un po' di libertà

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Con l'estate c'è voglia di evasione. I piccoli Giacomo e Francesco sono nella casa in campagna e Elena, facendo uno strappo allo studio, è andata in campeggio ad Arona. I piccoli sono partiti mercoledì con i nonni materni. I genitori sono rimasti a casa soli soletti per respirare un po' d'intimità e anche perché giovedì li aspettava il Concerto di Jovanotti! E poi via anche loro!
Elena è stata invitata da Marta che con il papà e la sorellina andava appunto al campeggio di Arona.
C'è un proverbio che dice "partire è un po' morire" Niente di più sbagliato: i miei nipoti erano strafelici! I piccoli avevano persino tagliato i capelli a "rapanello!" Triste sarà tornare a casa. A casa fa caldo, Elena il 26 ha gli orali...mentre in questi giorni vivono a contatto con la natura, il cinguettio degli uccelli, il respiro tranquillo delle persone che sono con loro, la pioggia che picchietta ritmicamente sul tetto della roulotte, il vento (in questi giorni c'è stato sia l'una che l'altro) a sbuffi ora distante, ora più vicino. E poi le chiacchierate a luci spente aspettando, stanchi, che il sonno arrivi,  mentre la mente è completamente libera e chiara, pronta ad accogliere e a far suo tutto ciò che durante la giornata l'ha colpita, che le è passato accanto.
Il presente non è che una benefica, impalpabile sensazione di pace.
Quante cose si possono fare e imparare in tre giorni! Ad apprezzare un grazie, una cena offerta, una parola gentile inaspettata. Chissà se Elena avrà il coraggio di dire la preghiera prima del pranzo e se prima di addormentarsi il suo cuore sorriderà ringraziando Dio per tutti i momenti di gioia che avrà vissuto! Il Signore l'abbraccerà ugualmente!  

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3 commenti:

  1. Si aspetta il momento in cui medicare i lividi e le ammaccature di quella guerra di logoramento che è l'anno trascorso ,e la vacanza è la parentesi in cui finalmente si può staccare la spina da se stessi. C'è però anche un altro modo di concepire le vacanze, che è innanzitutto un altro modo di concepire la vita.
    Diceva Cechov: "Quando mi veniva voglia di capire qualcuno o me stesso prendevo in esame non le azioni, nelle quali tutto è convenzionale, bensì i desideri. Dimmi cosa vuoi e ti dirò chi sei".
    E' un criterio di valutazione rivoluzionario, intrigante, che non lascia tranquillo l'assetto borghese.
    " Quello che una persona veramente vuole lo capisco non da ciò che è obbligato a fare, ma da come usa il tempo libero (Luigi Giussani)".
    La vacanza diventa di colpo un test di quello che si vuole e di come si concepisce la vita. Ciascuno allora può giudicare, capire come stanno le cose per sé.


    Ovviamente scherzo, Lucia.


    Ciao.

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  2. Racconti di vita familiare genuina, fatta di momenti normali ma resi unici dal tuo cuore colmo d'amore.
    Ciao Lucia, è tornato Lucio, stanco ma molto contento di come si è svolto il campo!
    Buonanotte!♥
    Dani

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  3. Io vi nacqui ad Arona. Qualche volta ci siamo andati al lago. Mio zio che veniva dall'Olanda, qualche volta si è fermato a fare il campeggio ad Arona. Me lo ricordo. Era un po' una tappa prima di arrivare in Abruzzo.

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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