Due vecchi films

2 comments

La storia infinita: Atreyu e il fortunadrago Falkor


Due films mi sono particolarmente cari anche se sono pura fantasia extraterrestre.

Il primo è "La storia infinita" .

La storia infinita, elettrizzante fantasy degli anni ’80.

E' un film che ha interessato generazioni di ragazzi.

Si racconta di un ragazzino che per sfuggire a tre bulli si nasconde nella soffitta della scuola, dove inizia a leggere le avventure narrate nel libro preso in prestito, il cui titolo è “La storia infinita“.


Il libro racconta la storia di Atreyu, un eroico giovane abitante del Regno di Fantàsia, il quale viene mandato in missione per scoprire una cura per la grave malattia dell’Imperatrice Bambina e salvare così il Regno dal Nulla, un essere che sotto forma di ciclone distrugge tutto ciò che incontra. 
Grandi temi, ancora oggi attuali

Nonostante sia un film di trent’anni fa, La storia infinita affronta anche, un tema molto attuale: quello del bullismo. Il protagonista, Bastian, è un ragazzino goffo, imbranato e poco sveglio che è quotidianamente vittima di gesti di scherno da parte dei suoi coetanei. Nonostante ciò, però, attraverso la lettura del magico libro “La storia infinita” Bastian diventa un eroe, la persona capace di garantire al regno di Fantàsia un prospero futuro.
Questo film si può considerare un inno per tutti coloro che credono di non essere capaci di compiere grandi imprese: Bastian è la prova che tutto è possibile e che puoi fare ciò che vuoi, se lo desideri davvero.

La storia infinita è un film carico di adrenalina e può essere considerato, per i suoi tempi, un vero e proprio capolavoro, rimasto nel cuore di milioni di ragazzi.


Ora arrivo al secondo film che mi ha donato momenti particolarmente gioiosi e poi vi spiego perchè proprio questi due films.





"E.T. l'extraterreste"

QUESTO NON È SEMPLICEMENTE UN BUON FILM. È UNO DI QUEI FILM CHE SPAZZANO VIA I NOSTRI TIMORI E CONQUISTANO IL NOSTRO CUORE. (ROGER EBERT)

Oscar: per la musica, il sonoro e gli effetti speciali.
Il film racconta di una strana creatura galattica, abbandonata dalla sua astronave in un bosco, dove Elliot, un bambino di nove anni, fa il suo primo incontro con l’extraterrestre. Il piccolo protagonista e i suoi fratelli, Michael e la piccola Gertie  daranno al loro nuovo amico il nome di E.T.. Il buffo e dolce alieno, nascosto in casa da Elliot, manifesta fin da subito il desiderio di tornare a casa.
I bambini decidono, quindi, di aiutare E.T. e procurano il materiale che serve all’extraterrestre per mettersi in contatto con il suo pianeta e la sua gente.
In questi due film (ce ne saranno tanti altri) mi sono rimasti impressi per la gradevolezza delle immagini, l'originalità di trattare argomenti di fantasia in cui la Bontà è il filo conduttore.
Di questi vecchi, ma non troppo,  films, mi piacerebbe che le persone riconoscessero come, attraverso immagini strane e diverse da noi (basta pensare al solo colore della pelle che a volte ci disturba) guardare al cuore del prossimo, non ai suoi vestiti non alla sua lingua e non alla sua fede.
Il bene: un silenzioso e sorridente saluto che scambio con le persone che incrocio per la strada, specialmente se si spostano per agevolare il mio camminare.
Questi incontri li porto con me nel cuore, come un'ala di gioia.



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2 commenti:

  1. Sono due films bellissimi, avevamo portato i nostri cuccioli a vederli.
    Ps. Così il blog è più brioso, bello!
    Buongiorno♥
    Dani

    RispondiElimina
  2. Concordo Lucia.
    Buona giornata.
    Bacio.

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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