giovedì 2 marzo 2017

appuntamento quasi al buio

Poco prima di pranzo dissi a Paolo che, nel pomeriggio, avrei avuto una visita.

"Posso sapere chi viene?"

"Sorpresa! Non la conosci. Sono certa che disapproverai"

"E' una donna? Ah bhè" E a che ora viene?"

"Alle quattro"

"Non ci sarò. Debbo accompagnare Elena."

Non resistetti e, girandogli le spalle, tutto d'un fiato dissi: "Si chiama Caterina. E' una testimone di Geova".
Silenzio.
"Paolo ho alcune domande che mi bruciano dentro. Lei ieri ha suonato il citofono e io l'ho invitata a salire. "Oh, oggi no, mi ha subito detto, ma domani se le va bene, potrei venire a trovarla?".
"Va bene. Nel pomeriggio. Mi faccia sapere l'ora."
Non passarono due minuti che il citofono suonava ancora.
"E adesso chi sarà! " "Chi è?"
"Signora sono ancora io, se vengo alle quattro la disturbo?"
"No, no, allora l'aspetto alle quattro".

"Tranquilla non ci sarò. ""Ma quali sono queste domande che ti bruciano tanto?"
"Bhè sai....Intanto viene e poi ti dirò...tanto se non ci sarai?"
Silenzio profondo. 

Quattro in punto: suona il citofono. Salgono, sì come sempre sono in due. Paolo era ancora in tuta. ci guardiamo e a me viene da ridere...."Proprio come di carabinieri eh,? Dai scherzo, ricordo benissimo che Gesù li mandò  a due a due, ricordi?"Andate e predicate".....

Un uomo e una donna. Lei cieca. E qui inizio subito con una gaffe: "Caterina porti gli occhiali scuri per....? lei seccata" Non ci vedo" 
"Scusa ma anch'io"
"Io sono cieca"
"Ah, scusa!" come diceva quel mio amico: ho iniziato pestando una....."

Li faccio accomodare nel tinello, la stanza più più casa. Primi convenevoli poi lei inizia.

"Sarebbe bene parlare di un argomento alla volta, così spieghiamo meglio"
Il signore di cui non mi è stato, o non ricordo, il nome, inizia dicendo che "loro" si attengono esclusivamente alla Bibbia.

Ora non  trascrivo parola per parola ma debbo proprio dire che è stato un incontro interessante. Lei era fissata col discorso unico, mentre io viaggiavo su vari binari, strettamente biblici. L'uomo era contento specie quando lui iniziava accennando a dei fatti di Gesù e io continuavo terminando il discorso.

Ah, Paolo si era seduto comodamente sulla sua poltrona e non aveva nessuna intenzione di recarsi da qualche parte. Poi ha iniziato a puntualizzare. E Paolo debbo proprio dire che ha frequentato corsi di Lectio e, dopo la morte di Valeria, ha letteralmente trascritto su di un quaderno tutto il Vangelo di Giovanni. Eh.,..poi è vero che parla poco ma quando parla nessuno osa contraddirlo talmente le sue parole sono storia.

Era, l'uomo, scontento perchè spesso la parola della Bibbia non viene riportata tale e quale la presenta la scrittura e che San Pietro raccomanda   che «nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione» (2Pt 1, 20)

 ho  osservato però, che le lettere dell’apostolo Paolo contengono «alcune cose difficili da comprendere  e quindi mi pare giusto che alcuni metodi per ricostruire il passato finiscano poi ad essere collocati nel  tempo presente ma è bene lasciarlo interpretare  a i Papi o comunque a persone di cultura superiore e  filosofica. 

Questo pluralismo di metodi e di approcci è apprezzato dagli uni come un indizio di ricchezza,  ma a voi dà l’impressione di una grande confusione.Forse....

"Bisogna attenersi alle specifiche parole della Bibbia. La Bibbia dice che..."

Abbiamo concluso alle sei e di preciso sappiamo che i Testimoni di Geova festeggiano il loro matrimonio e il Venerdì Santo che "ricorda la morte di Gesù" (fate questo in memoria di me, ma non intendono l'Eucarestia...)!

Ritorneranno? Non so, potrebbe succedere..... Ho consigliato di leggere le due lettere: una a Proba (scritta da Sant'Agostino) e una a Diogneto scritta da non si sa chi.
Ma loro leggono solo la Bibbia. 

D'accordo. Buonaserata e...arrivederci.