domenica 10 novembre 2013

Sinfonia e domande

 
 
 
Un tappeto di foglie mi ha accolto, quasi fossi una principessa, accompagnandomi all'entrata della Chiesa.
Rosse, gialle, non una uguale all'altra. Anche nel modo di cadere ognuna di loro è unica. C'è chi scende leggera, chi prima di appoggiarsi alla terra, volteggia accompagnandosi al soffio del vento.
Non c'è malinconia in questo spogliarsi degli alberi è il rito delle stagioni.Uno spettacolo che, come la fioritura, si ripete immancabile e puntuale ogni anno.       Le foglie torneranno a primavera e allora saranno bellissime e tenere nelle più splendenti sfumature di verde;  lo spettacolo della natura sarà pronto a ricominciare.
E la musica, la sinfonia che il Signore suona per noi che Lo amiamo per le meraviglie che ci dona, riprende a suonare.
 
Da ieri però la natura ha messo il suo vestito più brutto. Là nelle Filippine, il mare impetuoso, il vento che si è fatto tornado, hanno invaso città e paesi, distrutto case, spezzato vite...
La domanda che il cuore si ripete, sale al cielo specialmente durante la riflessione sulle letture: Signore perché?
Mi chiedi di essere Tuo Testimone: pregare non basta? Amare non basta? Signore mi rimane un'unica cosa: attendere. Vieni a illuminare il mio giorno.