William Shakespeare

6 comments

- William Shakespeare


"Per tutte le violenze consumate su di Lei,

per tutte le umiliazioni che ha subìto,

per il suo corpo che avete sfruttato,

per la sua intelligenza che avete calpestato,

per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,

per la libertà che le avete negato,

per la bocca che le avete tappato,

per le ali che le avete tagliato,

per tutto questo:

in piedi Signori,

davanti a una Donna!"

E non bastasse questo, inchinatevi ogni volta che vi guarda l'anima,
perché Lei la sa vedere,
perché Lei sa farla cantare.
In piedi, Signori, ogni volta che vi accarezza una mano,
ogni volta che vi asciuga le lacrime come foste i suoi figli,
e quando vi aspetta, anche se Lei vorrebbe correre.
In piedi, sempre in piedi, miei Signori,
quando entra nella stanza e suona l'amore
e quando vi nasconde il dolore e la solitudine
e il bisogno terribile di essere amata.
Non provate ad allungare la vostra mano per aiutarla
quando Lei crolla sotto il peso del mondo
 
Non ha bisogno della vostra compassione.
 
Ha bisogno che voi vi sediate in terra vicino a Lei
e che aspettiate che il cuore calmi il battito, che la paura scompaia,
che tutto il mondo riprenda a girare tranquillo.
E sarà sempre Lei ad alzarsi per prima
e a darvi la mano per tirarvi su
in modo da avvicinarvi al cielo,
in quel cielo alto dove la sua anima vive
e da dove,
Signori,
non la strapperete mai.
 

Sembra che la seconda parte non sia di Shakespeare. Di chi sia......io trovo che sia un'ode alla donna


Leggi tutto

Tali Sorek 12 anni

2 comments



Avevo una scatola di colori:
brillanti, decisi e vivi.
Avevo una scatola di colori
alcuni caldi, alcuni molto freddi.
Non avevo il rosso
per il sangue dei feriti,
non avevo il nero
per il pianto degli orfani,
non avevo il bianco
per il volto dei morti.
Non avevo il giallo
per le sabbie ardenti.
Ma avevo l'arancione
per la gioia della vita,
e il verde per i germogli e i nidi,
e il celeste per i chiari cieli splendenti,
e il rosa per il sogno e il riposo.
Mi sono seduta
e ho dipinto la Pace. (Tali Sorek)


Risultati immagini per Immagini: colombe gif

Tali è una bimba di 12 anni ha vissuto il male che la guerra può dare.
Grazie Tali.

Leggi tutto

Compleanno Ada

5 comments

31 gennaio: ore 10,30:
Ada. Porti il nome della nonna paterna
E' un nome da vecchi
dicevi.
Poi hai capito che Ada
è, per noi tutti, 
bellezza, mistero, fascino.
Bellezza di occhi azzurri come il mare
che profuma d'azzurro già di lontano.
Meravigliata sempre della vita, 
ami la tua Elena, come ti ha insegnato Gesù.
l'ami nella gioia e nel dolore e in lei 
vedi il volto amoroso di Dio. 
Ada
vivi felice, oggi, tutte le primavere
che hai incontrato,
Vivi l'amore che ti dona la Luce.
(mamma)

Che traguardo, amore mio, attraversi oggi! Ma ci pensi? Non  scrivo il numero delle candeline che ci saranno sulla torta...ti aiuteremo a spegnerle cantando qualcosa che ti commuoverà.
Chiudo altrimenti incominci a piangere subito. Le tue sono lacrime di commozione per la gioia di vederci tutti contenti di te, della tua vita, dei giorni che ci hai regalato. 
Buon compleanno gioia mia.
Risultati immagini per Immagini: torta meringata con 50 candeline accese
Soffia sulle candeline...tanti auguri, tanti auguri per te!!!!!!





Leggi tutto

Ritorno a Leopardi

2 comments


Se dell'eterne idee
l'una sei tu, cui di sensibil forma
sdegni l'Eterno senno esser vestita, e fra caduche spoglie
provar gli affanni di funerea vita



Leopardi così si esprime nella poesia, Alla sua donna

Egli parla del desiderio dell'uomo con il Mistero desiderando che diventi compagno.

Nessun'altra realtà, come la donna, desta nell'uomo il desiderio di totalità di cui il suo io è costituito. Tanto più bella è la donna, quanto più determinante è la sua presenza per la propria vita, tanto più si desta il desiderio della Bellezza (con la B maiuscola)

Attraverso quello che Leopardi chiama "sublimità nel sentire" 
si rende evidente a noi il "misterio eterno dell'esser nostro".

