lunedì 11 maggio 2015

Alla mia mamma




E' domenica: la festa della mamma! Oggi ti vengo a trovare, ma è un segreto così tu non mi aspetti.
Eccomi. Ti metti seduta sul letto e ti stropicci gli occhi: "Oh ma che sorpresa!" Infatti non ci aspettavi. Ti guardo: il viso disteso con un accenno di sorriso.
Mentre ti guardo penso a come è stata ingrata la tua vita. Il lavoro nei campi, quando le tue amichette andavano a scuola, poi il lavoro a Trieste per mandare la paga ai nonni per i tuoi tre fratelli che ancora vivevano con loro.
L'incontro con papà e il trasferimento a Milano. Immediatamente dopo il mio arrivo, la guerra, la casa bruciata: altro trasferimento a Conegliano. Eravamo noi tre figli il tuo sorriso?
Poi arrivò la malattia di papà: ritorno alla fabbrica.
Quando tornavi la sera, avevo paura di scoprire cosa mi dicevano i tuoi occhi: stanchezza, preoccupazione. Avrei dovuto interrogare il tuo cuore per capire dov'erano i tuoi sogni, i tuoi desideri di donna, noi chiedevamo Amore. Chiedevo un bacio, una carezza, una confidenza per una figlia che cresceva.....
Da tempo siamo lontane, ma il mio pensiero è per te, per il tuo amore chiuso nel cuore.
Ora riposati. Forse ti ho stancato chiedendoti troppi ricordi. Bacio il tuo viso, la tua fronte sempre pensierosa, col pensiero ti racconto la mia vita in una città che non ti piace, ti sussurro quanto bene ti voglio e mentre ti accarezzo una mano fasciata, un altro bacio e il saluto del distacco.
Grazie mammina perchè il Signore ha scelto te per donarmi al mondo. Ci sentiamo domani. Buonanotte alla mia 95enne mammina