Una ricercatrice novarese negli USA : Cristiana Giordano

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Cristiana Giordano

Cristiana è una delle mie nipoti.Vive per la maggior parte dell'anno in America. Ritorna a casa per le vacanze, qui, a Novara e qui nella porta accanto alla mia. Oggi parlo di lei, del suo lavoro ma non della nostra Cris in seno alla famiglia.
Come ho già più volte scritto, la nostra è una famiglia numerosa ma molto unita. I nostri figli sono tra loro amici, cugini, fratelli. Questo è stato loro insegnato dai padri che nella storia di Novara hanno dato ciascuno, più o meno silenziosamente, un contributo.

Oggi è sotto i riflettori la più piccola di quattro sorelle, ma non l'ultima dei nostri figli. 


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Scrive Cristiana sulla La Stampa di ieri 10 agosto:

"Gli arrivi dall'Africa cresceranno ancora. Non è una crisi, è la storia."
 Barbara Cottavoz  Novara (La Stampa)

"La povertà può essere più violenta della guerra ma le nostre "categorie" di chi sbarca nel nostro Paese non riconoscono questa gravità: non corrispondono alla realtà"

Cristiana Giordano, novarese, 46 anni, è professoressa di Antropologia medica all'University of California di Davis e studia l'immigrazione dall'Africa in Italia.
Nel 2015, in particolare, ha cominciato una ricerca collaborando con i medici di Emergency nei porti di Augusta e Siracusa dove vengono accolti i profughi.
Ha già pubblicato il libro Migrans in translations e sta lavorando ad un altro testo sul capolarato.

Chi sono le persone che arrivano sulle nostre coste?

"E' difficile fare un identikit. Alcuni fuggono dalle guerre come i profughi del Sudan, Eritrea, Etiopia e Siria, altri dalla povertà e dalla mancanza di un futuro in Stati corrotti e devastati dalla desertificazione.
Per altri ancora la molla è stata la propaganda incessante sull'Eldorado europeo messa in atto da persone interessate al flusso di denaro portato dall'immigrazione".

Perchè gli sbarchi muovono soldi, tanti...
"Sì, è così. Sono coinvolti molti attori, c'è una componente di autentica solidarietà, ma anche di interesse, italiano e internazionale.
Esiste un flusso di denaro per cose buone ma anche un dispendio di energie sprecate.
Oltre allo sfruttamento dei trafficanti in Africa: in Libia i profughi raccontano di essere stati imprigionati, picchiati e costretti a lavorare. Parlano di se stessi come di schiavi.

Come si evolverà la crisi del Mediterraneo?
"Innanzitutto utilizziamo un termine sbagliato: il fenomeno esiste da vent'anni e crescerà ancora.
Non è un'emergenza ma uno snodo cruciale della Storia dovuto a tanti fattori, tra cui la colonizzazione e gli Stati che ne sono derivati, ma anche l'ambiente devastato, come il Papa ha ben sottolineato."

Esiste qualche soluzione?
"Se l'Europa collaborasse, l'immigrazione non sarebbe un problema. Se i confini non esistessero più, le persone andrebbero dove c'è bisogno di loro.
Ho visto intere  zone di Sicilia e Calabria abbandonate ma fertili, produttive: potrebbero tornare a vivere."

Nei suoi incontri durante la ricerca c'è qualcuno che l'ha colpita in modo particolare?
"Sì una mediatrice che arriva dal Burghina Faso. Mi ha raccontato di aver vissuto la sia la guerra che la povertà e che quest'ultima è la peggiore. Noi europei siamo sempre convinti del contrario.

C'è qualche stereotipo facile che i suoi studi hanno sfatato?
"Sì, si sente ripetere che i profughi portano malattie. I medici di Emergency, invece, hanno rilevato che arrivano persone sane, che hanno superato fatiche per noi impensabili"

spazio tempo

Ricerca, Narrazione e Prestazione: Esplorazioni nelle Arti, Scienze Sociali e Scienze Umane

Facoltà: Cristiana Giordano (Antropologia)


Cristiana Giordano


EDUCAZIONE

  • Ph.D., Antropologia, UC Berkeley, 2006
  • MA, Antropologia, UC Berkeley, 2001
  • BA, Filosofia, Università di Pavia (Italia), 1996

Di

Cristiana Giordano e professore associato di antropologia presso UC Davis. Ha ricevuto il suo dottorato di ricerca In antropologia dell'Università della California, Berkeley e il suo MA in filosofia dell'Università di Pavia, Italia. Lavora alla migrazione straniera, alla salute mentale, al corpo e alla traduzione culturale dell'Italia contemporanea. La sua ricerca affronta la politica della migrazione in Europa attraverso l'obiettivo dell'etno-psichiatria e la sua critica radicale di categorie psichiatriche, giuridiche e morali di inclusione / esclusione di altri stranieri; E attraverso l'obiettivo della ricerca sul microbioma umano e sulla salute degli immigrati in Europa. I suoi interessi di ricerca più ampi impegnano anche la relazione tra vita psichica, terapia, siti clinici e immagini. È autrice di Migranti in traduzione. Prendersi cura e le logiche della differenza nell'Italia contemporanea (University of California Press, 2014), vincitore di uno dei premi del libro Victor Turner del 2016. L'altra linea di indagine di Giordano implica la ricerca di nuovi modi di rendere il materiale etnografico in testi scritti e / o forme artistiche. Esplora nuovi modi in cui l'antropologia può contribuire e imparare da sforzi di perfezionamento, come i teatri e le installazioni teatrali. A tal fine, si è allenata nella tecnica teatrale di Moment Work (inventata da New York-based Tectonic Theatre Project) che si basa su materiale non sorgente (trascrizioni di interviste, rapporti legali e medici, articoli di notizie, documenti d'archivio, visivi Materiale, ecc.) Per inventare pezzi teatrali sugli attuali eventi.