"Se dell'eterne idee, l'una sei tu" 
questo è il grido naturale dell'uomo, è il grido dell'uomo che la natura ispira, è il grido, la preghiera dell'uomo a che Dio gli diventi compagno.


Diversamente da quanto credeva Leopardi, il Mistero, la Bellezza non ha sdegnato rivestire "l'eterno senno" di carne umana, nè "provar gli affanni di funerea vita", 
ma è diventato Uomo.

Così è diventato compagno dell'uomo, e questo è proprio il desiderio di ogni uomo.
Perciò chi Lo incontra trova quel "tesoro" di cui parla il Vangelo e che vale più d'ogni altro bene.

F. M. Dostoevskij: "Se gli uomini venissero privati dell'infinitamente grande, essi non potrebbero più vivere e morrebbero in preda alla disperanza".

Egli non toglie nulla, e dona tutto.
Cristo continua a sfidare il desiderio di Verita, di Bellezza, di Giustizia che troviamo nel cuore di ognuno di noi, magari sepolto sotto tante macerie.
Leggi tutto

Bisogna ricordare per non dimenticare

6 comments







C’E’ UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE
Joyce Lussu



C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora
la marca di fabbrica
c’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c’è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald
servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c’è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’eternità
perchè i piedini dei bambini morti
non crescono
c’è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.


Piango per queste parole, per i bimbi che sottoforma di cenere sono saliti in cielo, per i loro padri e le loro mamme.
Piango per chi in nome di una libertà si perde nell'acqua del Mediterraneo. Per chi
riposa sulla sabbia e dorme finalmente in pace.

Shalòm.



Leggi tutto

Il dono sospeso

4 comments
Risultati immagini per Immagini:  Pane in attesa qui - caffè in attesa qui caffè in attesa


Risultati immagini per Immagini:  Pane in attesa qui - caffè in attesa qui caffè in attesa





L'8 luglio scorso è diventato legge della Repubblica Italiana il progetto "Giorno del Dono"
Ma qualcosa non mi è chiaro.
Nel giorno del dono si possono organizzare, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, cerimonie, incontri e momenti comuni di riflessione.

La data scelta (per il g. del d.)è il 4 ottobre festa di San Francesco, Patrono d'Italia, già giorno della Pace, della fraternità e del dialogo tra culture e religioni diverse.

In questa giornata inoltre si può donare del proprio tempo, a se stessi e fare delle relazioni con gli altri. Il simbolo grafico è questo:





Un nodo che rappresenta la bellezza e la resistenza ma anche la facilità ad essere sciolto, perchè il dono non deve essere nè un dovere nè un obbligo.


Risultati immagini per Immagini: logo del giorno del dono

Risultati immagini per Immagini: logo del giorno del dono


Ciò che non mi è chiaro è che il 5 ottobre io non posso più donare un pane, un caffè, un libro e via dicendo? ma ci voleva una legge per rendere le persone generose?
Voglio ironizzare un po' su questa "legge"
Poniamo il caso che domani io dico alla signora Olga che mi viene ad aiutare: "Olga venga si sieda qui con me e passiamo un po' di tempo a chiacchierare e a sorbirci un bel thè, alla casa non ci pensiamo.....oh, ma non è il 4 ottobre....Olga no, non si può fare, la legge dice: 4 ott e oggi siamo a gennaio. Perbacco, un'occasione perduta!.

Amici: legge o non legge noi tutte le cose elencate le facciamo già. Il mio desiderio è di amare chi voglio (Tutti) anche se non è san Valentino, di festeggiare la mia mamma tutti i giorni e via di questo passo....Oh!


Chiedo umilmente scusa a chi leggerà e non condividerà i miei pensieri, aggiungo però
che partecipo fedelmente alla "Colletta alimentare e a quella per i farmaci".
Condivido pienamente il pensiero di Papa Francesco sull'anno della Misericordia,
Il Sinodo sulla famiglia e chissà che seguendo i suoi suggerimenti non ci abituiamo ad essere misericordiosi ogni giorno dell'anno. 

Leggi tutto

Conoscere volti nuovi Derek Walcott

5 comments


Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell'altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un Altro e che ti sa a memoria.


Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.






La poesia è Amore dopo amore.
L'autore ha vinto il Premio Nobel per la letteratura. Vive nell'isola caraibica di Santa Lucia e il suo orizzonte di sguardo è il suo mare di cui afferma: "gente di mare, cristiana e intrepida".
Leggendo la poesia incontro degli imperativi che sono però "inviti", momenti di tenerezza.
Consegna tutto, i tuoi ricordi più profondi,non negargli niente di te, neanche i momenti oscuri: Lui sa tutto.
"Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola".


