Pensieri sull'amore.

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L'amore vero, quello di cui tutti abbiamo bisogno, è l'amore di Dio come lo descrive San Paolo: "Mentre eravamo ancora peccatori, Cristo morì per noi". (Romani, 5,8)

Un amore che ti sceglie senza condizioni, che non ti chiede prima di cambiare.

La mia mamma e il mio papà, mi hanno voluto bene così: io sapevo che avrebbero dato la vita per me, senza chiedermi prima di cambiare, di essere migliore, di prendere voti migliori a scuola....insomma senza condizioni.
Questo è l'amore!

La forma d'amore che conosciamo maggiormente, perchè cantata dai poeti, cantata nelle canzoni è quella dalla forma più elementare: l'amore di una madre per un figlio.

Eppure quante volte, in nome di questo amore, una madre fa del male al figlio?
Provo a riflettere su che cosa significhi dire a un figlio: "Ti voglio bene".

Ho scoperto, ragionandoci un bel po',  che in questa affermazione, si nasconde, senza cattiveria, anzi, senza rendercene conto, una sottile violenza, una sorta di ricatto.
"Sono la tua mamma, figlio mio, certo che ti voglio bene, ma quanto più bene ti vorrei se tu fossi così o cosà, facessi questo o quest'altro, ti comportassi come dico io e non come vuoi tu...!"....se ti tagliassi i capelli!, se non portassi quell'orecchino"

Ti voglio bene, cioè Voglio il tuo bene!

Voglio il bene per te,  voglio che tu sia te stesso, che tu sia felice, che tu possa camminare verso quello che ti rende felice, verso il tuo destino.

Quante volte vorremmo che il figlio sia nostro, che non si stacchi da noi, e anche  il padre vorrebbe che il figlio sia suo, cioè a sua immagine e somiglianza (orrendo scimmiottamento dell'atto creatore di Dio, che però alla sua creatura dona la libertà, il principio per cui può anche andarsene), che cresca secondo il modello di bene che lui ha in mente....

Ci chiediamo poi, se il figlio cresce diversamente da come avremmo voluto, dove abbiamo sbagliato?

Semplicemente nel punto di origine.
Nel credere che l'amore sia un sentimento e che il sentimento basti.
L'amore invece è pieno di ragione, l'amore vero continua a interrogare la ragione per farsi aiutare, per capire se quello che facciamo è veramente il bene dell'altro.

Il sentimento è l'inizio di un cammino
che va proseguito con tutto quello che io sono,
con tutto quello che Dio ha messo nel mio cuore ed è quindi il risultato della bellezza del creato, di tutte le cose create.

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Per concludere questo post, penso che la poesia di Leopardi, "alla mia donna"
vada proprio a pennello! 
Buon nuovo mese di settembre a tutti.

XVIII - ALLA SUA DONNA

Cara beltà che amore
Lunge m'inspiri o nascondendo il viso,
Fuor se nel sonno il core
Ombra diva mi scuoti,
O ne' campi ove splenda
Più vago il giorno e di natura il riso;
Forse tu l'innocente
Secol beasti che dall'oro ha nome,
Or leve intra la gente
Anima voli? o te la sorte avara
Ch'a noi t'asconde, agli avvenir prepara?

Viva mirarti omai
Nulla speme m'avanza;
S'allor non fosse, allor che ignudo e solo
Per novo calle a peregrina stanza
Verrà lo spirto mio. Già sul novello
Aprir di mia giornata incerta e bruna,
Te viatrice in questo arido suolo
Io mi pensai. Ma non è cosa in terra
Che ti somigli; e s'anco pari alcuna
Ti fosse al volto, agli atti, alla favella,
Saria, così conforme, assai men bella.

Fra cotanto dolore
Quanto all'umana età propose il fato,
Se vera e quale il mio pensier ti pinge,
Alcun t'amasse in terra, a lui pur fora
Questo viver beato:
E ben chiaro vegg'io siccome ancora
Seguir loda e virtù qual ne' prim'anni
L'amor tuo mi farebbe. Or non aggiunse
Il ciel nullo conforto ai nostri affanni;
E teco la mortal vita saria
Simile a quella che nel cielo india.

Per le valli, ove suona
Del faticoso agricoltore il canto,
Ed io seggo e mi lagno
Del giovanile error che m'abbandona;
E per li poggi, ov'io rimembro e piagno
I perduti desiri, e la perduta
Speme de' giorni miei; di te pensando,
A palpitar mi sveglio. E potess'io,
Nel secol tetro e in questo aer nefando,
L'alta specie serbar; che dell'imago,
Poi che del ver m'è tolto, assai m'appago.

Se dell'eterne idee
L'una sei tu, cui di sensibil forma
Sdegni l'eterno senno esser vestita,
E fra caduche spoglie
Provar gli affanni di funerea vita;
O s'altra terra ne' superni giri
Fra' mondi innumerabili t'accoglie,
E più vaga del Sol prossima stella
T'irraggia, e più benigno etere spiri;
Di qua dove son gli anni infausti e brevi,
Questo d'ignoto amante inno ricevi. 

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8 commenti:

  1. Cara Lucia, le vie dell'amore sono infinite, però attenzione scegliere la via giusta saper amare ma anche perdonare.
    Ciao e buona giornata con forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa il ritardo Tomaso.....ultimamente ho desideri che non riguardano il blog. Grazie e a presto.

      Elimina
  2. In effetti, a volte, l'amore della madre è irrazionale e finisce per far male al figlio.
    Purtroppo da parte dei mariti c'è quasi un disimpegno, un delegare tutto elle mogli. E' sbagliatissimo.
    L'uomo è un essere strutturalmente aperto, definito dal compito inesauribile di "divenire ciò che è", come diceva Nietzsche.
    Rispetto a tutti gli altri essere viventi ha una caratteristica del tutto particolare: ha bisogno per la propria formazione di una "educazione" eccezionalmente lunga. Mentre gli animali, in tempo breve, sono in grado di attuare autonomamente tutti i comportamenti di cui geneticamente dispongono, per l'uomo vi è la necessità di una lunga traiettoria educativa.
    La stabilità della relazione generativo-educativa è richiesta dalle caratteristiche stesse dell'itinerario di sviluppo della vita umana personale.
    Tale processo non implica solo la diade madre-bambino, bensì anche la figura maschile-paterna.
    L'emergenza dell'identità del soggetto umano ha un essenziale bisogno di avvalersi di differenza, complementarietà e chiarezza delle figure e dei ruoli rappresentati dall'uomo e dalla donna.
    Succede che in Francia con il matrimonio di due persone di identico sesso e la possibilità di adottare un bambino ,con una legge vogliono abolire le figure del padre e della madre che diventeranno solo genitore 1 e genitore 2.
    Per me è una violenza inaudita verso un bambino che ha il diritto naturale di avere un padre e una madre.
    Li chiamano diritti civili.
    Bacio Lucia.



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    Risposte
    1. Grazie Gus per la lunga chiacchierata illuminante che completa il mio pensiero. Bacio.

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  3. Lucia, una cortesia, se commenti il mio ultimo post clicca sul G+1. Voglio vedere se funziona e cosa accade.
    Ciao.

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  4. Interessante post . L amore si manifesta in tanti modi...evviva l amore !

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    Risposte
    1. Oh, Fiore che gradita visita la tua! Bacio.

      Elimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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