lunedì 3 settembre 2012

Un orizzonte infinito di Card. E. Antonelli

 
Come potrei conoscere un'isola in quanto tale
se non sullo sfondo dell'oceano?
Come potrei accorgermi
che la mia barca si muove sul fiume
se non la confrontassi con le rive immobili?
Come potrei percepire
che i beni di questo mondo sono tutti limitati
se non sullo sfondo del bene infinito?
Come potrei percepire il divenire delle cose
e lo scorrere del tempo
se non in riferimento all'Eterno?
Ciò significa
che siamo aperti su un orizzonte infinito:
che siamo polarizzati al bene infinito
che chiamiamo Dio.
E' Lui che stiamo cercando
attraverso e oltre le realtà terrene,
che sono altrettanti echi e riflessi
della Sua realtà, bontà e bellezza.
Ed è Lui che ci attrae a sè attraverso le creature,
con la Sua presenza velata e implicita.