domenica 31 luglio 2016

31 luglio estate.






Con oggi il mese di luglio ci saluta. Saluta e porta con sè i giorni di caldo insopportabile che si sono alternati a piogge torrenziali.

E' inutile che lo paragoniamo agli anni passati: le estati si assomigliano tutte: ore svanite, paure per un domani incerto. 
Ci resta ancora la delizia dell'alba, il desiderio di un bagno in mare e la sete di acqua salata.

Sono ritornati, oggi, i miei nipotini da Bordighera: nei quasi bianchi capelli ancora il profumo del mare. 
Parlano di nuove avventure per questo agosto che domani arriverà. Non hanno ancora lasciato la felicità trascorsa all'ombra, per la pesca dei granchi ai "Sassi Rossi",che già organizzano nuove ore, un nuovo presente pieno di luce.

E' bene non guardarli troppo altrimenti nasce dentro il mio cuore un piacere, smisurato, di quella felicità unica che era la mia: colore di sete d'infanzia: di strade bianche e assolate, di Vittorio Veneto. 
Mattini con le imposte ravvicinate dove il sole penetra  attraverso le persiane inventando una luce obliqua che mi parla di un nuovo giorno. 

Sete di vacanza che non si farà quest'anno: troppe spese o pochi soldi?

Ora sono qui in queste stanze di silenzio, dove sommessamente il suono dei tasti del computer è l'unica musica che sento. Fuori un sole triste illumina questo pomeriggio. 
Ci vuole un bel tè profumato ai frutti di bosco! 
Basta torta, lasciamola ai bambini, già grandi e golosi. A domani, forse.