Il nostro cuore torna a casa!
Leggi tutto

Guardare ai piccoli

6 comments


Giacomo,mio nipote, il bimbo più grande nella foto, farà, il prossimo anno, la santa Comunione ed è felice. 
Per lui Gesù è un amico. 
Nella comunione lui sa che Gesù entrerà nel suo cuore e aspetta con impazienza quel momento. 
E in questa sua impazienza contagia anche il fratellino Francesco.
In questo loro abbraccio mi indicano che bisogna vivere in armonia con tutti, specialmente con chi dimentica questa nostra fratellanza.

Signore, "io" è la parola che più di tutte ricorre sulle mie labbra. Aiutami a fare in modo che me ne serva sempre meno a favore dell'accettazione alla Tua volontà.

Non io quando è comodo, facile, bello ma quando è difficile, faticoso, noioso, amaro.
Quando le gambe non vogliono più camminare perchè il dolore si fa più forte, quando dagli occhi scendono lacrime per l'eccessiva luminosità. 
Sarò più vera nel testimoniare il Tuo amore quando sorriderò e a chi mi chiederà "Come stai?" risponderò benissimo con convinzione.

Ho ancora tante parole da esplorare perchè il Tuo regno  è immenso e meraviglioso. 
Signore, in poche parole, aiutami a fare tutto, ma proprio tutto quello che vuoi Tu.
Fa' che non pretenda che le persone a cui voglio bene siano come li sogno e aiutami ad accettare il loro giudizio sui miei "giudizi".
Vieni con me alla ricerca delle cose belle che ancora non vedo nella mia quotidianità, e non farmi sentire sola.

Signore mio, quante sono le mie richieste.......trasformale in preghiere e in canti di gioia a Te dedicati.

Ecco un'altra foto di Giacomo che, credendo di non essere visto, ci dona la sua allegria.

"Se non diventerete....." Sì, Signore, una fede matura e un cuore da bambino. La mia preghiera per l'Offertorio di domani.

Arrivederci a Casa Tua.



Stamani, all'alba, c'era un passerotto
sul davanzale della finestra.
Era bagnato e infreddolito.
L'ho asciugato e avvolto 
in una sciarpa di lana.
Intanto sono scomparse le stelle
e la luna è rimasta a guardare.
Nel pomeriggio il passerotto
se n'è volato via
mi ha regalato una piuma.
Segno della sua certezza.
E' volato nel cielo dove
già brillava il sole.
Le briciole non c'erano più. (Lucia)
Leggi tutto

Semplicità nel dono

4 comments

fiorellino, fiorellino
color dell'oro
che sei nato nel mio prato
senza esser stato seminato
brilla al primo raggio di sole
perchè il mio amore
possa vederti
e felice sorridere.


Cambiamo l'uomo, diamo un significato alla sua vita, riconosciamo in noi stessi una storia e un destino!
Dobbiamo correre  il rischio di essere persone nuove!
E' un incontro a cui non possiamo sfuggire. 
E' la risposta alle domande di chi  cerca il significato più profondo della realtà.
Desideriamo veramente conoscere la Verità? 
Guardiamoci attorno.
Il giorno grida: Lui è qui! Qui nella vita quotidiana, nelle cose di sempre. 
Appassioniamoci alla ricerca e scopriremo il Mistero!
Diamo tempo a questo cammino, perchè non è che stando fermi  scopriamo ciò che desidera il nostro cuore.
Nel mondo, i semplici, le persone semplici, sono le più vere nella realtà che porta ad una nuova nascita: il vuoto è superato e la paura è vinta: Dio ci ha cambiato donandosi a noi. 

Leggi tutto

"Che cosa cercate?"

5 comments



"Fissando lo sguardo su Gesù che passava,Giovanni Battista, disse: "Ecco l'agnello di Dio"

E i due discepoli che Lo guardavano parlare pensarono allora  di seguire Gesù, che ancora non conoscevano. 
Lui si voltò e vedendo che Lo seguivano, disse: "Che cosa cercate?"

Giovanni e Andrea si erano alzati, quel mattino, come avrebbero fatto in un qualsiasi altro giorno, pensando alle solite cose da fare e si sono trovati di fronte un Uomo che non conoscevano, ma che parlava al loro cuore, che li guardava come nessuno mai, che fermò il loro andare dicendo: "Che cosa cercate?"

