Madeleine Delbreil

martedì 24 novembre 2015



“Ti condurrò nella solitudine e parlerò al tuo cuore”.

Non c'è solitudine senza silenzio.
Il silenzio è talvolta tacere, ma è sempre ascoltare. Un'assenza di rumore che fosse vuota della nostra attenzione alla parola di Dio non sarebbe silenzio. Una giornata piena di rumori, piena di voci, può essere una giornata di silenzio se il rumore diventa per noi l'eco della presenza di Dio, se le parole sono per noi messaggi e sollecitazioni di Dio.
Quando parliamo di noi stessi, quando parliamo tra noi, usciamo dal silenzio.
Quando ripetiamo con le nostre labbra gli intimi suggerimenti della Parola di Dio nel profondo di noi stessi, lasciamo il silenzio intatto.
Il silenzio non ama la confusione delle parole.
Sappiamo parlare o tacere, ma non sappiamo accontentarci delle parole necessarie. Oscilliamo senza posa tra un mutismo che affossa la carità e una esplosione di parole che svia la verità.


Il silenzio è carità e verità.

Esso risponde a colui che chiede qualcosa, ma non dà che parole cariche di vita. Il silenzio, come tutti gli impegni della vita, ci induce al dono di noi stessi e non ad un'avarizia mascherata. Ma esso ci tiene uniti per mezzo di questo dono. Non ci si può donare quando ci si è sprecati. Le vane parole di cui rivestiamo i nostri pensieri sono un continuo sperpero di noi stessi.



“Vi sarà chiesto conto di ogni parola”.

Arriverai
con l'arcobaleno di primavera:
le braccia aperte
per chi Ti aspetta
da sempre.
Ti troverò
tra spighe di grano
piccine
e, 
da Te,
 ascolterò
nuove parole d'amore. (Lucia)

7 commenti:

  1. Ognuno di noi ha bisogno molto più di quel che crede di un po' più di silenzio...
    Mi è piaciuta molto la tua composizione poetica. L'ho riletta diverse volte.
    Un abbraccio.

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    1. Buona sera Mr. Loto! L'uomo ha bisogno d'amore e d'AMORE!
      Quando la sera chiudo le tapparelle, e preparoro la casa per la notte, scende un grande silenzio pieno di grida gioiose, di risate argentine, dei rumori della vita che scorre come l'acqua tranquilla di un fiume silente.... Cammino al buio (attenta a non inciampare nei gatti!) conosco la casa che mi custodisce.....e lei conosce me.
      L'uomo ha bisogno di molte cose. Più ci pensiamo più ne troviamo.......Non ci accontenteremo mai! So di certo che abbiamo bisogno anche di pace....ecco l'arcobaleno che mi porterà quel Qualcuno che aspetto da sempre. Buona notte.

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  2. In principio c'era la parola e la parola è venuta tra noi, da parte nostra, all'inizio della nostra storia di crescita ci deve essere il silenzio.
    Il silenzio che ascolta, che accoglie, che si lascia animare.
    L'uomo che ha estromesso dai suoi pensieri, secondo i dettami della cultura dominante, il Mistero che di sé riempie ogni spazio, non può sopportare il silenzio.
    Per lui, che ritiene di vivere ai margini del nulla, il silenzio è il segno terrificante del vuoto.
    Ogni rumore, per quanto tormentoso e ossessivo, gli riesce più gradito; ogni parola, anche la più insipida, è liberatrice da un incubo.
    Tutto è preferibile all'essere posti implacabilmente, quando ogni voce tace, davanti all'orrore del niente.
    Ogni ciarla, ogni lagna, ogni stridore sono bene accetti, se in qualche modo e per qualche tempo riescono a distogliere la mente dalla consapevolezza spaventosa dell'universo deserto.


    Ciao Lucia.

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    1. L'uomo non può sopportare il silenzio di Dio! "Il Mistero che di sè riempie ogni spazio" è il silenzio pieno di parole.....e io vivo in quello anche se nel blog ho messo la musica! Non certo per distrarre, ma la musica è anche poesia, bellezza, in poche parole è Dio! Baci

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    2. E......che vinca il migliore....! Ti ho mandato dei baci ma non la buonanotte a te a Augusto!

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  3. Woow che bello il blog Lucy!!!!
    Bellissima la poesia *_*
    Bacione
    Dani

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  4. Grazie Dany . Sto aspoettando la telefonata di Elena, mia sorella, poi a nanna!Oggi è bene andare a letto presto....Baci

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