, e ad apprezzare le piccole cose che davamo per scontate, sono il vero, magnifico dono.
Buone feste a te e a tutti i tuoi cari.
Un abbraccio

Franco Battaglia ha detto...

Ciao Lucia, auguri.. è tanto che non ti scrivo.. ma confido "nell'attimo che seguirà" ;)