Splendore dell'acqua Poesie di Karol Wojtyla (L'abisso)

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E' questa una raccolta di poesie scritte da Wojtyla tra il 1950 e 1975. Incise su CD con le voci narranti di Sordi e Monica Vitti. Ho postato la prima, altre ne seguiranno.



Sempre lo vedi come spazio dove si versa la cascata dell'aria
nel riverbero di cristalli piantati come grani
sulle rocce remote.
Ti prego di notare per la prima volta anche quell'abisso
che abbaglia col riverbero degli occhi. Ogni uomo lo porta con sè
e tutti insieme spostano quest'abisso
come si sposta una barca sulle spalle.
E in questo grande moto non vi è nulla che tu possa evitare,
mentre col raggio dei Tuoi occhi aperti, come una penna, vai tracciando il Tuo segno,
Quando sulla mente non senti gravare l'abisso
tu non credere che si sia richiuso.
Pur se il riflesso non ti giunge agli occhi, la Barca aderisce alle spalle:
e insieme ad essa si fa carne l'Abisso
per diventare Realtà in ogni uomo.


Risultati immagini per Immagini di cascate e di abissi
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6 commenti:

  1. bellissimo post.
    cara lucia hai ricevuto la mia email di ieri?

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    1. Sì, grazie e ti ho risposto proprio questa mattina. Il mio problema resta il tuo vero indirizzo mail. Me lo mandi per piacere? En abbraccio.

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  2. Ciao, mi chiamo renata massa, brasiliana e abito a sanremo/ Italia.
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  3. Una poesia molto bella, può la Barca essere metafora della chiesa?
    Ciao Lucia Buona notte!
    Dani

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  4. La Barca è proprio ka Chiesa, i Sacerdoti e forse anche le fonti. L'abisso è il "Sacro", magari drammatico che si cela in ciascuno di noi. Buona giornata

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  5. Forse è meglio come poeta che come papa.
    Bacio Lucia.

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