Io oggi

4 comments

Ho scoperto Dio. Ho scoperto che aveva preso alloggio nel mio cuore. Tanto tempo fa. I miei bimbi erano ancora piccoli. Andavano alla scuola materna. Quando arrivavo a prenderli, Valeria era sempre, mano nella mano con Suor Anna. Felice si univa alla sorellina e mi correvano incontro! Quanta gioia!

Più di una volta siamo ruzzolate tutte e tre a terra tanta era la forza dell'incontro. Poi arrivava la Suora:" Signora io ho un uccellino che mi racconta tutto!" Valeria le diceva che lei andava a Messa poche volte e con il babbo.

In seguito si procurava degli inserti con commenti e alla fine del commento c'erano delle domande per farmi riflettere. Ricordi Anna?

Ecco il perchè ho incominciato a cercarLo e mi ricordo benissimo quando l'ho trovato!.

E la mia è diventata d'allora una ricerca cosciente.

Forse Lui , proprio Lui e senza forse, è venuto da me.

Oggi sono certa di questo e non vi parlo più del "mio Dio" anche se so che è il Padre di tutti, non vi parlo più con parole semplici, ma in questi anni ho letto molto: Giussani, Messori, Testori, Peguy e tanti altri e ora parlo di Dio usando vocaboli da intellettuale, che non lo sono.

Sono cresciuta. Sono invecchiata.

Se sognavo di sdraiarmi nell'erba fresca, di un tenero verde-primavera, che una leggera brezza fa ondeggiare quasi fosse un mare mentre la musica ritorna a rallegrare il cuore e se pensavo che il mio Dio si sedesse accanto a me, ora come posso farlo? Chi mi rialzerebbe? Le mie gambe non sopportano lunghe (mezz'ora) passeggiate...non più. Ora sono davvero mendicante d'amore e di una dolce mano che mi sorregga se mi dovesse capitare d' inciampare e...capita!

Ecco i pensieri che il vento leggero mi riporta, i sogni di palloncini colorati che si perdono tra le nuvole, alla speranza che la Sua voce si unisca alla mia silenziosamente in un canto che solamente io conosco.

Il mio cuore è molto più fragile. Non c'è tanta pace dentro di me. Vorrei, no, desidererei, che ritornasse quella pace che mi circondava e che veniva dal di dentro. Quella pace che mi rendeva sicura e forte.

Mio Dio oggi Ti trovo soprattutto nel dolore e nella disperazione perchè Tu sei la speranza-certezza della vittoria del bene sul male e della felicità sul dolore.









Dove andranno a finire i palloncini

quando sfuggono di mano ai bambini
dove andranno, dove andranno,
vanno a spasso per l'azzurrità.

E' felice di volare il palloncino
perché sa che in fondo il cielo è il suo destino
piange il bimbo col nasino in su
mentre già non lo vede più.

E gli angioletti dal balcon di nubi di coton
gia fanno capolin
e di vedetta pronto c'è quell'angioletto che
raccatta i palloncin.

E nel cielo già si vendono i biglietti
del calcistico torneo degli angioletti
cherubini, serafini
giocheranno la su
negli stadi del cielo blu.

Ma si lo so che questa mia
è solo fantasia, follia sentimental;
ma se mi serve per trovar
un sogno da sognar
che cosa c'è di mal?

Ora affido a questo caro palloncino
la speranza di tornar ancor bambino
gli domando come e quando
io potrò coniugar
il presente del verbo "amar".

gli domando dove e quando
lo potrò ritrovar,
ed insieme con lui giocar…



Post successiviPost più recente Post precedentiPost più vecchio Home page

4 commenti:

  1. Altro che palloncini.
    Dove andremmo a finire noi senza Dio nel cuore'
    Bacio Lucia.

    RispondiElimina
  2. ma noi l'abbiamo Dio nel cuore! Non ne sei convinto? E' nel cuore anche di chi non lo sa o non lo vuole riconoscere! Ieri è immerso nello spiegare il male che ciè in noi.....Prega, prega per tutti! Buona giornata io vado a Milano.

    RispondiElimina
  3. Bellissimo ciò che scrivi, un piacere immenso leggerti!
    Un forte abbraccio da Beatris

    RispondiElimina
  4. Ciao Bea io sono felice che tu sia qui. Buonanotte cara.

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o