La dedica di Francesco

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Capelli candidi e faccia buia. Era così, quel sabato, Francesco. Colpa di chissà quali pensieri che gli ballavano in testa, mentre attraversava la porta a vetri del supermercato, strascinando un poco il passo. Figuratevi poi quando ha visto venirgli incontro due ragazzine con la pettorina gialla e il volantino in mano. Due facce sconosciute. Sorridevano. Lui era ancora lì, fermo, mentre si frugava in tasca alla ricerca della monetina giusta per il carrello. Loro si sono messe a raccontare: i poveri, il sacchetto, la colletta alimentare... Francesco non ci ha visto più: "Ma io ho novant'anni e sono pensionato. Cosa volete da me?" Uno strattone al carrello e via, verso la spesa. E tanti saluti alle ragazze rimaste senza parole. Ma era durata poco. Tre passi appena e alle sua spalle era spuntata una voce:"Buorgiorno. Sa, l'ho sentita là, all'ingresso... Insomma volevo farle i miei complimenti per i suoi novant'anni". Era un uomo, stavolta, stessa pettorina gialla, stesso sorriso. Un attimo, uno sguardo e nella vita di Francesco scatta qualcosa di imprevedibile. Invece di tirare avanti inizia a parlare di sè. Della sua vita. Della famiglia, Dei momenti felici e di quelli tristi. "E io lì ad ascoltarlo: aveva scelto di spendere fiori_012un po' di tempo con me e io con lui" racconta Davide. "Alla fine gli offro lo stesso il sacchetto, invitandolo a prendere qualcosa, come gesto di carità per chi, come lui, è in difficoltà" Francesco sorride, spinge via il carrello e sparisce tra gli scaffali. <lo rivedranno all'uscita con la sua offerta in mano. Venti scatole di fagioli e venti di carne. Cerca Davide, per darli proprio a lui. E gli dice:"Ho a casa un'immagine della Madonna di Lourdes che per me è importante. Se mi prometti di tenerla da conto, te la porto." Immaginatevi la faccia di Davide. "fuori pioveva, faceva freddo. Gli ho chiesto se abitava vicino. Mi ha detto di sì. Ho accettato". Tempo mezz'ora e Francesco torna indietro. Dalla borsa bagnata tira fuori un'immaginetta incollata su di un cartoncino. Bellissima. Dietro una frase battuta a macchina: "La Madonna che si mostra è l'immagine di Dio che si è fatto Padre Nostro, perchè vuole riportarci alla libertà di figli che lo ascoltano obbedendo". E una dedica, scritta a mano:" A Davide della Colletta, da Francesco". Un abbraccio, un bacio, e se ne va.
"Ho pianto commosso." dice Davide raccontandolo ai suoi amici del suo turno. Perchè il Signore, prima di farsi avanti, non chiede se siamo pronti o no a riconoscerlo. Si presenta, quando vuole Lui. e basta.
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  1. ti racconto un fatto accadutomi qualche anno fa... forse una decina; scendevo la scalinata che dalla palestra portava a dove avevo parcheggiato la moto, mentre scendevo , poco prima di incrociare un signore, infilo le mani in tasca alla ricerca delle chiavi... questo signore, un pò trasandato ma pur sempre vestito più o meno bene, mi chiedeva un aiuto economico, delle monetine insomma.... io che vivo di fretta lo liquidai con " scusi non posso" ma qualcosa in lui mi colpi e arrivata alla moto mi girai per guardarlo; stava li, in fondo alla scalinata, con il suo cappotto blu e una maglietta bianca, e mi stava sorridendo; che occhi meravigliosi e notai che gli mancavano i denti davanti; mi tocco particolarmente quella immagine; diamine, infilai la mano in tasca e trovai 10 euro, mica pochi; tornai indietro sorridendo e glieli diedi; mi ringrazio mille e mille volte e io mi scusai, e tornando a prendere la moto mi giravo ogni tanto a guardarlo e lui stava li, in fondo alle scale a sorridermi ancora di più; andai via, e con un cenno della mano ricambiai il suo sorriso; mi rimase così impresso quel viso, sorridente per pochi euro, e ancor di più sorridente anche di fronte ad un mio " non ho tempo" che bella sensazione di serenità che ho provato, che questo signore mi ha trasmesso; grazie per questo post, perchè mi ha fatto tornare in mente il mio incontro, assurdo e speciale;

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Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
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