Mendicanti

mercoledì 3 giugno 2015

Scusa Signore
se bussiamo alla porta
del Tuo cuore: siamo noi.
Scusa, Signore,
se chiediamo mendicanti
dell'Amore un ristoro da Te...



Signore, ho voglia di tornare a casa
Ho tentato, ho fallito e ora sono stanco e affaticato
Tutto quello che ho fatto era sbagliato
E ho voglia di tornare a casa

Signore, ho cercato di guardare attraverso le cose
Ma era troppo duro,
E così adesso vengo a casa, da Te,
E ho voglia di tornare a casa

Cieli scuri si agitano su di me
E dai posti dove sono stato
Nessun amico viene in mio aiuto
E ho voglia di tornare a casa

Sono i versi, mal tradotti (da me), di una canzone-preghiera in stile country di Charlie Rich.
Li ho trascritti sull’onda di una notizia atroce comparsa sui giornali un po' di tempo addietro: alcune decine di persone a bordo di un camion stavano attraversando il deserto del Sahara, quando il camion ha avuto un’avaria e quasi tutte queste persone sono morte di sete.
Ho provato a immedesimarmi in quelle persone, nella loro condizione disperata, nella coscienza, sempre più chiara, che la loro avventura stava per concludersi lì, per sempre.
Come si può essere più miseri di così? Forse qualcuno di loro ha potuto stringere una mano amata. Ma poi anche loro hanno dovuto abbandonare quella stretta, e si sono ritrovati come il protagonista della canzone di Rich, che pur avendo visitato tanti posti non ha conosciuto nessuno in grado di aiutarlo.
Riflettendo su queste cose, è nato in me un pensiero. Forse la ragione dell’indifferenza con la quale noi accogliamo notizie come questa non sta nell’abitudine all’orrore, ma nella mancanza di fede. L’illuminismo che ci invade l’anima e la mente crea in noi l’illusione di non essere come quei poveretti, e quindi di non avere nulla da imparare da loro. Noi in fondo pensiamo di avercela fatta: questo è l’inganno, l’orribile inganno illuminista.
Ma immaginiamo il sussulto del cuore di quei miseri (da cui miseri-cordia) nell’istante in cui Cristo in persona ha allungato le mani per trarli a sé, e li ha finalmente abbracciati. 

Pensiamo all’esplosione di gioia di quei volti, di quegli occhi. Dalla coscienza lucida, spietata che noi non possiamo produrre nemmeno un grammo di salvezza alla sorpresa inimmaginabile: io sono salvo, qui, ora!
Come possiamo spalancare nel nostro cuore «un abisso di stima per Cristo»  se non comprendiamo l’abisso della nostra povertà? Come diceva un nostro grande amico prima di morire: «Mendicare, questa è la condizione dell'uomo alla quale Dio dà risposta attraverso la sua Misericordia, che è il dono del suo amore ai miseri, cioè ai mendicanti».

Misericordia presente.
Mai come in questo periodo sto verificando il significato di "essere mendicante"| Io sono e sarò sempre in futuro, mendicante d'amore del cuore di Cristo e del cuore del prossimo.
A volte il bastone che mi aiuta a camminare non basta, ci vuole la pazienza e il sorriso di chi mi aspetta per fare un pezzo di strada insieme. Buona giornata!

4 commenti:

  1. Cara Lucia, i tuoi post, dico tutti, ti entrano veramente nel cuore!!!
    Ciao e buona serata cara amica.
    Tomaso

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    1. Grazie Tomaso. Dormi bene: tieni stretta la mano di tua moglie: un bacio da parte mia!

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  2. Mi trovi in completo accordo.
    Ciao Lucia.

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    1. Debbo essere seria? posso scherzare? No.
      Sono tornata da poco SdC. "Resurrezione?"
      "Perchè la Chiesa. II cap.
      Non ci crederai ma sono intervenuta ben due volte! Ad un certo punto ho detto: Nel silenzio la meditazione.....posso allora parlare ancora?
      Risata fragorosa e il don si è svegliato!!!

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o