Gli incontri del venerdì

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Ultimamente mi piace passeggiare per le vie del centro. Così, senza desideri particolari, solo puro divertimento. 
Il negozio più visitato è quello del fioraio. Stagione dopo stagione e bello creare mazzi con i fiori del momento: ora è il tempo delle rose con qualche rametto di Betulla o tulipani e foglie di Acacia che hanno quel bel color quasi melanzana.

Avevo un amico fioraio estremamente bravo, un artista in queste cose, si chiamava Antonio. Dopo aver accompagnato i bimbi a scuola passavo da lui e per un po' cercavamo, più lui di me, di creare delle combinazioni inconsuete.

Lui mi diceva che bisogna amare i fiori per la loro capacità di cambiare le emozioni delle persone. E' vero! 
Lui diceva anche che la gente confonde emozioni e sentimenti perchè i sentimenti si costruiscono nel tempo; le emozioni le viviamo anche in un attimo: basta un fiore.
Avete notato come i fiori rallegrano una brutta giornata? O ci aiutano a vivere momenti indimenticabili? Portano gioia e poi sfioriscono, abbassano la corolla e ci lasciano il loro profumo dell'attimo vissuto nella memoria.
Nel cortile del condominio dove abito, ci sono dei roseti profumatissimi e in questi giorni, anche solo affacciandomi al balcone, mi arriva il profumo intenso dei gelsomini della siepe,che meraviglia!

Il venerdì, quando vado dalla mia mamma, prima di partire, scendo in cortile e colgo qualche rosa: una certamente va alla mia mamma e le altre sono per la signora inglese di cui non ricordo il nome, per la Pia, che è nella stessa stanza e per Lauretta che è cieca e mi riconosce dalla voce e poi mi dice: Lucia è venerdì? Mi sei mancata!" 

Per il prof creo sempre dei segnalibri con panorami. Ritaglio delle cartoline, gli incollo un fiocchetto e lui è felice. Ieri lo era particolarmente perchè stava leggendo "Medea" in latino....."Un latino così bello...." me lo diceva quasi cantando. 
Ieri poi mi ha detto che gli era piaciuto molto il libro che gli avevo portato alcune settimane prima  "In nome della Madre" di Erri De Luca. Lui, Guido, il prof, parla parla e io non posso intervenire o dirgli il mio parere perchè è così sordo che più di così non si può.

Mentre parlo con gli altri ospiti, guardo sempre la mia mamma perchè non vuole che mi fermi a scambiare due parole e allora torno subito da lei.

Signore, il Tuo nome è il nome dell'amico che incontro, di cui accarezzo leggermente la guancia scarna o le mani fredde, Ti prego resta con tutti noi, perchè si fa sera!





Le risaie di Novara con le montagne in lontananza
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2 commenti:

  1. Ho letto con piacere il venerdì di Lucia.
    Bacio.

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  2. Pensa: Giorgio un brasiliano che fa il badante a Maria venerdì prossimo mi porterà....non so me lo ha detto sorridendo qualcosa sulla Madonna di Guadalupe. Io ho già pronto un quadretto della mia Madonna Pellegrina|
    Non c'è religione? Ma sìììì che ce n'è. Buonanotte caro amico Ciao Gus

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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