Nuvole

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Ieri il cielo era grigio. Le grosse nuvole obese spinte dal vento, si spingevano l'una con l'altra. Domani, pensavo, pioverà ancora.

Lo stesso vento che ieri le spingeva  oggi ne ha portate di bellissime, come panna, panna montata e si sorridono.

Potessi stendermi in un prato, tra l'erba nuova, sdraiandomi sul dorso e guardare le nuvole che camminano nel cielo e sentire la musica che amo.

Una musica fatta di parole, parole che non so dire e che solo loro sanno creare quella musica celestiale.





Ho bisogno di te come del pane

« Ho bisogno di Te come del pane ». Come senza pane non vive il nostro corpo, così senza Dio non vive la nostra anima: è Lui l'Amico di cui non possiamo fare a meno, è la Sua l'amicizia più vera, più profonda, più sicura. Signore, noi tutti abbiamo bisogno di Te come del pane, più del pane.
Poesie di Rainer Maria Rilke


Ancora, Onnipotente, ecco ti prego.
Come si spegne tramontando il giorno,
io sono tutto una ferita; un orfano;
un esule dal mondo, estraneo e solo...
E stanno intorno a me, mute, le cose
siccome chiostri in cui mi sento chiuso.


Ho bisogno di Te, che sei partecipe
d'ogni tormento mio; compagno dolce
d'ogni mia pena; mio fratello solo.
H o bisogno di Te come del pane!


Spengimi gli occhi, ed io ti vedo ancora;
rendimi sordo, e sento la tua voce;
mozzami i piedi, e corro la tua strada;
senza favella, a Te sciorrei preghiere.


Dirompimi le braccia, ed io ti stringo
col cuore mio, fatto, repente, manto.
Se fermi il cuore, batte il mio cervello;
ardi anche questo: ed il mio sangue, allora,
Ti accoglierà, Signore, in ogni stilla.


Apparso Tu mi sèi, Dio senza fine!
Ed t'amo siccome un figlio
che fuggito mi fosse ancor bambino,
chiamato dalla sorte sovra un trono
innanzi al quale l'universo mondo
come unica valle si distende.








“…Ascolta, mio cuore, come soltanto i Santi

ascoltarono un giorno: il grande richiamo

li alzava dal suolo; ma essi, impossibili,

restavano assorti in ginocchio:

così ascoltavano.” 







Cerchi che si tendono sempre più
ampi sopra le cose è la mia vita.
Forse non chiuderò l’ultimo,
ma voglio tentare.

Giro attorno a Dio, all’antica torre,
giro da millenni;
e ancora non so se sono un falco, una tempesta
o un grande canto.





Così stasera ascolto.
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3 commenti:

  1. Cara Lucia, ecco un post che ci illumina, e che ci fa sperare, che arrivi un giorno la vera primavera!!!
    Ciao e buona settimana, sempre sperando.
    Tomaso

    RispondiElimina
  2. Woow ...nuvole di panna!!!
    Belle immagini, bello il testo ♥
    Io appena arrivata da Pella (c'era la neve) due giorni di full immersion di spiritualità.Ho ricaricato le batterie
    (((((((( *_._* ))))))))
    _________________________*

    Abbraccio.
    Dani

    RispondiElimina
  3. Quando appaiono cosi nitide e cicciottose le nuvole, vien voglia di starsene col naso all'insù, mentre la gente - troppa gente - ti accorgi che neanche ci fa caso.. non saprebbe dirti che cielo c'era stamattina e quale oggi pomeriggio. Non vede colori, non scorge consistenze, non avverte passaggi.
    Stanno con la testa tra le nuvole, come suol dirsi.
    In realtà, quelli con la testa tra le nuvole siamo noi, e ci parliamo confidenzialmente..
    Un bacio Lucia!

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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