Allo specchio: Paolo ed io.

sabato 25 luglio 2015




Vorrei raccontarvi di come mio marito ed io siamo diversi eppure, nel tempo trascorso insieme, siamo divenuti simili.
Paolo fino a pochi anni prima della pensione, girava il mondo ed era sempre via. Quando ritornava a casa si riposava. Cioè: partite e libri e quotidiani ah anche riposini. Io all'inizio ero contrariata,molto, poi mi ritagliavo degli spazi miei.
Oggi Lui è sempre attivissimo: si assume un'infinità di incarichi e sa fare benissimo la spesa. Io mi muovo poco (difficoltà alla deambulazione) e sempre con lui. Paolo mi accompagna e mi "deposita" poi  ritorna a prendermi..... Allora eccoci:

Paolo: soffre moltissimo il caldo. Per cercare un posto macchina all'ombra percorre chilometri.
Io      : non mi preoccupo. Preferisco non camminare.
Paolo : soffre anche il freddo e lo vedete con piumone, sciarpa che gli copre anche il naso, cappello e guanti categoricamente di lana altrimenti non scaldano.
 Io che ho già qualche chilo di troppo, ritengo inutile "ingolfarsi"; tanto viaggio sempre in macchina! Però un foulard attorno al collo non deve mancare. (commento di Paolo: un'occhiata sufficiente al rimprovero per avvisarmi che  il raffreddore mi arriverà quanto prima!)
Paolo: sa parlare bene due lingue; anch'io ma a Elena è bene che sia lui ad insegnargliele, io riceverei immancabilmente qualche sua freddura.
Paolo: non ha molto il senso dell'orientamento, però spiega benissimo alle persone dove si trova quel tal ristorante o quel supermercato....Beh, io dopo cinquant'anni, non riconosco Novara come mio habitat  e non mi sogno di riconoscere le strade....e poi c'è mio marito, no?
Lui a teatro s'addormenta. Io ci andrei ogni sera.
Lui legge thriller. Io leggo i libri dello Spirito cristiano e così via.
Lui sa tutto sulla religione ed è anche molto religioso. Io, che per anni ho parlato di Gesù e che ne parlo ancora tanto, ho sempre bisogno che lui mi confermi o mi chiarisca qualche particolare pensiero.
Lui  ama la storia del nostro paese e tutta in generale. Io non ricordo una data.
Lui è informatissimo sui temi della politica odierni e passati. Potrei dire che è il suo argomento preferito. In questo momento è uscito per andare a trovare Piero, suo fratello, che oggi parte per la montagna, quando rientrerà, accenderà subito la TV su sky 24 per essere informato se in quest'oretta qualcosa è accaduto!
Ah io, ho chiaro il pensiero che vorrei veder realizzato in questa Italia confusa. Nient'altro. Ieri sera a tavola, lui mentre mangia con me  ha l'orecchio attento al telegiornale, ad un certo punto mi ha parlato di "Gentiloni" della famiglia, del palazzo e non so cos'altro......io ero attenta alla mia insalatina però gli ho dato l'impressione che non parlasse al vento..... Sono monella?
Lui , su suggerimento dei miei figli,  mi ha regalato il computer ma non lo tocca, non vuole saperne e ha l'espressione annoiata se mi azzardo a raccontargli cosa ho scritto o cosa ho letto.
Ma non solo il pc non lo interessa, ma anche col telefonino non ha un buon rapporto, così con tutti i telecomandi. Con chiodi e martello, insomma Paolo è un uomo di mente e non di manualità. Io? Tutto il contrario.......Vedete come ci completiamo?
Lui ha un carattere chiuso, riservato. Pochi complimenti, anzi in lui questa parola è assente. Aneddoto chiarificatore: eravamo a San Giminiano. Lui era seduto sui gradini della Chiesa principale, esattamente come la prima volta che l'abbiamo visitata. Io dalla borsa tolgo proprio la fotografia scattata in quell'occasione. Sugli stessi gradini c'ero io con i miei tre bimbi più Andrea e Chiara figli di una cara amica che era con noi.
Lui guarda la foto attento, io che non sto mai zitta, gli dico:"guarda che belli i nostri bambini!" E Lui
sorprendendomi non poco: "Hanno anche una bella mamma"
Il primo e ultimo complimento.
Io parlo sempre, con gatto, con i fiori, con i pesciolini e con lui, ma è talmente distratto che non se ne accorge e se gli dico:"guardo che ho parlato con te!" mi risponde: " ripeti per favore, credevo parlassi col gatto"
Paolo è così, per lui parlano i suoi occhi a volte teneri a volte pieni di luce e, spessissimo severi.
Negli anni l'amore tra noi direi che è mutato, pur rafforzandosi. Ora è il tempo della tenerezza, una tenerezza amorosa....
Quanta vita è trascorsa tra noi! Abbiamo festeggiato, molto spartanamente ma col cuore in festa, i cinquant'anni di matrimonio. Un traguardo importante, già superato da un anno, e la benedizione papale è qui incorniciata e appesa all'entrata . E' qui per gli amici e parenti. Noi lo ricordiamo ogni giorno. Ciao a presto e...Buona Domenica nel Signore!



9 commenti:

  1. Paolo è un portento e tu la grande Sposa.
    Ciao Lucia.

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    1. Ciao Gus. Buona domenica nel Signore e grazie!

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  2. ¨Bravissimi! E tu Lucia in modo particolare. Io non ci sarei riuscita. Non ci sono riuscita....

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    1. Un grazie per il commento che non merito. Il Signore mi ha accompagnato tutti i giorni. Arrivederci a presto! Buona domenica.

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  3. Ecco perché la poesia...

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  4. Noi 33 anni di matrimonio Lucia. Siamo completamente diversi... io ho voglia di stare a casa e lui sempre in giro. Soffro di attacchi di panico ed esco solo con lui, ma a volte non mi aspetta, ha sempre fretta. Bellissimo il tuo racconto di vita cara Lucia, speriamo di continuare per altri anni ancora. Un bacio.

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  5. Ale sapessi.....bisogna avere molto umorismo e non mettere i puntini sulle i.
    Tante cose non sono state scritte, perchè non mi piace lamentarmi e poi chi dice che io abbia ragione? Arriviamo a metà strada. A me ha aiutato molto la fede. Ci sono avvenimenti nella vita che è bene non affrontare. I miei dolori, non parlo di quelli fisici, sono miei. Paolo dei suoi non accenna minimamente.
    Un abbraccio e un bacio per una buona notte.

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    1. Anche i miei dolori sono miei Lucia.... tanti, tantissimi......e non mi sento capita da nessuno. Ho preso nota della tua mail, appena possibile ci scriviamo. Baci.

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
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