Santa Teresa di Lisieux Festa: 1° ottobre

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Quando si parla di preghiera è giusto rivolgersi a coloro che hanno dedicato ad essa la vita, come i contemplativi. Fra questi un esempio singolare si trova in Santa Teresa di Lisieux, che può diventare una compagna di viaggio preziosa per coloro che desiderano pregare.
Ci si potrebbe chiedere cosa può dire ancor oggi una ragazza morta un secolo fa, vissuta in un ambiente borghese e ristretto, costruito sulle leggi del "decoro e dell'onore", entrata giovanissima in un Carmelo, prima di "conoscere il mondo" e morta di tisi a 24 anni.
A parte la giovane età, Teresa ha qualche cosa in comune con i ragazzi d'oggi? Francamente, mi verrebbe da dire: "Aveva i suoi problemi, come tutti noi!". Una frase del genere può creare un certo imbarazzo, perché siamo abituati a vedere i santi come degli esseri quasi perfetti o irraggiungibili, mentre invece sono delle persone che come noi devono faticare per crescere, per credere, per sperare e amare.
La vita di Teresa non è distante da quella di molti giovani che vivono disagi psicologici, ferite esistenziali e paure di vario genere: la sua autobiografia ci presenta una persona che perde la mamma in tenera età, e poi anche, a nove anni, la sorella maggiore che l'aveva allevata: una vita segnata da drammi e da crisi di vario genere. Niente di idilliaco. Ma è profondamente consolante vedere come la grazia di Dio lavori anche nei nostri limiti, attraverso di essi; anche attraverso le nostre ferite psicologiche o le nostre difficoltà a vivere.
La preghiera che Teresa ci presenta nasce proprio dalla consapevolezza di essere limitata, di non essere una grande aquila, ma un fragile uccellino che può solo attendere da Dio le briciole per vivere. È una preghiera di fiducia e di abbandono, di attesa e di speranza. "Io posso, nonostante la mia piccolezza, aspirare alla santità. Diventare più grande mi è impossibile, devo sopportarmi tale quale sono con tutte le mie imperfezioni; tuttavia voglio cercare il mezzo di andare in Cielo per una via ben diritta, molto breve, una piccola via tutta nuova", dirà nei suoi scritti.
Se leggiamo "Storia di un'anima", dobbiamo prima di tutto andare al di là del linguaggio un po' desueto e a volte stucchevole e zuccheroso, per cogliere la profondità delle intuizioni di una giovane che sa discernere tra gli elementi della spiritualità classica ciò che è accessorio per aderire a quanto può rispondere alla propria personale chiamata.
Teresa non fornisce ricette particolari per pregare, non è nemmeno vincolata troppo alla cultura carmelitana che puntava tutto sulla "orazione mentale", sul silenzio della concentrazione, sulla meditazione attentissima, cose che le risultavano troppo difficili. È lei a confessare che spesso durante la preghiera si addormentava, che il rosario la annoiava e che la sua unica possibilità era quella di lasciarsi portare da Dio, di vivere cioè la sua "piccola via". "Preferisco dire una sola Ave Maria con molta attenzione che un rosario intero", diceva, fino a condensare in queste parole il suo concetto di preghiera: "Per me la preghiera è uno slancio del cuore, è un semplice sguardo verso il cielo, è un grido di gratitudine e di amore nella prova come nella gioia". In un ambiente dove era importante la "perfezione" come conquista, Teresa scopre che lo slancio verso Dio è il solo modo per dare a Lui il primo posto, puntando non sulla propria perfezione ma su quella di Dio. Questa è la preghiera e la santità: andare a Dio così come si è, dare a Lui il primo posto nella propria vita.

La vita della "piccola Thèrése" mi ha talmente coinvolto che il 21 giugno 1996 ho scelto di entrare nel Movimento Carmelitano e quindi sono, per scelta o per chiamata, Carmelitana scalza.

C'è un albero stupendo sulla terra,
che arcanamente ha le radici in cielo.
All'ombra sua nulla può mai ferirmi,
senza temer tempesta ivi riposo.
Il nome di tal albero è l'amore,
suo frutto delizioso è l'abbandono.(Teresa di Lisieux)



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4 commenti:

  1. La Santa aveva capito il significato della preghiera e come si prega.
    Bacio.

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  2. Lucia la vita di Teresa di Lisieux, ha affascinato anche me dopo aver letto "Storia di un'Anima", un'anima stupenda.
    Buon mese di ottobre! ♥
    Abbraccio leggero ^__^
    Dani

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  3. Bello veramente questo post! cara Lucia.
    Buona domenica cara amica.
    Tomaso

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  4. Buona Domenica nel Signore cari amici miei. Domani, se posso, risponderò a ciascuno di voi. Buona serata.

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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