La bellezza è il sorriso di un bimbo

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Gesù: a che pensi Marcellino?
Marcellino: dove sarà la mamma tua adesso?
Gesù: con la tua
Marcellino: come sono le mamme? Che fanno?
Gesù: danno, danno sempre
Marcellino: e che danno?
Gesù: tutto...se stesse, la vita e la luce degli occhi ai figli,
finché diventano vecchie e curve
Marcellino: anche brutte?
Gesù: brutte no Marcellino, le mamme non diventano mai brutte


" Marcellino pane e vino " 1955


Il sorriso dei bimbi si specchia nei loro occhi:  Il bambino ha cento lingue, cento canti, cento sorrisi, cento modi di chiamare la sua mamma: con gorgheggi, con sussurri e piccole risatine.
Quel piccolino di cui io vedevo solo i piedini nudi, ripeteva con toni acuti e gravi, trillanti, brevi, lunghi, cadenzati o appena accennati il nome mamma, la parola dell'amore, la parola magica.

Una porta si apre piano, piano: S'affaccia una testolina: "Chi sei?"
"Sono Lucia. La catechista. Vengo per il battesimo della tua sorellina. C'è la mamma?"
"Mamma! Adesso viene. Entra."

Finite le scuole, anni fa, il mio parroco mi ha pregato di visitare le famiglie che avevano richiesto il battesimo per il loro bambino. 
Con Carla, una mia cara collega, non so quante famiglie abbiamo visitato, con quante abbiamo colloquiato serenamente. 
Se nella famiglia c'era già un altro bambino gli regalavo, un libretto o delle caramelle perchè anche lui si sentisse coinvolto in questa visita.  
Lui mi prendeva la mano e mi portava nella sua cameretta dove entravo nelle sue favole.

Gli adulti mi facevano camminare nei loro dolori, nelle malattie, nelle preoccupazioni di lavoro. Mondi pesanti. 
I bambini mi regalavano mondi leggeri e colorati. Le bambine mi accompagnavano davanti al televisore per raccontarmi i loro cartoni preferiti. 
Nel pomeriggio vedevo un cartone di un orso gigante preso per il naso da una bimba dispettosa.
Felicissime ogni volta che quell'orsone o veniva fregato o si grattava la testa perplesso e sconfitto.

Quando qualche maschietto mi portava nella sua cameretta, non c'erano ancora i dinosauri o brontosauri che vanno tanto di moda oggi con quella loro aria minacciosa. Era il momento del lego, Delle automobiline. Attenta Lucia a dove metti i piedi!!!
Prendevo in mano quei loro modellini e mi sembrava di essere in una succursale di Maranello!.

Una volta, un bimbo mi fece conoscere la sua tartaruga: "Si chiama Treno" ed era nascosta, in giardino, dietro un cespuglio di lavanda. "treno???"
"Sì è velocissima!" Aggiunge per convincermi "scava anche delle gallerie qui sotto che arrivano fino in parrocchia. Vero mamma?" Cerco di convincerlo che sono stupita e che gli credo. 
Allora conclude:
"E poi la mia tartaruga sa volare. Tutte le sere quando io sto chiudendo gli occhi, lei si prepara e poi apre le ali e inizia a nuotare nel cielo. Al mattino ritorna e la vedo dalla finestra, in giardino".

Il giorno del battesimo della sorellina, mi si avvicina e mi consegna un foglio.
Uno zoccolo di color arancione (terra), sopra una striscia spessa di color azzurro (cielo) e in alto un sole  con i raggi spettinati come le teste dei ragazzi di oggi.
In mezzo, tutta marrone una leggera tartaruga che cammina felice nel bianco del foglio.
"Tienilo te lo regalo"
"Ciao amica Treno, e con una carezza e un bacio lo saluto. Terrò questo disegno con me.

Forse ho imparato anch'io che di notte le tartarughe volano.....


Risultati immagini per immagini gif tartarughe






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1 commento:

  1. Il sorriso di un bambino è sempre spontaneo. Per questo è bello.
    Bacio Lucia.

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o

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