1° Maggio - Festa.

4 comments
/

Risultati immagini per Immagini festa dei lavoratori.

Oggi si celebra soprattutto la festa del lavoro.

La Chiesa celebra la festa di San Giuseppe Falegname. 

Inizio precisando che "La Costituzione Italiana" stabilisce che:

Articolo 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Articolo 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.


Articolo 35
La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero.


Risultati immagini per Immagini festa dei lavoratori.

Non ritengo necessario commentare gli articoli della Costituzione. Ognuno può verificare se attualmente questi articoli corrispondono a verità e se vengono attuati.

Il lavoro non è sempre facile, piacevole, soddisfacente; talvolta può essere pesante, non valutato, non ben retribuito, perfino pericoloso: dobbiamo allora ricordare che ogni lavoro è collaborazione con Dio per perfezionare la natura da Lui creata ed è un servizio ai fratelli. 
Ricordiamo ancora che potremmo, nel lavorare, avere un atteggiamento d'amore e per amore!
Solo così la nostra fatica ci donerà serenità e, se a sera saremo stanchi,ci sentiremo in pace se ci è parso di aver fatto  un pezzo di strada con Gesù che portava la Croce. Riprendere il nuovo giorno che inizierà, ci sentiremo veramente un proseguire l'opera creatrice e divina. 
Attualmente sono in pensione, come lavoratrice, ma come mamma e nonna il lavoro e la fatica, non mi mancano.

Ho iniziato a lavorare, come segretaria, al termine della scuola media. 
Avevo 14 anni.
Attraversavo completamente Milano con ben due pullman. 
Guadagnavo 10.000 lire al mese. 
Ero al mio primo impiego non si poteva pretendere di più....!
Una Linotipia. 
Ero stimata, nonostante l'età, l'unico inconveniente, non da poco,le mani lunghe del "capo" e degli apprendisti maschi.  
Ceffoni ne ho impastati sulle mani e sul viso.....
"Quel che le donne non dicono...."
In quel tempo (1950/60) il lavoro non mancava, e ho continuato, in altre aziende fin dopo il matrimonio. 
Poi la mia venuta a Novara.  
In tempi abbastanza recenti ho dovuto lavorare per una crisi economica in famiglia. All'inizio nell'ufficio ragioneria della Provincia e poi anche come bambinaia, scusate, attualmente si chiamano babysitter.
Il primo impatto non è stato gratificante. La signora in questine non voleva solo una babysitter per sua figlia, ma anche una cameriera per la sua casa. 
Quindi tutti i lavori che concernevano la pulizia dell'appartamento. 
"Di necessità-virtù"
Poi, risolti i nostri problemi, ho continuato con persone che dolcemente mi affidavano i loro figli a cui ho lasciato un bel ricordo e di cui ho anch'io un ricordo bellissimo.

Il lavoro rende la persona degna di essere attraverso la verità e anche l'amore.  




La Chiesa, festeggia San Giuseppe falegname.
È il patrono dei papà ma anche di falegnami, ebanisti e carpentieri. Si festeggia il 19 marzo ma Pio XII nel 1955 volle ricordare il patrono di artigiani e operai nel giorno della festa dei lavoratori.
Nel Vangelo Gesù è chiamato “il figlio del carpentiere” e ricordare il Santo in questo giorno significa per la Chiesa riconoscere la dignità del lavoro umano come dovere dell’uomo e prolungamento dell’opera del Creatore.
Giovanni XXIII gli affidò il Concilio Vaticano II mentre è uno dei Santi preferiti da papa Francesco che ha voluto inserire il suo nome nel Canone della messa.

Gerrit Van Honthorst, Il Bambino Gesù nella bottega di San Giuseppe, 1620, Hermitage, San Pietroburgo
  


Post successiviPost più recente Post precedentiPost più vecchio Home page

4 commenti:

  1. C'era una volta il Primo maggio, e c'erano i sindacati che con uno sciopero facevano cadere il Governo. Ora i lavoratori non si chiamano più compagni e assistono impotenti alle industrie italiane che vanno via all'estero per risparmiare sul costo del lavoro.
    Sei fuori dal mondo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con il mio papà, sindacalista e la mia mamma operaia ho ascoltato i loro discorsi e le lotte di quei momenti. Lavoravo in C.so Europa (Centro) a Milano, quando gli scioperanti rovesciavano le macchine e rompevano i vetri delle vetrine.
      Come al solito ti crei un'opinione del testo scritto, che non esiste. Rileggi. Non ho precisato nulla dell'attuale situazione politica ed economica. Forse sono fuori dal mondo, forse, ma se devi continuamente dare giudizi inappropriati perchè hai la luna storta, puoi viaggiare in altri blog. Nessuno ti trattiene qui.

      Elimina
  2. Cara Lucia, per noi anziani che viviamo con la nostra pensione non dobbiamo lamentarci, ma quando penso ai giovani mi duole il cuore, spero solo che un giorno possono dire ho un lavoro!
    Ciao e buon primo maggio con un abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
  3. hai ragione Tomaso: è la stessa speranza che ho anch'io. Abbraccio.

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...