Quei due che Lo hanno incontrato per la prima volta, mai come in quel giorno hanno sentito e capito, che cosa vale davvero nella vita, Che cosa avrebbe vinto la noia che li opprimeva.
Quella fame e quella sete che sentivano, erano sicuri che avrebbe riempito il loro cuore, perchè tutto di loro attendeva una Presenza che rispondesse al loro desiderio di felicità.

"Che cosa cercate?"

Un affamato chiederebbe da mangiare, un assetato, da bere e io cosa posso rispondere? So di avere fame e di avere sete di un rapporto vero con il reale, con le cose, con le persone.

Signore: dove abiti? "Vieni e vedi...
Ti insegnerò un cammino che ti farà felice.

Era una domenica di giugno, faceva caldo, l'ho seguito. Ancora oggi cammino sulla Sua strada. 
Qualche buca. 
Qualche inciampo. 
E mi rialzo. 
Perchè è Lui che mi prende la mano e mi aiuta a rialzarmi.

Sempre.
Leggi tutto

A Te, Maria, il mio pensiero

3 comments



Ho appena attraversato un muro di cristallo...con giorni di silenzio benedetto e di silenzio con inquietudine.
Continuo a fissare con la mente questa notte di cielo senza stelle. Sono certa che le mie stelle ritorneranno presto e fra tutte vorrei raccoglierne una, in modo che la mia vita diventi la sua luce.
E sarà un momento speciale, tanto speciale e tanto bello che tutte le stelle del cielo, per un attimo, solo per un attimo, smetteranno di brillare invidiose di tanta luminosità.

Ora però voglio parlare di Maria.

Maria, piccola Maria,
c'eri anche Tu nella brezza soave di Elia,
Tu sei il sussurro dello Spirito di Dio.
Maria, piccola Maria,
Tu sei il roveto ardente di Mosè
in cui c'era il Signore,
E non si consumava.
Tu sei quel luogo vicino a me
che mostrò il Signore a Mosè.
Tu sei la cavità della rupe
Tu sei la Gloria di Dio
Tu sei la nostra Madre gloriosa.

In realtà voglio parlare della sofferenza della donna, che Maria così bene rappresenta e che con il Suo mistero consola e sublima.
Chi come Te, Maria, è rimasta salda nella fede quando vivevi nell'attesa del Messia?
Hai vissuto il ruolo di ragazza.madre, sopportando e spiegando a tutti che Giuseppe non era il padre di tuo Figlio.
Tu non Ti saresti addormentata nell'Orto dei Getzemani mentre Lui pregava e soffriva.

Tu hai raccolto, abbracciato il Suo corpo straziato, immobilizzato dalla morte.
Maria, piccola Maria: la Tua piccolezza che è più grande di tutto.
Tutto ciò che potevi soffrire, l'hai sofferto, tacendo e serbandolo nel Tuo cuore. Tutto ciò che potevi amare l'hai amato.
Tu che sei donna.
Tu che sei madre.

Penso che Dio, abbia dato alla donna una grande vocazione, quello di generare; partecipando così, in qualche modo, al potere generante di Dio.
Il modo in cui lei, donna, guarda il bimbo che nasce alla vita, è sublime.
Prendere la mano del figlio per accompagnarlo e avviarlo alla vita e alla libertà: è imitare Dio stesso.
Aspettare che rientri a casa, magari recitando il Rosario e forse piangendo la sua lontananza; asciugare le lacrime delle sue sconfitte; adagiarlo nella tomba......
Grazie Signore perchè mi hai fatto donna!

La cultura dei secoli lontani, lontani, ha sempre strumentalizzato, schiacciato, umiliato la donna. Non c'è limite ai peccati commessi su questa creatura.
Penso alle donne d'Africa.
Penso alle donne dell'Islam
Penso alle tante donne del nostro mondo, Alle loro tante sofferenze che il maschio, infligge loro credendosi superiore..

Gesù è venuto per portarci la Via, la Verità e la Vita. E' venuto non certo per insegnare ai maschi prepotenti e assolutisti.

Dio prima ancora del sacrificio di Suo Figlio ha chiesto il sacrificio della donna.
E l'ha chiesto perchè nel mondo si potesse conservare il profumo che fa impazzire Dio di gioia: il profumo dell'umiltà.
Il profumo che cerca Dio è quello di Suo Figlio Gesù.

La donna è colei che ha conservato un po' di questo profumo.
Ed è il profumo di Maria.

Di Maria.
Maria, piccola Maria, quanto sei grande!
E quanto Ti voglio bene.



Leggi tutto
Post successiviPost più recenti Post precedentiPost più vecchi Home page