Oggi: martedì.

martedì 17 maggio 2016






Il martedì è una giornata particolare.....non poi tanto, perchè ogni giorno ha la sua particolarità, ma al martedì riserbo alcuni piccoli piaceri: la parrucchiera e altre cosette tipicamente femminili. 
Normalmente poi viene Olga a riassettare la casa, ma Olga è partita da due settimane per l'Ucraina: la sua mamma è in ospedale e lei, giustamente è andata a trovarla. 
Ieri mi ha telefonato, che carina, assicurandomi che domenica ritorna, io da brava, con fatica , ho quasi fatto le veci di Olga. Pulendo ho trovato, tra i libri da scartare, i miei diari con vari appunti , preghiere e bozze di lettere che inviavo ai miei ragazzi per augurare loro di vivere bene il tempo o la festa che si stava presentando.

Ho riletto qua e là e il risultato è la difficoltà che incontravo nel vivere bene i gesti di tutti i giorni. 
A volte avevo il desiderio di prendere alla lettera la frase "basta sbatto tutto dalla finestra" ma non l'ho mai fatto (potrei incominciare....no?)
Anche pregare era  ed è difficoltoso, non restava altro che offrire il proprio disappunto, l'insofferenza perchè sopportare se stessi in certi casi è quasi eroismo.

Parlare a cuore aperto, liberamente, dicendo le cose come stanno, sfogarsi, è molto utile: può aiutare a fare il punto della situazione, capire se stessi, e rendere chiari i pensieri inconsci. Parlare è estremamente facile, ma parlare in modo che ciò che si dice non sia "parli perchè hai la bocca" non siano polvere ma pensieri concreti....non ce la faccio! 
Io taccio. Sì mutismo completo, questo da sempre.....! "Mamma se fai così ci escludi!" 
C'è solo una parolina che mi fa ritornare di buon umore ed è "Scusa" . Paolo non è capace di dirla.....

Il segreto di certe parole è che nascano dal cuore. Ne bastano pochissime, l'ho appena detto, per far tornare il sorriso, la leggerezza nell'anima. 
Poi, se succede, mi sento e mi sentivo leggera leggera, nuovamente felice.

E poi "ringraziare"...questo è un nuovo capitolo.,
Ringraziare, sorridere o fare regali, è un'arte. Ringraziare significa riconoscere l'importanza dell'operato altrui, delle sue parole, delle sue azioni, del suo amore.
Tutti, sì tutti, quindi anch'io certo, abbiamo un estremo bisogno di essere apprezzati, di sentirci utili, di vedere che quello che facciamo ha una grande importanza.
Se ringraziare è così' importante, il primo, il più importante ad essere ringraziato è proprio Lui fonte prima di tutta la nostra vita. Ecco, Signore, una nuova giornata, non so come sarà, so che i miei occhi vedono la luce, sento la voce di chi mi vive accanto e basta questo per sentirmi viva. 
Lucia, mi dico, lo sai che i musi lunghi scendono alla prima fermata? Al capolinea arrivano gli audaci del sorriso, coloro che sanno che TU, Signore, sei tra le pieghe del loro cuore.

Oggi il sole brilla nuovamente, ne approfitterò per andare a piedi dalla dottoressa, perchè l'antistaminico non funziona più come dovrebbe e l'orticaria, amica mia da alcuni anni, pretende che la prenda in considerazione......grrrrr...grrr...che prurito! Buon pomeriggio!



Beati quelli che sanno ridere di se stessi: non finiranno mai di divertirsi.
Beati quelli che sanno distinguere un ciottolo da montagna : eviteranno tanti fastidi.
Beati quelli che sanno ascoltare e tacere: impareranno molte cose nuove.
Beali quelli che sono attenti alle richiesle degli altri: saranno dispensatori di gioia.
Beati sarete voi se saprete guardare con attenzione le cose piccole e seneramente quelle importanti: andrete lontano nella vita.
Beati voi se saprete apprezzare un sorriso e dimenticare uno sgarbo: il vostro cammino sarà sempre pieno di sole.
Beati voi se saprete interpretare con benevolenza gli atteggiamenti degli altri, anche contro le apparenze:
sarete giudicati ingenui, ma questo è il prezzo della carità.
Beati quelli che pensano prima di agire, e che pregano prima di pensare: eviteranno tante stupidaggini.
Beati soprattutto voi che sapete riconoscere il Signore in tutti coloro che incontrate: avete trovato la vera luce e la vera pace.
Beati noi quando sapremo ascoltare l’altro.
Beati noi, quando sapremo capire l’altro.
Beati noi, quando sapremo di non essere soli ne unici
Beati noi, quando riusciremo a sentirci uguale all’altro.
Beato noi, quando riusciremo a sostituire l’elemosina con la carità
Beati noi, quando ci libereremo dell’avere per essere.
Beati noi, quando diventeremo strumento di lavoro.
Beati noi, quando diventeremo voce di con ha voce.
Beati noi, quando non saremo più noi stessi.
Beati noi, quando riconosceremo di essere gli uni per gli altri. Amen!

Don Campagnoli Luigi


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5 commenti:

  1. E' una giornata tumultuosa.
    Ciao Lucia.

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  2. Coraggio io so di esserti vicina. Per domenica debbo preparare due torte e i biscotti che piacciono a tutti: è la festa di Camilla la figlia di Mara mia nipote. Riceverà la Cresima.Tutto il parentame ha aderito!!!!

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  3. Mi mancavi. Bacio e buonanotte

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  4. bellissima immagine e post. un caro saluto e controlla email e rispondimi per favore! ciao

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  5. Arrivo solo adesso....Vengo da te.Ciao.

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