venerdì 27 ottobre 2017

sulla veranda




SIEDONO INSIEME SULLA VERANDA



Siedono insieme sulla veranda,
il buio quasi sceso, la casa dietro di loro, buia.
La cena finita, hanno lavato e asciugato i piatti
– solo due adesso e due bicchieri, due coltelli, due forchette, due cucchiai –
poco da fare per due.
Lei siede con le mani ripiegate sul grembo,si riposa.
Lui fuma la pipa.
Non parlano,
e quando alla fine parlano è per dire
ciò che l'uno sa che sa anche l'altra.
Ora hanno una mente in due che infine,
per quante ne sappia, non saprà esattamente
chi prenderà per primo la porta buia, dando la buonanotte
e chi rimarrà a seder da solo ancora un
(Wendell Berry)

Quella che vedo io non è una veranda ma un terrazzino dell'appartamento di fronte al mio...Conosco benissimo quell'appartamento, molto grande e bellissimo, perchè fino a qualche anno fa ci vivevano due persone che conoscevo da sempre...E' stata venduta interamente, così com'era rimasta...compresi i mobili che ancora ricordo perfettamente...
Ora invece ci vive una bellissima coppia di anziani che, in questi giorni senza pioggia e con tanto sole (quasi estivo al pomeriggio!), si siedono sulle loro poltrone sistemate vicine come fosse un divanetto...
Si gustano il panorama verso le montagne che inizia a rosseggiare tra il verde degli abeti infiniti oppure il rosa dorato di un tramonto che si disfa contro le cime di un grigio brillante.
Osservano e se la chiacchierano fitto fitto. Sorridono lievemente forse per il gracchiare di quella gazza malefica che si sta aggirando da qualche tempo nel nostro giardino... è fastidiosa se si ha mal di testa come me ma a loro invece sembra non dare fastidio...
Non riesco a definire bene l'età di entrambi, presumo siano vicino all'ottantina...capisco solo che devono essere stati bellissimi...
Lei, piccolina e magrissima, ha capelli candidi che un tempo saranno stati sicuramente lunghi e biondi ed ora sistemati in un raccolto morbido che lascia scappare qualche ciocca come fosse un vezzo per il suo uomo...Sì perchè lui ogni tanto glieli accomoda con gesti amorevoli...Ha braccia sottili e bianche che noto quando stende i panni con un' eleganza ed una grazia da farlo sembrare un gesto nobile...Non guarda mai nessuno mentre si muove sui balconi...è concentratissima o forse non le importa di quello che c'è oltre le sue mura che sembrano già piene di quello che le serve...La definirei distante, un pò algida, ma non superba...

Lui invece è un "giovanottone" ancora molto atletico...Lo invidio per come fa la rampa dei garage (niente affatto semplice) in sella alla sua bici...se non fosse per il caschetto di protezione che indossa, mi potrebbe ricordare mio padre...E' distinto nel portamento, alto e dritto come una pertica e quando saluta sembra fare un accenno di inchino...che sia stato un militare? Non lo escluderei...Non socializzano oltre il minimo dell'educazione e quindi nessuno sa molto di loro.

Per tutta l'estate brani di opere e musica classica provenivano dalla loro direzione e la sera c'è sempre una lampada accesa che favorisce sicuramente una lettura perchè non si vedono flash di luci tipiche di una tv...
Mi incuriosiscono da morire queste due persone e scommetto con me stessa che prima o poi avrò modo di parlare con loro...


Insomma, sembrano ormai vivere quello che si può tranquillamente definire il sereno ménage di una coppia di una certa età che, avendo ormai figli adulti e sistemati (forse) riscoprono un’esistenza a due.
Una tranquilla e complice intimità, che non sembra affatto noiosa nel suo calmo e abitudinario ripetersi...quella tranquillità che potrebbe persino sembrare un oziare amoroso in attesa di chiudere gli occhi...e questa bella poesia sembra quasi dedicata proprio a loro...


Ogni tanto li guardo e non li osservo...no, non li osservo, semplicemente li amo un pò.





(dal web)