giovedì 26 aprile 2018

camminare e sorprendersi

Ieri, oggi e forse anche domani, il mio risveglio non ha programmi.

E poi il sole, l’aria ancora fresca, muoversi per casa senza fretta... oggi le cose da fare restano da fare. 


Mi godo il tempo, che accolto con questo spirito si espande, regalandomi un senso di pienezza e di felicità.



fontana con colombi vista in un giardino

Vado a zonzo per vie che conosco, lentamente, guidata solo dallo sguardo e dal bisogno di quiete, che mi orienta verso strade poco frequentate, silenziose.

Cammino, guardo, e con la mia tenera e senza pretese, macchina fotografica, rubo scatti per  cogliere ciò che c’è, per  godere di una semplice manifestazione di vita: uno scorcio di case, un balcone fiorito, un gioco di luci…
Che senso hanno queste foto, questi sguardi?
Per me, sono solo testimonianze di un semplice esserci, di una bellezza che scorre sotto i nostri occhi e che non necessita di aerei o camminate estenuanti verso paesaggi mozzafiato. 
La bellezza semplice che è a portata di mano sempre, che può alleggerire l’animo in qualunque momento e in qualunque luogo. 
Quella bellezza che unisce l’apertura alla meraviglia  e il semplice fluire della vita, così com’è.
Non è una novità, ma ogni volta mi colpisce: non sono tanto le cose che faccio a rendermi felice, ma stare pienamente nel tempo con quel che c’è. 
Quando sono in quel tempo, la quiete scorre nelle vene e nel respiro. Il tempo perduto è ritrovato.
Tutto va bene così com’è.




La vita che continua a rinnovarsi

ciliegi in fiore

idem

semplicità azzurra


i primi tulipani di quest'anno



Novara archeologica


Fiori nel parchetto


mentre leggo i bimbi giocano.


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