venerdì 18 maggio 2018

14 maggio

Quando ci si trova davanti ad  avvenimenti  come quelli che hanno visto la scomparsa di mio cognato Mario(in questi ultimi giorni) e del mio papà (nel 1985) si pone una domanda radicale, o perlomeno io me la sono posta, perchè quando muore una persona lascia in coloro che lo amano o che lo hanno tanto amato, una grande responsabilità: quella di seguire i suoi insegnamenti.

Devono aver sperimentato la stessa cosa gli apostoli, quando Gesù ha detto loro: " E' bene per voi che io me ne vada, perchè così diventerete ciò che dovete essere".

Uno degli insegnamenti che a noi tutti ha lasciato Mario è di avere una grande stima per il nostro cuore, per la nostra persona, perchè il suo cuore era buono e aveva una grande stima per la verità.

Aveva una grande sete per il sapere, per cosa è bene e per  cosa è male. Il suo cuore conosceva la gioia e il dolore. Era pieno di desiderio di  farci conoscere la verità delle cose tanto quelle piccole che le grandi.

Non sono venuta a salutarti, là in ospedale, ma tu ora che sei nella grande conoscenza, sai che dopo quei cinque giorni trascorsi in rianimazione con Valeria, che, ora per ora,
si allontanava da me, dai suoi fratelli, dal suo babbo, io ancora tremo quando sento che la morte si avvicina. E' nella natura della morte che ci chiami ad un atteggiamento di sofferenza. Troppo grande per me che cerco di essere forte mentre sono estremamente fragile.
Ma ho dovuto e debbo, essere forte per Paolo che ha visto partire ben quattro dei suoi fratelli.
Fratelli che si sono sempre tanto amati e che continueranno a farlo chi da lassù chi dalla terra in modo da sostenere l'impegno che i loro genitori  hanno trasmesso a tutti loro.


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Il mio papà.




Al mio Papà

Un pezzetto di cielo
erano gli occhi del mio papà.
Ma di un cielo chiaro senza nuvole
e quando la notte stette a guardare
li chiuse.
Salìrono in un cielo di stelle 
perchè io potessi incontrali
in ogni goccia di pioggia,
nelle ali di una farfalla
in ogni fiore che sboccia
nelle poesie scritte da un poeta.
Papà regalami l'azzurro
di giorni sereni,
accarezzami in ogni bacio
che mi viene donato
e non lasciarmi mai sola.
Auguri papà. 

La tua Cicètta(Lucia)

Anche lui è salito al cielo il 14 maggio