Una Presenza nello Sguardo

1 comment
Roma 1983 Rosario con Giovanni Paolo II
Mese di Maggio.

La gioia di un incontro. Uno sguardo che mi ha talmente emozionato che ho pianto!
In quel momento io non ero con l'uomo Carlo Woitjla, ma con Chi lui rappresentava nel mio cuore e io mi sentivo indegna di tanta grazia.

Era mio desiderio scrivere di come lo sguardo di Gesù, raccontato più volte nei Vangeli, arrivava a farmi meditare e adorare quelle parole pienamente vissute nella mia piccola fede, nella mia ricerca di Dio, nella speranza che Lui mi sia sempre vicino. Meditare cioè pregare.


LA PECCATRICE

Lc 7, 36-50
Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di profumo. Vedendo questo, il fariseo che l'aveva invitato disse tra sé: "Se costui fosse un profeta, saprebbe chi è, e di quale genere è la donna che lo tocca: è una peccatrice!".
Gesù allora gli disse: "Simone, ho da dirti qualcosa". Ed egli rispose: "Di' pure, maestro". "Un creditore aveva due debitori: uno gli doveva cinquecento denari, l'altro cinquanta. Non avendo essi di che restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi di loro dunque lo amerà di più?". Simone rispose: "Suppongo sia colui al quale ha condonato di più". Gli disse Gesù: "Hai giudicato bene". E, volgendosi verso la donna, disse a Simone: "Vedi questa donna? Sono entrato in casa tua e tu non mi hai dato l'acqua per i piedi; lei invece mi ha bagnato i piedi con le lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli. Tu non mi hai dato un bacio; lei invece, da quando sono entrato, non ha cessato di baciarmi i piedi. Tu non hai unto con olio il mio capo; lei invece mi ha cosparso i piedi di profumo. Per questo io ti dico: sono perdonati i suoi molti peccati, perché ha molto amato. Invece colui al quale si perdona poco, ama poco". Poi disse a lei: "I tuoi peccati sono perdonati". Allora i commensali cominciarono a dire tra sé: "Chi è costui che perdona anche i peccati?". Ma egli disse alla donna: "La tua fede ti ha salvata; va' in pace!".


La riflessione sull'incontro fra Gesù e la peccatrice nella casa del fariseo è tutta centrata sulla "verità della speranza", su quella forma di speranza che nasce da quest'incontro.
Lei non sa che Gesù la conosce, come colei per la quale si è fatto uomo, che lei rappresenta per Lui, tutti i peccatori per i quali vuole morire.
Le sue lacrime sono una confessione. Lei alle parole, allo sguardo di Gesù, in cui legge amore, tanto amore, cade a terra, adora e pensa a come ha vissuto.

Il fariseo che aveva invitato Gesù, non comprende, perchè si ritiene "giusto".
Il comportamento della peccatrice, di cui non si conosce il nome, ci rivela che "la speranza è come una luce che risplende in tutte le parole del Vangelo".
La peccatrice "viene redenta oltre ogni misura della sua speranza" e proprio per questo ella, ora, "appartiene al Signore in virtù dell'amore".

Gesù, è mandato dal Padre, per realizzare nella peccatrice, insieme con lo Spirito Santo, il compito che Egli vuole attuare nei confronti di tutti noi; risvegliare una speranza che diventi riconoscimento della Sua bontà e nello stesso tempo sentirci peccatori.  
Post successiviPost più recente Post precedentiPost più vecchio Home page

1 commento:

  1. Cara Lucia, bella alla domenica leggere una parabola della bibbia.
    Ciao e buona domenica delle mamme cara amica.
    Tomaso

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...