domenica 29 marzo 2015

La mia "Domenica delle Palme"








Veronica: "Nacque il tuo volto da ciò che fissavi"




Non ci sono date, non ci sono parole per ricordare i giorni importanti in cui le ore si trascinano lente e noi, io, le voglio meditare facendole scivolare nel cuore e negli occhi.



Oggi "Domenica delle Palme" è stata una giornata in cui, nella Messa, ho ascoltato attentamente la passione di Gesù in modo da appassionarmi alla vita. Quante volte l'ho letta, ma oggi era diverso. Diverso nel voler ripetere come quel pellegrino che a Roma, vede il sudario della Veronica, e mormora con fede: " Gesù Cristo, Dio mio, Dio vero, così era, dunque, la tua faccia?» (Jorge L. Borges, L’artefice).




Oggi nel pensare a Gesù pensavo alla mia Valeria, al suo volto, che, se non ci fossero le fotografie disseminate nelle stanze, forse, dico forse, non ricorderei più.
 
Ricordo la "domenica delle Palme" di anni fa in cui trascorsi la giornata nella stanzetta vicina alla sala di rianimazione, con nelle mani il suo rosario e il suo orologino, regalo per la S. Cresima, della zia Elena.

Valeria è scivolata in cielo il lunedì della settimana Santa alle ore 17 mentre padre Walter, venuto apposta da Milano, le dedicava la santa Messa.


Come la storia di oggi, letta in Chiesa, mi piacerebbe cercare, entrare in quelle parole, ma anche entrare nella mia, storia di madre.


Perciò ho pensato che non posterò la storia del buon ladrone che volevo commentare o quella di Veronica o la via della Croce che ancora si incontra andando pellegrini a Gerusalemme, o altro, no,  mediterò sulla passione che è sofferenza ma è anche un amore bruciante. L'amore di madre. Una madre grande, gloriosa e una piccola, insignificante e pur sempre madre.

Ritornerò la notte dove esisterà solo quella Luce che mi scalderà il cuore. Arrivederci.




Regalo a voi

che conoscete il mio desiderio

di sogni di bellezza

di occhi amati e di labbra rosa.

Regalo a tutti, nuvole strizzate

cariche di parole e lacrime azzurre.

Un po' di gioia e di dolore

che parlano di Vita.

Lucia