lunedì 24 settembre 2012

Dentro la vita

 
 
 
 
Il primo temporale d'Autunno. E' l'ora in cui Elena esce da scuola: spero non si bagni troppo! Vado alla finestra per vederla arrivare, intanto mi fermo e guardo: un cane infradiciato attraversa la strada, una  ragazza vestita leggermente, per il tempo di questi giorni, fa lo stesso. Grosse macchine e piccole utilitarie s'incrociano nella via. Le case vicine sono macchiate dalla pioggia, come i miei vetri. L'autunno appena iniziato, dà un senso di pace che contrasta con questo formicolio umano. Le foglie degli alberi sono ancora verdi. Poi arriveranni i rossi e gli arancioni tipici di questa stagione. E' una bellezza tutta speciale che scopriamo se sappiamo vedere e soprattutto osservare! E' un po' come la canzone che il nostro cuore canta quando siamo sereni, che dà anima al nostro corpo materializzando il Lui che c'è in noi. Ci sono persone, non particolarmente belle che vengono trasfigurate da una luce interiore ignota eppure perfettamente riconoscibile. La nostra canzone può essere fatta di bontà, amicizia, breve attimo di semplicità, nostalgia, dolcezza.
Sul balcone della cucina c'è una pianta di rose che desidero veder sbocciare, per una speranza segreta, intanto mi ricordo di una rosa con un delizioso bocciolo, scolpita con estrema grazia, nell'oro, che riluceva nella vetrina di un gioelliere. Quale sarà la bellezza più vera? Forse l'una e l'altra se melodia ci sarà anche nella rosa d'oro che sembra uscita da una favola. Per esempio quella della principessa che raccoglieva fiori nella neve del giardino incantato, vicino al castello di chissà dove. Tutto questo aspettando Elena!