Focus di ricerca

Antropologia medica e psicologica; psicoanalisi; etnopsichiatria; soggettività; Teorie della traduzione; migrazione; diritti umani; cittadinanza; Antropologia dello stato e della legge; Italia, Europa e Mediterraneo.

Pubblicazioni selezionate

  • Giordano, C. (2016) Catastrofi, nei rifugiati e nella crisi dell'Europa serie Hot Spots, sito web dell'antropologia culturale, 28 giugno 2016.  https://culanth.org/fieldsights/911-refugees-and-the-crisis- di-europe
  • (2016) Mayanthi, F., & Giordano, C. (Eds.) Rifugiati e la crisi dell'Europa Serie Hot Spots, sito web dell'antropologia culturale, 28 giugno 2016.  https://culanth.org/fieldsights/911-refugees-and-the-crisis-of-europe
  • Giordano, C. (2016) Rimborsi secolari: Biopolitica per esempio, In Anthropology medica , edizione speciale sull'antropologia medica non secolare, vol. 35 (3), 2016.
  • Giordano, C. (2005) La menzogna della verità: pratiche di confessione e riconoscimento, In Antropologia Corrente, vol. 56 (12): 211-221, dicembre 2015.
  • Giordano, C. (2014) Migranti nella traduzione. La cura e le logiche della differenza nell'Italia contemporanea Università della California Press, Berkeley.
  • Giordano, C. (2011) Traduzione di Fanon nel contesto italiano: ripensare l'etica del trattamento in psichiatria. In  psichiatria transculturale , Vol.48, No.3.
  • Giordano, C. (2008) Pratiche di traduzione e realizzazione di soggettività migranti nell'Italia contemporanea. In  etnologo americano , Vol.35, No. 4.
  • Giordano, C. (2006) Riflessioni sulla traduzione tra la clinica e l'antropologia. In Taliani, S. e Vacchiano, F. (Eds.),  Altri corpi. Antropologia ed etnopsicologia della migrazione, Edizioni Unicopoli , Milano.
  • Giordano, C. (2002) Perdersi e ritrovarsi: qualche riflessione sui percorsi della soggettività. In Oltrecorrente. Rivista di filosofia , n. 6.

Insegnamento

  • Antropologia e teatro nella conversazione: antropologia 210
  • Cluster di scienze umane di Davis sulla ricerca, narrazione e prestazione: Esplorazioni tra le arti, le scienze sociali e le scienze umanistiche

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Vi ho dato di conoscere una giovane donna attiva, interessante che collabora cercando di rendere migliore e più umana questa terra su cui poggiano i nostri piedi. La donna che abbraccio è privata, è mia nipote. Ne sono orgogliosa, come sono orgogliosa di tutti i nostri figli. E ringrazio Dio perchè sto partecipando alla vita anche dei loro figli che attualmente stanno seminando i loro doni a piene mani.



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8 commenti:

  1. Cara Lucia, un post molto interessante, sentire che una studiosa italiana abbia un prestigioso posto in USA,
    fa un po male al cuore costatare che i migliori cervelli devono emigrare, perché la loro terra non li sa valorizzare.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. non è proprio così...è stata comunque una scelta e pensa che la sua mamma, mia cognata, rimasta vedova da tre anni, ai primi di settembre, partirà con la figlia e ritornerà a dicembre. Rosanna ha appena compiuto 87 anni. Anche lei è una "tosta" Abbraccione e buona domenica

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  2. Risposte
    1. Buona giornata Gus e buona giornata anche per domani domenica da santificare. Bacio.

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  3. Ciao Lucia,grazie del post,molto interessante.
    Felice fine settimana,fulvio

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    Risposte
    1. Caro Fulvio: 8 fratelli e solo due non hanno avuto figli. Quindi 15 nipoti, ora sposati e moltiplicati: proprio una grande famiglia! Soprattutto unita da un fonte affetto, il che è meraviglioso! Ho parlato di Cristiana ma ci sarebbero tanti altri nomi che meritano di essere citati per il loro impegno nel sociale. Guido, vulcanologo ha partecipato ad una spedizione nell'Antartide....la base rossa, quella italiana! Grazie per la tua presenza. Un bacio alla mia Trieste che per me è poesia! Buona domenica caro amico.

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  4. Complimenti x tua nipote . Hai ragione ad esserne orgogliosa!

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  5. Vero? C'è anche Margherita che ora vive in Corea!!! e....come già detto tanti altri tutti importanti specialmente per il cuore....Ciao Fiore! Hai sentito di Bibbione? Ti ho pensata

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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