Un compleanno protetto da don Bosco

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ADA
L'azzurro del cielo. 
ha regalato
il suo colore e la sua luce 
ai tuoi occhi.
Grandi, espressivi,
cantano la tua allegria
o il tuo dolore.
Ricordo il tempo
in cui su braccia giovani
ti tenevo stretta cantando
filastrocche dolcissime
di nonne d'argento
stupite di saper volare.

Aggiungo alle mie, le parole di Gibram che tante volte ti ho letto e mentre le ascoltavi accarezzavi l'amore di cui le riempivo:

"Dormi mia piccola, dormi:
sei a casa, sei nella tua terra. Io veglierò, veglierò sola,debbo vigilare fino al mattino.
Possa Dio custodirti, possa Dio benedire la mia veglia,possa Dio proteggerti sempre, possa la Vita cantare nel tuo cuore e possa la Vita custodirti nel suo cuore più sacro."



Sei nata proprio nel giorno dedicato a Don Bosco a cui spesso rivolgi le tue preghiere. Ieri, proprio ieri ti ho sentita cantare:


DON BOSCO RITORNA

(oppure Giù dai colli)
Giù dai colli un dì lontano
con la sola madre accanto
tu scendesti verso il piano
dei tuoi sogni al dolce incanto.
Oggi, o Padre non più solo
per le strade passi ancora,
dei tuoi figli immenso stuolo
con gran giubilo t’onoran.
Don Bosco ritorna tra i giovani ancor
ti chiaman frementi di gioia e d’amor. (2)






Ritorna, don Bosco,
e insegnaci a guardare la realtà come hai fatto tu: non attraverso le lenti dell'ideologia, non elevando a criterio gli "stati d'animo", ma facendo uso della ragione. "Ragione, lavoro, amorevolezza": la sintesi del tuo metodo sia anche la nostra impostazione!
Ritorna,
e insegnaci ad amare i giovani andandoli a cercare, poiché tanti ' oggi come al tempo tuo, anche se per motivi e in situazioni diversi ' se ne stano lontani' Ho lanciato quest'anno (ma è impegno per tutti) la "missione dei giovani ai giovani". Con che scopo se non quello di fare ciò che tu hai fatto quando andavi a cercarli per le strade di Torino, a Porta Palazzo o in Piazza S. Carlo, in carcere e tanti altri luoghi, senza aspettare che venissero loro a cercarti?
Ritorna, don Bosco,
e insegnaci a comunicare ai giovani, dopo averli cercati, non le nostre crisi e i nostri scoramenti, ma la bellezza del Vangelo, dell'incontro con Cristo, del diventare uomini sulla via tracciata da un Dio appassionato all'umano!
Ritorna,
e insegnaci ad amare la Chiesa come l'hai amata tu: credendo, innanzitutto ("Credo la Chiesa"), accogliendone stupiti il mistero, servendo le sue membra senza dimenticare le "due colonne" alle quali, nel tuo sogno, si ancorò la barca trovando salvezza.
Ritorna, don Bosco,
e insegnaci a credere che Dio continua a chiamare operai nel suo campo. Sei stato "educatore di vocazioni" per la stima eccezionale che hai avuto nei confronti della vocazione sacerdotale e religiosa; "educatore di vocazioni" non attraverso complicate strategie pastorali ma attraverso l'attenzione costante alla crescita integrale, al progetto di vita dei ragazzi; insegnaci a lavorare perché i chiamati sappiano rispondere!
Ritorna,
e insegnaci a dire, di fronte alla nostra società, ciò che tu dicevi guardando i giovani della tua, non più felice della nostra: "Possono diventare bravi cristiani e onesti cittadini. Molti anche buoni sacerdoti. Devo aiutarli, darmi da fare per loro"!
Ritorna, don Bosco,
e insegnaci a vivere quel tuo fondamentale e fondante programma di vita: "Da mihi animas, coetera tolle" (Dammi le anime e prenditi tutto il resto). Oggi, forse, qualcuno arriccia il naso di fronte all'antiquata espressione. A me, per capire quanto vale, basta guardare a quel che tu hai fatto per la salvezza delle anime e dei corpi, per l'integralità della persona.
Ritorna, don Bosco,
e insegnaci a vivere "l'immolazione continua di carità e il continuo raccoglimento di preghiera" che vide, incontrandoti, il Papa che ti innalzò alla gloria degli altari: "Uomo attento a tutto quel che accadeva' ma si sarebbe detto che il suo pensiero era altrove. Ed era veramente così: era con Dio in tutte le occupazioni continue e implacabili delle ore diurne" (Pio XI).

Don Bosco, ritorna

e stendi la tua mano benedicente sul Vescovo e sull'intera nostra Diocesi!



E chissà se don Bosco protegge anche Enrico e Pamela che oggi festeggiamo il loro 13esimo anno di matrimonio!  Evviva evviva.....Auguri a tutti!


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8 commenti:

  1. Auguri!
    Credo che Don Bosco ti abbia risposto, da Lassù, che se vogliamo farlo lui ci ha già insegnato quale strada seguire...
    Ciao Lucia, a presto.

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    1. Caro Mr. Loto quanto tempo che non scrivo da te....ci sono e ci sarò. Grazie e un abbraccio.

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  2. Come hai parlato di don Bosco sicuramente lui è tornato.
    Bacio Lucia.

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    1. Un grande santo che si festeggia solo oggi a Novara. Ieri si è festeggiato San Giulio.....Ho bisogno di parole vere! Bacio

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  3. Ho imparato a pregare e a giocare a pallone nell'oratorio di Don Bosco a Roma. Ma quella basilica pomposa mi è sempre stata poco simpatica. Ho iniziato a preferire chiese defilate, meno appariscenti, è forse da allora che prediligo chiese delicate, fragili all'apparenza, ma confidenziali, accoglienti, calde. E anche una Chiesa più dimessa.

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  4. Caro Franco non sono le mura che debbono essere accoglienti e calde, ma il tuo cuore che si riempie di quel calore che solo Cristo e la Sua Santa Madre possono darti. Scoprilo nel ricordo del bambino che eri. Ti abbraccio.
    Sono la catechista che ti prende la mano per portarti a ricevere la S. Comunione e lascia una carezza sulla tua guancia quando con Gesù nel cuore te ne andrai per la strada stretta ma con tanto amore, quello vero. Camminiamo insieme! Buonaserata.

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    1. Franco perchè non riesco ad inserirti nel mio Blogroll? Ma scriveresti il link giusto?!

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  5. Brava Lucia, parole d'oro

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o