Sono ritornati....ma solo i papaveri!

2 comments




Nell’infanzia
Papaveri, fiordalisi e spighe dorate
Segnavano il ritorno promettente
Dell’estate.

Si chiudevano i libri di scuola
E si accendevano i sogni
Un tempo remoto di uno spazio infinito
Nei cieli stellati pareva scritto
Domani tutto sarà possibile.(anonimo)


 Avete notato che in questa strana primavera sono ritornati i papaveri? 
Da tempo non li vedevo così numerosi a colorare i prati.  
Ma e i fiordalisi? 
Scomparsi. 
Ah diserbanti ci avete rubato il blu!.
Una volta , alla periferia della città, trovavamo i campi di grano e nascosti, ma non tanto, quell'esplosione di petali e di colori.

 .
 Monet

Un po'tutti noi, da bambini, li abbiamo raccolti, ne abbiamo schiacciato i petali per ottenerne il succo rosso, aperti i boccioli dalla forma caratteristica per scoprire quelli ancora umidi e stropicciati, abbiamo cercato i numerosissimi semini scuri, facendoli uscire pian piano dai forellini delle capsule, usandoli per pepare le pappe  unendoli a foglioline e sassi per le nostre bambole...
E ricordate che al centro del papavero, ma proprio al centro c'era  un bocciolino con incisa una specie di croce, che io stampavo sulla fronte di mia sorella e di mio fratello...e tutti a ridere... così...e allora anche loro lo facevano a me! 017

 spighe dorate mosse dal vento in giorni lontani.
e noi nascosti ci stendevamo a guardare il cielo
e tutt'intorno profumo d'estate, di voli, di gioventù. 
(il "noi" siamo i miei fratelli ed io)

Mi mancano i fiordalisi e per parlar di loro un po' di più vi racconto una leggenda:


In Alto Adige ci si tramanda la leggenda di una principessa molto buona e bella, con grandi occhi del colore del cielo, che si chiamava Drusilla e che viveva serena in un castello. 
Un giorno, un cavaliere si smarrì nei boschi e chiese ospitalità alla principessa che nel vederlo se ne innamorò. 
Il suo amore fu subito ricambiato e presto il cavaliere la chiese in moglie. 
Per qualche tempo i due sposi vissero felici, ma con l'arrivo dell'inverno, il cavaliere si fece triste ed irrequieto. 
Stare sempre rinchiuso nel castello lo annoiava, perciò decise di partire, promettendo a Drusilla di ritornare nella bella stagione. Lei, che desiderava vederlo felice, lo lasciò andare e, allo sbocciare della primavera, cominciò ad aspettarlo. 
Ma arrivò anche l'estate e lui non tornò. 
La delusione fu così grande che Drusilla si ammalò e disse alle fide ancelle che avrebbe voluto morire per porre fine al suo dolore, ma anche vivere per vedere tornare il suo amore. 
Le ancelle piansero, dicendo che se lei fosse morta, sarebbero morte anche loro. (è proprio una novella con le regole giuste...) 
Quei discorsi furono ascoltati dalla Fata dei Fiori che, mossa a pietà per tanta devozione,  trasformò le ancelle in fiori di cicoria, azzurri come i loro occhi, e la principessa in un Fiordaliso. 
Da allora, ad ogni bella stagione, sbocciano insieme sul ciglio della strada o nei campi fiordalisi e cicoria!  

Il finale dovrebbe essere "e ...vissero felici e contenti...."
ma i fiordalisi non si vedono più...chi li vedesse mi avvisi!....  

Cerere di Bruegel
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2 commenti:

  1. Cara Lucia, speriamo che l'estate ci porti un tempo stabile e che ci faccia dimenticare quel tempo che ha causato tante vittime in Europa.
    Ciao e buon inizio delle settimana cara amica.
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Tomaso vedrai, vedrai...ormai siamo quasi, pochi giorni ancora)in estate! Buona settimana anche a te valoroso alpino

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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