venerdì 2 marzo 2018

Un panorama in bianco e nero

immagini del mio cortile

Temo proprio che quest'anno la primavera si farà attendere.


Vedrò gli alberi fiorire? Certamente, ma sarà nel canto del tempo stabilito?

Ogni mattino al risveglio, mi avvicino ai vetri della finestra e guardo i miei amati tigli.
Non una gemma, non un piccolo germoglio coraggioso.

Eppure appena l'autunno si è fatto più aggressivo, hanno abbandonato i loro verdi-gialli vestiti  e, mentre i rami giovani hanno piegato la testa, quelli vecchi e fieri sono rimasti fermi ad affrontare eroicamente il gelo.

E' caduta la pioggia, poca a dir il vero e poi un'ombra bianca di neve .
Avevo sperato, quasi sognato piccoli falde di candida neve......e...tra ieri ed oggi è arrivata in abbondanza.

Siamo chiusi in una morsa di freddo. 



La tortorella Rosita  infreddolita

 Per consolarmi penso che sono  i giorni  dell’interiorità, dei crepuscolari, della gioia di stare ancora più vicino alla persona amata scaldandosi sotto le coperte, o godendosi insieme un film distesi sul divano e sorseggiando una tazza di cioccolata fumante, avvolti in calde e morbide coperte colorate.


Noi, i viziati, che abbiamo una casa, che possiamo prepararci una cioccolata calda, noi che abbiamo i piumini e le coperte colorate....noi che abbiamo i sogni e che possiamo realizzarli.


Non dimentico coloro che non posseggono nemmeno i sogni.......non li voglio ignorare, vorrei continuare a sognare un mondo dove la neve è solamente una candida coperta di gioia. 

Helen Oxenbury Illustration.


Il freddo consente di apprezzare i sapori intensi e il tepore e magari sorridere  osservando il paesaggio brumoso dai colori sfumati..
E'quell’inverno freddo che avevamo dimenticato ma ecco che   sono apparsi: i cappelli, i guanti, i maglioni giganti, le sciarpe colorate, gli ombrelli, i camini, l’attesa di qualcosa che immagini ma non sai... come i cambiamenti improvvisi del tempo,  il freddo pungente, la vista di un plaid sul bracciolo di un divano e i miei gatti addosso che mi rallegrano con le loro fusa...ti ripeti che:l’inverno è quel respiro che si fa fumo.
È sprofondare in una malinconia solitaria inspirando il profumo del freddo pungente che infiamma le guance.
E' chiudere la porta guardando il gelido mondo da dentro.
Da casa.
E la casa pare ancora più bella.
Calda e profumata di dolci appena sfornati.
Trascorriamo molto più tempo a casa e aumenta il desiderio d’intimità.
È romanticismo, quiete e…silenzio.


E'la pura illusione di un mondo dove non esiste il "dolore, la povertà"

Risultati immagini per poveri che dormono sotto i cartoni immagini



C'è una povera in via Ciovasso
che non può più camminare,e dorme entro i giornali. Nessuno di quelli che stanno di sopra ha tempo di scendere e salutare. Per lei è di troppo un po' di scatole per guanciale e stare nel cuore di Milano.(D.M.Turoldo)