Cos'è il perdono?

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Quante volte ho parlato di perdono. So perdonare? 
So dimenticare le offese ricevute?
Perdono è l’atto del perdonare (questa e le altre definizioni sono tratte dal Dizionario Treccani della Lingua Italiana).

Questo non mi dice molto, però mi avverte che il perdono riguarda un’azione, significa fare qualcosa. 
La domanda che nasce  è: “Ma che cosa è perdonare?”.
Se consultate uno o più vocabolari ci accorgeremo che molteplici sono i significati e le definizioni: faccio degli esempi:

• Non considerare il male ricevuto;
• rinunciare a qualsiasi rivalsa;
• cancellare il sentimento di rancore o d’ira verso chi mi ha danneggiato;
• annullare ogni risentimento verso l’autore  dell’offesa;
• rinunciare alla punizione che vorrei infliggere a quella tal persona che mi ha angustiato.

Considerando queste definizioni mi sono detta che, se il perdono significa tutte queste cose, allora è difficile, veramente, realizzarlo pienamente.

Sulla nostra bocca questa parola ricorre spesso ma ricorre più spesso "scusa" "mi dispiace" "non volevo" oppure è ancora più facile ignorare lo "sgarbo" e non dire niente....

Perdonare non è questo, al contrario vuol dire essere consapevoli dello sbaglio e non lasciare che questo rovini i rapporti con il nostro fratello o sorella, vicino, collega, amico ecc.

Quando parlo di perdono subito la mente va a quel verbo "perdonare"che trovo nelle pagine della Bibbia. E ci sono tante  persone che pensano che quel Sacro libro sia  il libro dei giudizi di Dio. Spesso è descritto come la maggiore fonte di tabù che sia mai stata concepita.
 C'è una sola conclusione: lo scopo di Dio è quello di perdonare (Gv 3:16).

L’Evangelo, la buona notizia che ha permesso al cristianesimo di esplodere nell’Impero Romano nonostante la morte del suo fondatore, è stato l’annuncio del perdono di Dio (la grazia), in un mondo governato dall’odio e dalla legge del più forte.

Dice Paolo: ”faccio..il male che non voglio,  e...quello faccio...misero me...” (Ro 17:16) Ecco perché Dio ha rivelato la legge del perdono (leggi Romani 3:21-24).

E non ci capita, forse di rivolgere a Dio la preghiera che Gesù ci ha insegnato "rimetti a noi i nostri debiti..come noi li rimettiamo..."

Ultima frase: quando Gesù era sulla croce disse: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”(Lu 23:33); così dicendo Gesù intendeva perdonare a tutti gli effetti i suoi carnefici.
Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono.(Matteo 5,20.2)


Buonagiornata e buonadomenica a tutti!
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4 commenti:

  1. E' impossibile all'uomo perdonare: l'uomo può dimenticare, può ovviare, ma non perdonare. Perdonare significa infatti far rinascere da capo.
    L'eucarestia è la memoria di un uomo che muore al nostro posto, che ci grazia, che ci fa diventare colmi di essere, come se non avessimo fatto nulla di male.
    Ciao Lucia.

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    1. Ciò che non è possibile all'uomo, è possibile a Dio.Il desiderio dell'impossibile è ciò che caratterizza il mio cuore. Desiderare di perdonare non è sbagliato, pensare di aver perdonato, non è sbagliato: io perdono perchè chiedo con tutto il cuore che Dio lo faccia.Hai fatto uno sbaglio? Adesso fa' bene!
      La catechista ti dice:se posso , perché per noi è "se si può", non "se uno vuole". Uno vorrebbe fare tutto, ma non si può fare tutto.Io vorrei perdonare e sono convinta di farlo, ma mi manca quella Grazia che lo Spirito mi dono per farlo.'Come è difficile capire, sentire in che modo il sacrificio dentro un rapporto fa essere il rapporto più vero, e perciò può fare il rapporto più godibile, più fruibile, può rendere il rapporto più sperimentalmente bello. Com'è difficile capire questo!'. Io ti dico che non è difficile capirlo: prima di tutto, bisogna mendicarlo da Dio e, in secondo luogo, bisogna avere la pazienza del tempo. Bisogna desiderare di vivere in quel rapporto......Chi vuole intendere......

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  2. Cara Lucia, per,ora ti auguro la buona notte, e poi per domani una buona domenica cara amica.
    Tomaso

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    1. Mio caro amico: avevo bisogno di pensare al bene, al puro ...e allora ho lavorato all'immagine del mio blog. Ti piace ora? I tre bimbi sono i miei nipoti monelli!!!E' domenica pomeriggio: buonafesta Tomaso.

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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