8 marzo

martedì 8 marzo 2016

Alle donne regaliamo ciò che non appassisce mai:
tenerezza, affetto e amore
(da Francesco il mio nipotino)


Di Leopardi leggiamo e facciamo nostra questa poesia dedicata "Alla mia donna"

donna

Cara beltà che amore
Lunge m’inspiri o nascondendo il viso,
Fuor se nel sonno il core
Ombra diva mi scuoti,
O ne’ campi ove splenda
Più vago il giorno e di natura il riso;
Forse tu l’innocente
Secol beasti che dall’oro ha nome,
Or leve intra la gente
Anima voli? o te la sorte avara
Ch’a noi t’asconde, agli avvenir prepara?

Viva mirarti omai
Nulla spene m’avanza;
S’allor non fosse, allor che ignudo e solo
Per novo calle a peregrina stanza
Verrà lo spirto mio. Già sul novello
Aprir di mia giornata incerta e bruna,
Te viatrice in questo arido suolo
Io mi pensai. Ma non è cosa in terra
Che ti somigli; e s’anco pari alcuna
Ti fosse al volto, agli atti, alla favella,
saria, così conforme, assai men bella.

Fra cotanto dolore
Quanto all’umana età propose il fato,
Se vera e quale il mio pensier ti pinge,
Alcun t’amasse in terra, a lui pur fora
Questo viver beato:
E ben chiaro vegg’io siccome ancora
Seguir loda e virtù qual ne’ prim’anni
L’amor tuo mi farebbe. Or non aggiunse
Il ciel nullo conforto ai nostri affanni;
E teco la mortal vita saria
Simile a quella che nel cielo india.

Per le valli, ove suona
Del faticoso agricoltore il canto,
Ed io seggo e mi lagno
Del giovanile error che m’abbandona;
E per li poggi, ov’io rimembro e piagno
I perduti desiri, e la perduta
Speme de’ giorni miei; di te pensando,
A palpitar mi sveglio. E potess’io,
Nel secol tetro e in questo aer nefando,
l’alta specie serbar; che dell’imago,
Poi che del ver m’è tolto, assai m’appago.

Se dell’eterne idee
L’una sei tu, cui di sensibil forma
Sdegni l’eterno senno esser vestita,
E fra caduche spoglie
Provar gli affanni di funerea vita;
O s’altra terra ne’ superni giri
Fra’ mondi innumerabili t’accoglie,
E più vaga del Sol prossima stella
T’irraggia, e più benigno etere spiri;
Di qua dove son gli anni infausti e brevi,
Questo d’ignoto amante inno ricevi.






Il perchè di questa festa:
L’idea di dedicare un giorno alle donne (per sostenere la fine delle discriminazioni sessiste)
fu manifestata per la prima volta da esponenti del Partito Socialista Americano nel febbraio del 1909
e poi accolta a livello internazionale l'anno dopo su iniziativa di Clara Zetkin
Mi auguro anche che questa festa sia davvero compresa
nel suo vero significato di ricordo dei sacrifici fatti
dalle donne del passato
ed occasione per la diffusione dei loro diritti
in tutto il mondo...
e non solo per far una frivola baldoria





QUELLE COME ME…
Alda Merini

Quelle come me regalano sogni,
anche a costo di rimanerne prive.
Quelle come me donano l'anima,
perché un'anima da sola,
è come una goccia d'acqua nel deserto ciondolante.

Quelle come me
sono capaci di grandi amori e grandi collere,
grandi litigi grandi pianti e grandi perdoni

1 commento:

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o