Assisi: nell'incontro con San Francesco

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Nelle vacanze di giugno, ho conosciuto un Padre Francescano che, tra l'altro, mi chiese se avevo letto il libro di Simone Weil "Attesa di Dio".

"No, e conosco poco anche l'autrice. Ho un suo libro di poesie, ma, a dir la verità, non incontrano il mio ideale di lirica religiosa" risposi.

Gli promisi che avrei riletto le poesie e comperato il libro.

Il libro ora è qui accanto a me e quello delle poesie è ancora al suo posto.

Lo apro, curiosa, alla ricerca di un motivo valido per iniziarne la lettura.

Nella Lettera quarta scopro l'imprevedibile.

Ricorda la sua visita ad Assisi e già questo basta per attirare la mia attenzione.

Scrive al domenicano Perrin suo interlocutore:

"Nel 1937 (28 anni) ho trascorso ad Assisi due giornate splendide. Mentre mi trovavo da sola nella piccola cappella romanica del XII secolo all'interno di Santa Maria degli Angeli, incomparabile meraviglia di purezza, dove San Francesco ha pregato tanto spesso, per la prima volta nella mia vita qualcosa più forte di me mi ha obbligata a mettermi in ginocchio".

Per Simone Weil mettersi in ginocchio è il gesto più resistente e libero che le si potesse chiedere.A volte anche per noi....


Ed è in nome di San Francesco che ci riesce, le ginocchia della Weil all'interno della Porziuncola, sono le braccia di Francesco davanti al lebbroso.


Sono gesti che fatti con la consapevolezza dell'atto in sè, segnano la vita davanti a Dio e agli uomini.

Continua: "sono stata rapita da San Francesco, affascinante compagno di strada di chi cerca con passione una santa vita."

La Weil incrocia il Poverello di Assisi su di un'altra strada da lei praticata, quella della ricerca spirituale e  della bellezza nella vita. 

Osserva: " La Bellezza è l'eternità di questo mondo". E assicura: "E'l'inclinazione naturale dell'anima ad amare la bellezza , è ciò che Dio compie per aprirla al soffio dall'alto".

E continua, sempre nella Lettera quarta, :"L'esempio di san Francesco mostra quale posto la bellezza del mondo, possa detenere in un pensiero cristiano. Non soltanto il suo Cantico è perfetta poesia, ma anche tutta la sua vita si tradusse in azione compiutamente poetica.

Ad esempio, la scelta dei luoghi dove ritirarsi in solitudine o fondare conventi, era di per sè, la più bella poesia in atto.

E così il suo vagabondare, la sua povertà. Egli si denudò per essere in contatto immediato con la bellezza del mondo".




Nel mio viaggio inesistente ad Assisi, inesistente ma reale nella memoria, arrivo a Santa Maria degli Angeli, sono sola. Le case e le Chiese sono illuminate come in una fiaba, il cielo ha le stesse luci. 
Nel silenzio, la notte sta cantando il suo Cantico delle Creature.

Grazie a Simone Weil ho trascorso momenti magici con Francesco: poeta che vive la bellezza di Dio in ginocchio.


  1. Altissimu, onnipotente, bon  Signore,
    tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione .
    Ad te solo, Altissimu, se konfano
    et nullu homo ène dignu te mentovare .
    Laudato sie, mi’ Signore, cum  tucte le tue creature,
    spetialmente messor lo frate sole,
    lo qual è iorno, et allumini  noi per lui.
    Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
    de te, Altissimu, porta significatione.
    Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle;
    in celu l’ài formate clarite  et pretiose et belle.
    Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento
    et per aere  et nubilo et sereno et onne tempo,
    per lo quale a le tue creature dài sustentamento.
    Laudato si’, mi’ Signore, per sor’acqua,
    la quale è multo utile e humile et pretiosa e casta .
    Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu,
    per lu quale enallumeni la nocte:
    ed ellu è bello e iocundo e robustoso  et forte.
    Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra,
    la quale ne sustenta e governa,
    et produce diversi fructi  con coloriti flori et herba.
    Laudato si’ , mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore,
    e sostengo infirmitate et tribulatione.
    Beati quelli ke ‘l sosterrano in pace,
    ka da te, Altissimo, sirano incoronati.
    Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra morte corporale,
    da la quale nullu homo vivente pò skappare:
    guai a*cquelli ke morrano ne le peccata mortali;
    beati quilli ke se trovarà ne le tue sanctissime voluntati,
    ka la morte secunda  no ‘l farrà male.
    Laudate e benedicite mi’ Signore et rengratiate
    et serviateli cum grande humilitate.



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7 commenti:

  1. Cara Lucia, deve essere stato emozionante trovarti a Assisi e aver conosciuto un padre francescano, sicuramente è stata una bella esperienza.
    Non so se da te fa sempre tanto caldo, qui da noi oggi è nuvoloso e ce un venticello che ha fatto scendere la temperatura di 10 gradi,
    ora si respira molto bene non so fino quanto duri ma na approfittiamo!!!
    Ciao e buona giornata cara amica.
    Tomaso

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    1. Tomaso Assisi è il posto dove andrei a vivere per la spiritualità che si respira.
      A Novara fa ancora caldo. Tanto. Ciao a presto!

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  2. San Francesco è l'uomo che incredibilmente si è avvicinato a Cristo, il più vicino a Cristo.
    Ciao Lucia.

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    1. Uno dei miei nipotini si chiama Francesco. Indovini il perchè?
      Il primo viaggio di Enrico e Pamela, da fidanzati, è stato ad Assisi. C'era il Calendimaggio! Enrico era di casa e Pamela, architetto, è rimasta folgorata! Enrico ha il cuore francescano!!!! Ciao Gus.

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  3. La Porziuncola, luogo dove respiri spiritualità,io ho provato la sensazione che Francesco mi conducesse per mano dal Signore, un silenzio dove le preghiere dei fedeli le percepivi,un' emozione forte.
    Chissà se anche quest'anno riuscirò a recarmi ad Assisi.
    Buona giornata Lucia, oggi pare meno caldo dei giorni scorsi.
    Dani♥

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  4. A volte pare che il tempo: i giorni, i mesi, gli anni volino. Ci guardiamo allo specchio e ci si chiede: ma chi sei?
    Sono la stessa che s'inginocchiava in quella minuscola cappella e non posso guardare quelle pareti dipinte, gli addobbi, guardare i banchi scuriti dagli anni.....Sono lì, in ginocchio, la testa china attenta a respirare preghiere, dolore, gioia e tanta devozione. Posso toccare avvolgermi in quello spirito che
    Francesco ha cantato tante volte nel suo peregrinare.
    Sì, tornerò ad Assisi perchè tutta la creazione mi chiama là. Ciao Dani.

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  5. Lovely post ,greeting from Mons in Belgium

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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