Nanna, Amor mio

martedì 13 dicembre 2016

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In queste giornate nebbiose in cui il buio arriva presto, ho pensato al tempo in cui anch'io, come tante altre mamme, dondolando la culla, cantavo la ninna nanna ai miei figli.

La mia era quella che diceva (sempre la stessa per tutti e tre) "dormi, dormi mio ben...fai la nanna seren...."
In queste giornate nebbiose in cui il buio arriva presto, ho pensato al tempo in cui anch'io, come tante altre mamme, dondolando la culla, cantavo la ninna nanna ai miei figli.

La mia era quella che diceva (sempre la stessa per tutti e tre) "dormi, dormi mio ben...fai la nanna seren...."
In queste giornate che anticipano il Santo Natale, nebbiose e fredde in cui il buio arriva ad alimentare il desiderio di andare nel letto,ho pensato al tempo in cui, come tante altre mamme, dondolando la culla, cantavo la ninna nanna ai miei figli.

La mia era quella che diceva (sempre la stessa per tutti e tre) "dormi, dormi mio ben...fai la nanna seren...."

Dunque per spiegarmi meglio: la ninna nanna è una composizione creata con l'intento di far addormentare i bambini grazie alla melodia rassicurante e al canto eseguito dalla voce familiare della mamma.

Infatti,quando arriva, il momento della "nanna" e il bimbo fatica ad addormentarsi, l'unica soluzione sembra essere proprio quella di una bella canzoncina che lo induca a chiudere gli occhi serenamente. 

Se non se ne conosce nessuna da poter intonare, non c'è problema: la questione è presto risolta: cantate la prima canzone che vi viene alla mente.

Cantatela dolcemente e senza smettere mai, il risultato è certo: da non prendere ad esempio mio marito, che con la mia prima figlia,volendo sostituirmi, la dondolava con vigore, cantando l'Inno d'Italia. (il risultato era talmente catastrofico...)

Quindi, non importa se si è un po' stonate o se si prende qualche "nota sbagliata", a vostro figlio piacerà proprio il suono familiare e dolce della voce della sua mamma o del suo papà.

"Or vediamo il Bambino sgambettare nel fieno

con le braccia scoperte non cura del gelo; 

la Madre lo ricopria con gran desiderio, 

cullava il Bambino la Mamma sua:

Nanna, amor mio, con la grazia tua.

Chi vedesse quel Bambino quant'egli è dolce… 

Egli è il miglior re, 

che giammai sia nato, 

il mielato Bambino di santa Maria! 


Ora le parole di questa "nanna, Amor Mio"  le ha ricordate Franco Suitner, che le ha raccolte  nel suo libro col titolo, "ai Poeti col saio" 
Il proprietario di questa nanna Amor mio,  era uno dei frati giullari del Medio Evo che giravano per i villaggi come cantastorie religiosi. 

Uno di loro confessava che Dio gli aveva in visione suggerito: «Monaco, non approvo se te ne stai chiuso nel chiostro, preferisco il canto e il riso, perché il mondo ne ha più vantaggio». 

Ed è uno di loro a dipingere, con ingenua freschezza il quadretto della natività di Gesù che spicca davanti ai nostri occhi.

È una vera e propria scenetta familiare, colorata col profumo di casa nostra, in cui  un Bambino sgambettante,viene ricoperto dalle tenerezze della  Madre. 

Secoli dopo, un ateo come Sartre ci lascerà un analogo delizioso ritratto nel suo dramma Bariona, modulandolo sulle sensazioni di Maria che guarda il visino del suo neonato e in esso scopre la straordinaria sorpresa: «È Dio, eppure mi assomiglia!». 

La semplicità di sentimenti che quell'antico poeta col saio ci propone è un invito a ritrovare un frammento di innocenza, una sorta di squarcio di cielo nella nuvolaglia di una vita adulta, smaliziata e maliziosa. 

Si potrà, allora, con un altro giullare intonare questa "litania" a Maria: 

«Fiore di bellezza raffinata, 

castello la cui porta non fu mai schiusa, 

salute nella debolezza, 

pace nella battaglia, 

fine smeraldo di provata virtù…».

4 commenti:

  1. Mi hai fatto ricordare di me stessa quando il mio Pietro era piccolo. Anch'io cantavo per farlo addormentare, ma una ninna nanna non bastava e ricordo che cantavo quasi tutto il repertorio della mia corale. Grazie per avermi riportato alla mente questo. Un caro saluto.
    Paola

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    1. Ciao Paola che bello leggerti. A presto.

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  2. Sai che non ricordo che mi cantassero ninne nanne? ..e non avendo figli, non ne canto neanche io.. mi sento un po' defraudato, come di una bella cosa impossibile che evoca atmosfere delicate, di amore donato e ricevuto... grazie comunque... ;)

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  3. Grazie a te per il commento....Mi pare che tu sia sposato da qualche anno....arriveranno, no? Abbraccione

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
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