Non conosco parole

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Sono giorni di silenzio. Sono giorni in cui mi piacerebbe trovarmi altrove....Dove ? Dove ci sia "famiglia" la mia mamma, mia sorella, la mano di mia sorella. I miei figli e mio marito.... 
Scusate se parlo troppo di questo mio dolore nuovo.
Domani ringrazierò il Cielo se sarà ancora azzurro e se porterà una leggerezza ai miei pensieri.
 
Oggi scriverò sul viaggio di Maria e Giuseppe per andare a farsi censire, ancora con le parole di Erri de Luca. E' sempre Maria/Miriam che racconta.

"Lungo il cammino gli uomini si salutano e si dicono le novità. Le donne trattano in disparte qualche scambio. "Tutti i fiumi vanno verso il mare e il mare non si riempie?" Dite bene, risponde Iosef "eccoci sparpagliati come i torrenti del Negev, dopo l'acquazzone. A questo censimento non c'è rimedio, è un torto di radice e non di ramo.
Con la gravidanza è cresciuto il gusto per le parole, per la loro importanza.
Capisco di più gli uomini che ci tengono tanto. Dev'essere il Bambino che m'insegna, Lui si è impiantato in me come un annuncio, con le parole di una benedizione.

In una deviazione per i campi di neve ho visto una chiazza di terra rossa. Era di sangue. Iosef mi ha detto che la neve non si ferma sul sangue, non lo copre. "Terra non coprirai il mio sangue" grida Iiòv (Giobbe). Ma è solo la neve a obbedire al suo grido. 
La nostra terra ha assorbito tanto di quel sangue da ubriacarsi. Questa povera terra nostra è inzuppata di sangue a fontane. E doveva essere terra promessa. Promessa? Ci è stata tolta da sotto i piedi cento 
volte, presa da chiunque, calpestata da popoli di nord e di sud, di Oriente e di Occidente. Chi l'ha voluta, l'ha presa e poi l'ha persa ai dadi.
 Mi sono rivolta a Josef per fargli cambiare umore gli ho detto "E' più bello viaggiare d'inverno, i carri non alzano la polvere, non si suda, non ci sono neanche le mosche". E Josef mi dava ragione facendo di sì con la testa mentre camminava davanti all'asina reggendo la corda della cavezza.
Abbiamo incontrato un cieco guidato da un cane e lo abbiamo accompagnato al villaggio dove anche lui andava a iscriversi.
Sulla soglia del suo arrivo ha offerto a Josef dei fichi secchi e poi lo ha benedetto. "Tu che aiuti uno che è visto dagli altri ma non vede, possa tu ricevere l'aiuto di Colui che tutto vede e da nessuno è visto".

E mentre le nostre parole diventavano più salde di amore, la luna era in ulrimo quarto e al suo posto brillava la luce tagliente di una stella cometa sopra il cielo d'Israele. I pastori di greggi erano inquieti, le bestie spaventate da quella fredda luce uscita dal fondo di pozzo del firmamento. A guardarla faceva lacrimare.
A Josef non piaceva la novità della cometa, la metteva insieme al censimento e all'occupazione militare. Provavo a fargli cambiare idea: "E' in viaggio come noi, ci siuta in queste notti che manca la luna".
Josef rispondeva con un po' di sorriso e faceva di sì con la testa.E' la più certa prova d'amore quella di un uomo che cambia parere per essere d'accordo con la donna.

Iosef mi lasciò insieme all'asina fuori di città e partì di corsa. Aveva sentito dire che non c'era posto, che bisognava accamparsi all'aperto. Bet Lèhem, Casa di Pane, campi di grano intorno, arati e messi a riposo invernale, aria di neve in cielo, non ancora in terra.
Ero arrivata al giorno. Si stavano aprendo le mie acque. Tornò dopo due ore, desolato. Niente, non aveva trovato niente. Si torceva le mani. Aveva implorato, offerto anche l'asina per un letto, niente. C'era solo una minuscola stalla dove c'era un bue. La bestia, almeno lei, accolse bene gli intrusi, io e l'asina."




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2 commenti:

  1. Ho letto qualcosa di bello che mi fa sentire un pochino di più questo Natale stuprato dal Maligno e dalla Menzogna.
    Bacio Lucia.

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  2. Cara Lucia, eccomi nuovamente per augurarti un Buon Natale pieno di pace e serenità.
    Tomaso

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o

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