Momenti di misericordia

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Nel primo libro di Samuele leggiamo una parola di Dio che potrebbe farci riflettere:
«Non guardare al suo aspetto né alla sua statura …l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore».





Vi siete mai sentiti, in qualche momento, soli?

Non è una bella sensazione la solitudine... sembra di non avere nessuno su cui contare a volte può persino sorgere il sospetto di non essere amati!

Quando la sera si fa notte, i miei pensieri viaggiano ricordando momenti di vita molto intensi. Faccio fatica ad addormentarmi e in quel momento che chiedo l'abbraccio di Dio.

 Mi capita anche di pensare e di pregare, per coloro che soli, sono anche malati, e allora non sono più soltanto soli ma tristi e con l'aggiunta del il dolore.

Marco, L'evangelista. ci racconta come Gesù cercava di far ritrovare la gioia nelle persone malate aiutandole a guarire o perdonandole dei loro tanti peccati .

Marco parla di una persona lebbrosa che secondo la legge di Mosè, doveva rispettare alcune regole prescritte in quei tempi: era considerato come un morto vivente, veniva escluso dalla vita della comunità, doveva vivere fuori dal paese, lontano da tutti, e non poteva nemmeno entrare nel Tempio per rendere pregare.




Sempre il Vangelo di Marco:

"In quel tempo venne da Gesù un lebbroso. Lo supplicava in ginocchio e gli diceva: se vuoi puoi purificarmi".

E' una implorazione, una preghiera, perché vede in Gesù una persona speciale è Colui che gli può restituire la salute del corpo e soprattutto la salute interiore.

E Marco aggiunge che:

"Gesù ne ebbe compassione".

"Compatire" compatire" "patire-con".

Significa immedesimarsi nelle sofferenze dell'altro, condividerle, aiutare l'altro ad uscire dalla solitudine in cui il male o la sofferenza, di qualsiasi tipo, lo costringeva.

Gesù dunque ne ebbe compassione e "Tese la mano e lo toccò".
Gesù supera tutte le regole antiche e vive il comandamento nuovo: "Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi".

Ci insegna, con l'esempio, come si ama.

Gesù "stendendo la mano": compie un atto di profondo amore. E' il calore dell'umanità che gli altri  avevano tolto.

Per Gesù l'importante è restituire il sorriso e la gioia nella vita a quell'uomo e a tutti gli altri che aveva guarito o risciuscitato, come Lazzaro e come la figlia di Giairo.

Gesù disse al lebbroso, "Và, e non dire a nessuno quello che ho fatto".
Ma perché questo ordine da parte di Gesù? Perché non vuole pubblicità, perché non vuole che si confonda l'annuncio del Vangelo con la meraviglia suscitata dai miracoli, non vuole che si confonda la fede in Lui con la convinzione di aver trovato la soluzione ai propri problemi.

Noi non ci troviamo certo accanto a persone lebbrose nel vero senso della parola... la lebbra con cui veniamo a contatto ai nostri giorni è la povertà, l'umiliazione, l'emarginazione dei più deboli, la discriminazione, l'essere giudicati per una parola di troppo.

In altre parole, la lebbra del nostro tempo è tutto ciò che isola "l'altro", che lo fa sentire "diverso".

Ricordo anche se non è necessario che il Papa ha indetto l'anno della Misericordia.

Raoul Follereau... uno scrittore e poeta francese morto nel 1977. Uno straordinario esempio di misericordia, generosità e di coraggio, un punto di riferimento per tutti coloro che hanno a cuore le persone disagiate, sole, emarginate, colpite da ingiustizie sociali. Ha dedicato tutta la sua vita a favore dei bisognosi e, in particolar modo, dei malati di lebbra.

In uno dei suoi scritti dice così:
"Cristo non ha mani, ha soltanto le nostre mani per fare il suo lavoro oggi.

Cristo non ha piedi, ha soltanto i nostri piedi per guidare gli uomini sui suoi sentieri.

Cristo non ha labbra, ha soltanto le nostre labbra per raccontare di sé agli uomini d'oggi.

Cristo non ha mezzi, ha soltanto il nostro aiuto per condurre gli uomini a sé.

Noi siamo l'unica Bibbia che i popoli leggono ancora. Siamo l'ultimo messaggio di Dio scritto in opere e parole".



DicembreConsigliare i dubbiosi


gennaioInsegnare agli ignoranti


Dicembre Ammonire i peccatori

DicembreConsolare gli afflitti


DicembrePerdonare le offese


Dicembresopportare pazientemente le persone moleste



DicembrePregare Dio per i vivi e per i morti



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