Giubileo della Misericordia

sabato 22 ottobre 2016


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La data si avvicina. Tempo un mese o poco più, e il 20 novembre papa Francesco chiuderà la Porta Santa. 
L’Anno della Misericordia sarà finito, almeno nella forma. 
Ma non c’è niente di più grande e vero - niente che ci parli più di Dio - di qualcosa che passa attraverso la forma della nostra finitezza (lo spazio di una porta, il tempo di dodici mesi) per dilatarla, trasfigurarla, per far diventare quella stessa forma segno imponente dell’infinito. 
E il Giubileo è questo.
Ci è capitato più volte, nelle ultime settimane, di sentire persone dire: «Come sarebbe bello se questo Anno andasse avanti ancora». Non per una questione sentimentale, o per un attaccamento alle liturgie, alle catechesi papali, a certi momenti forti, ma perché ha pescato nel fondo di un bisogno reale, e si vorrebbe che una risposta così potente alla nostra sete di perdono non avesse mai fine.

Bene: il bello è che è davvero così. 
Il perdono di Dio è eterno. 
Il tempo della misericordia è sempre. 
E questo dono che il Papa ha voluto fare alla sua Chiesa, questo Giubileo di cui tutti avevamo - abbiamo - così necessità senza che ce ne rendessimo conto, serve proprio a farci accorgere di questo.

Pochi giorni fa, al Santuario mariano di Caravaggio - e in tante altre chiese nel mondo -, c’è stato il Pellegrinaggio giubilare. È coinciso con la ripresa normale delle attività ordinarie e del cammino di ogni giorno. 
Non è un caso. «Senza misericordia non si può camminare».
Senza perdonare ed essere perdonati, nessun rapporto avrebbe possibilità di durare». 
Senza l’abbraccio di Cristo che scende fino all’abisso del nostro limite, come è accaduto a Pietro, semplicemente non potremmo vivere.
Anzi, «non capisco come si possa pensare di fare un cammino senza ritornare al “sì” di Pietro. Altrimenti come facciamo a ripartire? Non c’è possibilità di moralità, senza una Presenza». 
Per questo «una “storia particolare” è la chiave di volta della concezione cristiana dell’uomo, della sua moralità.
Perché la Misericordia è una Persona, la Misericordia ha un volto: si chiama Gesù Cristo e si svela nel rapporto con te come si è svelato nel rapporto con Pietro; pur con tutti i suoi sbagli, le cadute, i tradimenti, niente di tutto questo è stato obiezione. 
Noi possiamo riprendere il cammino solo se Lui ci incolla di nuovo a Sé».

Una storia particolare. 
Un volto, un incontro, in cui la misericordia di Cristo si svela per attirarci a Sé. 
Sembra poco. 
Eppure, quando accade, cambia tutto. 
La nebbia si dirada. Si cammina. 
Persino l’incertezza diffusa che attanaglia il nostro mondo e si riduce. In quest'anno particolare sentiamo che molte cose accadono nel nostro cuore.
Accadono. E, accadendo, mostrano una strada, per tutti.




Preghiera di Papa Francesco:Giubileo dedicato alla Misericodia (8/12/2015 – 20/12/2016)

Signore Gesù Cristo,
tu ci hai insegnato a essere misericordiosi come il Padre celeste,
e ci hai detto che chi vede te vede Lui.
Mostraci il Tuo volto e saremo salvi.
Il tuo sguardo pieno di amore liberò Zaccheo e Matteo dalla schiavitù del denaro;
l’adultera e la Maddalena dal porre la felicità solo in una creatura;
fece piangere Pietro dopo il tradimento,
e assicurò il Paradiso al ladrone pentito.
Fa’ che ognuno di noi ascolti come rivolta a sé la parola che dicesti alla samaritana:
Se tu conoscessi il dono di Dio!
Tu sei il volto visibile del Padre invisibile,
del Dio che manifesta la sua onnipotenza soprattutto con il perdono e la misericordia:
fa’ che la Chiesa sia nel mondo il volto visibile di te, suo Signore, risorto e nella gloria.
Hai voluto che i tuoi ministri fossero anch’essi rivestiti di debolezza
per sentire giusta compassione per quelli che sono nel l’ignoranza
e nell’errore; fa’ che chiunque si accosti a uno di loro si senta atteso, amato e perdonato da Dio.
Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perché il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la sua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio, proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà e ai ciechi restituire la vista.
Lo chiediamo per intercessione di Maria Madre della Misericordia
a te che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli
.

7 commenti:

  1. Cara Lucia, sono passato per augurarti una buona e serene domenica.
    Tomaso

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    1. Tomaso grazie e un abbraccio e un sorriso come dici sempre tu.

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  2. Ciao Lucia, come ho scritto nel mio post, sono venuta da te come da tutti gli altri amici blogger, come promesso, a scusarmi della mi assenza e ringraziarti della tua vicinanza.
    Ti abbraccio.

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    1. Fiorella cara Sono felice della tua visita. C'è in questo la speranza che tu stia meglio. Io purtroppo no. Sono caduta rovinosamente e mi sono fratturata una vertebra. Domattina Paolo va in ortopedia e all'ASL per procedere all'ordine di un busto che mi aiuti a stare in piedi.....Vedi? Ogni giorno la vita ci sorprende! Grazie Fiorella a buonaserata.

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  3. Noi dobbiamo porci questa domanda: "Ma noi siamo misericordiosi?".
    Bacio Lucia.

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    1. Almeno tentiamo....Ogni giorno è una nuova possibilità per credere di crescere nell'amore che è misericordia.

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  4. se partecipi allo swap autunnale devi tu scrivermi email ....hai letto bene? aspetto...ciao

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