Bellezza in rima

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(Anna dei miracoli: storia di una bimba sordo-cieca)


Amo il teatro, da sempre.
Avevo 16 anni e poche lire in tasca, ma unendole alle poche delle mie più care amiche d'infanzia, riuscivamo a raggiungere la cifra importante di £. 500 e allora entravamo là, nel paradiso dei sogni: Il Manzoni di Milano. Conoscevamo una "maschera" che per quella cifra...
appena si spengevano le luci, silenziosamente, prendevamo possesso dei posti che lui ci mostrava con la pila.
La domenica pomeriggio non c'era molta gente e per noi era la felicità.
Shakespeare (La tempesta), (Giulietta e Romeo) Rostand (Cyrano di Bergerac) ,De Filippo (Le voci di dentro) (Questi fantasmi) e Anna dei miracoli di cui non so l'autore ma che amo moltissimo!

Ora un po' di Cyrano...

Un bacio. Ma cos'è, così d'un tratto? Un giuramento reso tra sé e sé, un patto più stretto... È come un traguardo che insieme è un avvio, un punto rosa acceso sulla "i" di "amore mio", un bisbiglìo alle labbra perché l'orecchio intenda, il brivido del miele di un'ape che sfaccenda, una comunione presa al petalo di un fiore, un modo lungo e lieve di respirarsi il cuore e di gustarsi in bocca l'anima poco a poco. 

Sto per salir lassù, nella luna opalina, le anime che amo, simili agli estri miei, ritroverò in esilio, tra Socrate e Galilei. Filosofo, naturalista, maestro d'arme e rime, musicista, viaggiatore ascensionista, istrione, ma non ebbe claque, amante anche, senza conquiste. Qui giace, Ercole Savignano, Cirano De Bergerac, che fu tutto e lo fu invano. Ah, io vado, pardon, non posso fare attendere. Visto, il raggio di luna che mi è venuto a prendere? Non voglio il vostro appoggio, null'altro che le piante. Lei viene, già mi sento di marmo raggelante, inguantato di piombo, oh, poiché lei in cammino, andrò ad incontrare la sua falce col mio destino. Voi che dite, non serve? Lo so, bella scoperta, perché battersi solo se la vittoria è certa? Più bello quando inutile, tra scocchi di scintille. Chi sono tutti quelli? Ma siete mille e mille! Ah, sì, vi riconosco, nemici miei in consessi, menzogna, codardia, doppiezza, compromesso, lo so che alla fin fine voi mi darete il matto, che importa, io mi batto, io mi batto, io mi batto! Voi mi strappate tutto, l'alloro e la rosa. Servitevi. Malgrado voi, mi resta un'altra cosa che è mia. E quando a sera entrerò in quel di Dio, spazzerà il mio saluto l'azzurro sfavillio e offrirò con l'orgoglio che mai macchiai né macchio, l'indomita purezza del... mio pennacchio. 

Romeo e Giulietta: (Scena dal balcone)
Giulietta: tu sai che sul mio volto vi e' la maschera della notte, altrimenti un verginale rossore colorerebbe le mie guancie ,a causa di quello che mi hai sentito dire stanotte. E molto volentieri mi piacerebbe rinnegare tutto cio' che ho detto. Ma basta con le forme e i convenevoli. Mi ami? So gia' che risponderai si,e che io credero' a cio' che tu dirai. Ma se lo giuri ,potresti poi dimostrarti sleale . Dicono che giove sorrida dei giuramenti degli amanti. O ,nobile Romeo, se davvero mi ami ,dillo apertamente,e se credi che io mi lasci conquistare troppo facilmente ,arricciero' la fronte e saro' cattiva,e mi neghero', cosicche' tu abbia ragione di corteggiarmi:altrimenti ,non saprei negarti niente per tutto l'oro del mondo. O bel Montecchi ,io sono davvero troppo innamorata, e ti potresti interpretare questo comportamento come frivolo. Ma abbi fede in me, mio buon signore, ed io sapro' dimostrarmi anche piu' leali di coloro che sanno offire in modo migliore la loro modestia.
Ora una piccola poesia di Emily Dikinson

“Alcuni dicono che
quando è detta
la parola muore.
Io dico invece che
proprio quel giorno
comincia a vivere.”


Il potere della parola pronunciata è enorme. 
Ci accorgiamo di quanto peso abbia solo quando è rivolta a noi, solo quando ci viene lanciata contro, solo quando ferisce e lascia segni indelebili. 
Le parole vivono, forse volano anche, di certo non si perdono. 
Le parole restano. 
Rimangono nel posto che noi assegniamo loro, custodite in una dimensione che non si vede ma c’è, con quel peso e quell’importanza che appartiene solo a loro.
La Parola di Gesù da 2000 anni vola di bocca in bocca, se Lo si ama, e non si smarrirà se riusciamo, come facciamo con i poeti, a tramandarla facendola conoscere ai nostri nipoti......


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La Bibbia Parole eterne




Cantico dei Cantici

Mi baci con i baci della sua bocca!
Sì, le tue tenerezze sono più dolci del vino.
Per la fragranza sono inebrianti i tuoi profumi,
profumo olezzante è il tuo nome,
per questo le giovinette ti amano.
Attirami dietro a te, corriamo!
M'introduca il re nelle sue stanze:
gioiremo e ci rallegreremo per te,
ricorderemo le tue tenerezze più del vino.
A ragione ti amano!




Cantico dei Cantici prologo
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2 commenti:

  1. Eduardo per la sua genialità e Cirano per la sua poesia.
    Sono i miei preferiti.
    Bacio Lucia.

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  2. Ciao, ciao Gus! Ho tantissimi libri scritti proprio per essere interpretati. C'è Cyranò e ho anche tutte le opere di Eduardo: quest'ultimo è l'idolo di Paolo oltre alla politica, lo sport e i thriller!
    Buonanotte, come vedi è tardi vado subito a letto. Buonanotte e Bacio.

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o