venerdì 25 aprile 2014

Beati i pacifici (M. Delbrel)

...perchè saran chiamati figli di Dio.


A ogni svolta di strada ci sono piccole guerre,
come a ogni svolta del mondo ci sono le grandi guerre.
A tutte le svolte della nostra vita
possiamo fare o la guerra o la pace.
Ed è per fare la guerra che noi, purtroppo, ci sentiamo tagliati.
Ecco, in un attimo, il nostro vicino ci diventa nemico
se non è nostro fratello.
Perchè beni accostati di amici si ostacolano
spessissimo l'un l'altro
mentre dei fratelli reggono e dividono insieme
tutti i beni del padre.
I figli di Dio soltanto sono totalmente pacifici.
Per essi la terra è una casa del Padre celeste.
Tutto quanto esiste sulla terra gli appartiene, ed anche la terra.
Sì, veramente la terra è una piccola casa del Padre.
Ogni mattina avviandosi per strada si meravigliano di conoscere
con i loro occhi di carne tutti i fratelli che da sempre
incontravano solo nella profondità della fede.
Gli occhi dei pacifici sono benevoli e i loro compagni di strada
vi si scaldano come accanto al fuoco.
Essi non trovano mai motivo di combattere,
perchè si sanno responsabili solo della pace,
e la pace non si difende con le battaglie.
E poichè credono all'irradiazione dell'amore,
sanno che dove si fa un po' di pace, lì esplode un contagio
forte abbastanza da investire la terra.
Così vanno in duplice gioia:
gioia di un avvento di pace tutt'intorno a loro,
gioia di ascoltare una voce ineffabile
che dice "Padre" in fondo al loro cuore.

2 commenti:

Gus O. Orsini ha detto...

Dal peccato nasce la guerra.
Ciao Lucia.

Saray ha detto...

Hai ragione Lucia, non serve guardare alle guerre lontane da noi, quando basta un nulla per scatenare guerre condominiali e trovarsi nemici in casa. L'amore come sempre fa la differenza. Bisogna distinguersi non per intelligenza o furbizia, ma per "l'amore".
Stamattina è arrivato il tuo biglietto d'auguri. Molto bello e particolare. Grazie cara.
Come vedi nessun errore, solo tanta lentezza.
Bacioni ^_^