La musica del Silenzio

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L'immagine dona a chi osserva un momento ovattato del silenzio che la nebbia crea

THE SOUND OF SILENCE

“Ciao, oscurità, vecchia amica
sono qui per parlarti di nuovo
perché una visione arrivando dolcemente

ha lasciato i suoi semi mentre dormivo
e la visione
che si è fissata nella mia mente
rimane ancora
dentro il suono del silenzio…”

In sogni senza riposo io camminai da solo
in strade strette acciottolate
nell’alone di luce di un lampione
sentii il mio colletto freddo ed umido
quando i miei occhi furono abbagliati
dal lampo di una luce al neon
che spezzò la notte
e intaccò il suono del silenzio.

E nella luce fredda io vidi
diecimila persone, forse più.
Persone che parlavano senza dire nulla
persone che ascoltavano senza capire
persone che scrivevano canzoni che le voci non potevano cantare assieme
e nessuno osava
disturbare il suono del silenzio.

Pazzi” dissi io “voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro”
“Ascoltate le parole che io posso insegnarvi.
Prendete le mie braccia così che possa raggiungervi.”
Ma le mie parole cadevano come gocce di pioggia silenziose,
e ne usciva l’eco dai pozzi del silenzio.




Con queste parole, in un concerto di emozioni , ha inizio la mia fantasia.
Basta chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dalle mille immagini che la mente e il cuore mi suggeriscono.
Armonia di suoni e parole che vorremmo non cessasse mai.
E quando giunge alla fine, si avverte il bisogno di ascoltarla ancora una volta.
E ancora un’altra volta.

Paul Simon & Art Garfunkel





La canzone esce negli Stati Uniti il 10 marzo del 1964.
Si dice sia stata composta in sei mesi.
Una riga al giorno.
Una riga al giorno per comporre una poesia indimenticabile di cui ancora molti non hanno compreso il significato.
E forse non lo vogliono nemmeno conoscere.
In fondo i capolavori, si dice, che debbano essere contemplati e mai spiegati.
Spiegare una poesia potrebbe svuotarne la sua intima voce.


Ascoltando con attenzione le parole, il messaggio principale lanciato da Paul Simon sembra essere la difficoltà dell’uomo a comunicare con i propri simili.
I testi racchiudono luce artificiale e oscurità.
Niente stelle, né luna.
Nessuna traccia della natura.


"L’illuminazione proviene da un freddo neon che abbaglia lo sguardo di Paul mentre s’incammina verso un tragitto solitario e ignoto, dopo una visione “rimasta dentro il suono del silenzio.” E il permanere di tale visione suggerisce che si sia trattato di uno di quei sogni che s’imprimono nella nostra mente senza che la veglia lo faccia scivolare nell’oblìo. 
 "

The Sound of Silence significato

Ad accrescerne il successo contribuì anche l’introduzione del brano nel film di Mike Nichols, “Il laureato“, che fece da sottofondo ai titoli di testa e di coda e venne anche usato nella scena più significativa del film, in cui i due protagonisti scappavano in un autobus.



La musica, il silenzio che è musica mi ricorda il dolore, la sofferenza che esiste nella mia vita.
Ciò che fino a ieri sembrava importante, cessa di avere lo stesso significato quando il dolore irrompe nella vita.
Grande o piccolo che sia, il dolore muta la vita di una persona.
Per sempre.

Quell’uguale belato era fraterno | al mio dolore. Ed io risposi, prima | per celia, poi perché il dolore è eterno, | ha una voce e non varia. Umberto Saba

Più parole potenti e azioni generose ha ispirate il dolore agli uomini, che la gioia. Niccolò Tommaseo
***
Quanto più a fondo vi scava il dolore, tanta più gioia potete contenere. Kahlil Gibran



pensieri e citazioni sul dolore

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4 commenti:

  1. Cara Lucia, ogni tuo post è avvincente, io posso solo dirti grazie di esistere.
    Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Grazie Tomaso. Buonanotte in un sorriso

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  2. Paul Simon è magico e il tuo post è bellissimo per parole e immagini.
    Grazie.
    Bacio Lucia.

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    1. Questa musica mi coinvolge. Grazie Gus. A domani. Bacio

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o