Lev Tolstoj

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Il cristianesimo: a volte è necessario metterci un  punto di domanda. Cos'è il cristianesimo? Bellissime le parole di Peguy:
Gesù venne.Ma Egli non perse affatto i suoi tre anni, Egli non li impiegò a gemere e a interpellare il malore e la disgrazia dei tempi. Egli tagliò (corto). Oh in un modo molto semplice. Facendo il cristianesimo. 

La religione è un cammino tormentato e personale verso Dio. 

Ciò di cui ora abbiamo bisogno per continuare il cammino è capire come in Cristo Gesù troviamola gioia. 
Abbiamo bisogno di una parola semplice e chiara e questa parola ce la può offrire Lev Tolstoj.

Chi ha commesso tanti errori, e Lev ne ha commessi. ha forse qualcosa da insegnarci? Non sta a me porre altre domande; salviamo la fiamma che gli ardeva nell’anima, che bruciava e non gli dava pace e scopriremo come egli respirava e voleva andare avanti a respirare.
La sua vita continuerà a protendersi in avanti: verso la gioia, il bene, la verità.

Ciò che colpisce in Tolstoj soprattutto è lo straordinario amore per la vita. Egli ammira il mondo, ed è come se il mondo gli sorridesse in risposta.  
L’ammirazione per il creato, la capacità di entusiasmarsi per una piccola creatura come un passerotto o un fiore che sono, ma  tanto perfetti che ci commuovono, e ci conducono al Creatore.

Non è possibile tradurre tutte le sue lettere e fare saggi dei suoi libri, solo qualche frase per farvelo conoscere un po' di più.

Lev scrive: " Voi ridete della natura e degli usignoli. 
La natura per me è la conduttrice della religione. 
Ogni anima ha la sua via...»
«Ho pensato: la vita, non la mia, ma la vita del mondo, che con quel renouveau del cristianesimo erompe da ogni parte come la primavera negli alberi, nell’erba, nell’acqua, sta diventando interessante fino all’impossibile. In questo sta l’interesse anche della mia vita...» 
«perché la nostra vita non è qualcosa di autosufficiente, di compiuto, ma parte di un’entità incommensurabilmente enorme, è una particella finita dell’infinito»
«La vita ci è data, come un bambino è dato alla balia: per farlo crescere».

La ricerca di perfezione in molte sue opere si compie nel farsi da padrone, servitore. E quindi nell'umiltà che la gioia si fa vita.

Tolstoj ha capito come messuno che niente della vita è accettabile se il significato non è lì, presente.
E il significato è Cristo, Via Verità e Vita.

Stiamo camminando verso la settimana santa e quindi la S. Pasqua: cerchiamo ciò che abbiamo di più  caro: il volto di Cristo sofferente e poi glorioso.





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  1. "Gesù venne. Ma Egli non perse affatto i suoi tre anni, Egli non li impiegò a gemere e a interpellare il malore e la disgrazia dei tempi. Egli tagliò (corto). Oh in un modo molto semplice. Facendo il cristianesimo".

    E' un grande insegnamento.
    Bacio Lucia.

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