Illogici Bagliori

6 comments


Un rosso tramonto in un cielo striato dalle varie tonalità che solo il sole, quando sta per andare a nanna, ci sa regalare Ecco la Bellezza che ci aiutava a tornare a casa.

E' la sorpresa di un momento, in cui mi sono accorta di esistere e che è diventato un grido dell'anima. E' una gioia che sembrava impossibile vivere invece esplode dentro, di colpo!.


Ecco le parole di Gaber in "Illogica allegria"


Da solo lungo l'autostrada


alle prime luci del mattino
a volte spengo anche la radio
e lascio il mio cuore incollato al finestrino.


Lo so del mondo e anche del resto,
lo so che tutto va in rovina
ma di mattina, quando la gente dorme
col suo normale malumore,
può bastare un niente,
forse un piccolo bagliore,
un'aria già vissuta, un paesaggio, che ne so.


E sto bene
io sto bene come uno che si sogna
non lo so se mi conviene
ma sto bene, che vergogna.
Io sto bene
proprio ora, proprio qui
non è mica colpa mia se mi capita così


E' come un'illogica allegria
di cui non so il motivo, non so che cosa sia.
E' come se improvvisamente
mi fossi preso il diritto
di vivere il presente.


Io sto bene
questa illogica allegria
proprio ora, proprio qui.

A Paolo piaceva un'altra canzone di Gaber che parla delle strade, di notte, della voglia di condividere
quel silenzio, quella solitudine, con chi ti aspetta a casa.(voglio correre da te, per dirti che ti amo che ho bisogno di te...)  

Io vorrei che leggeste, o rileggeste, queste poesie e brani di grandi scrittori, Rileggendo questa breve antologia sono certa che è facile scoprire che la Bellezza non è solo nostra, ma dobbiamo insegnarla ai nostri figli, ai nostri nipoti... a chi non ha ancora imparato a Guardare e non solo a Vedere.

...e Dio disse che era cosa buona e giusta.....




APPUNTAMENTO A ORA INSOLITA Vittorio Sereni

La città-mi dico- dove l’ombra
quasi più deliziosa è della luce
come sfavilla tutta nuova al mattino….
“……asciuga il temporale di stanotte” – ride
la mia gioia tornata accanto a me
dopo un breve distacco.
“Asciuga al sole le sue contraddizioni”
– torvo, già sul punto di cedere, ribatto.
Ma la forma l’immagine il sembiante
-d’angelo avrei detto in altri tempi-
risorto accanto a me nella vetrina:
“caro- mi dileggia apertamente- caro,
con quella faccia di vacanza. E pensi
alla città socialista ?”.
Ha vinto. E già mi sciolgo: “Non
arriverò a vederla” le rispondo.
(Non saremo
più insieme dovrei dire.) “Ma è giusto,
fai bene a non badarmi se dico queste cose,
se le dico per odio di qualcuno
o rabbia per qualcosa. Ma credi all’altra
cosa che si fa strada in me di tanto in tanto
che in sé le altre include e le fa splendide,
rara come questa mattina di settembre…..
giusto di te fra me e me parlavo:
della gioia.”
Mi prende sottobraccio.
“Non è vero che è rara, – mi correggo- c’è,
la si porta come una ferita
per le strade abbaglianti. E’
quest’ora di settembre in me repressa
per tutto un anno, è la volpe rubata che il ragazzo
celava sotto i panni e il fianco gli straziava,
un’arma che si reca con abuso, fuori
dal breve sogno di una vacanza.
Potrei
con questa uccidere, con la sola gioia….”
Ma dove sei, dove ti sei mai persa ?
“E’ a questo che penso se qualcuno
mi parla di rivoluzione”
dico alla vetrina ritornata deserta.







Timor di me? Pier Paolo Pasolini






Oh, un terribile timore;


la lietezza esplode


contro quei vetri al buio


ma tale lietezza, che ti fa cantare in voce


è un ritorno dalla morte: e chi può mai ridere -


dietro, sotto il riquadro del cielo annerito


riapparizione ctonia!


Non scherzo: chè tu hai esperienza


di un luogo che non ho mai esplorato, UN VUOTO


NEL COSMO


È vero che la mia terra è piccola


ma ho sempre affabulato sui luoghi inesplorati


con una certa lietezza, quasicchè non fosse vero


Ma tu ci sei, qui, in voce


La luna è risorta;


le acque scorrono;


il mondo non sa di essere nuovo e la sua nuova giornata


finisce contro gli alti cornicioni e il nero del cielo........


Risvegli di Giuseppe Ungaretti
Ogni mio momento
io l'ho vissuto
un'altra volta
in un'epoca fonda
fuori di me

Sono lontano colla mia memoria
dietro a quelle vite perse

Mi desto in un bagno
di care cose consuete
sorpreso
e raddolcito

Rincorro le nuvole
che si sciolgono dolcemente
co' gli occhi attenti
e mi rammento
di qualche amico
morto

Ma Dio cos'è?

E la creatura
atterrita
sbarra gli occhi
e accoglie gocciole di stelle
e la pianura muta

E si sente
riavere




Per darvi la buonanotte vi lascio una frase di Anna Vercos in Annuncio a Maria di Paul Claudel:


"Come è bello il mondo e come è grande Dio!"Ecco la certezza che nasce in ogni uomo che vive questi giorni di calamità naturali, in cuor suo sa di non essere solo e sa che in questa emergenza ci sarà la positività di un Altro vicino a lui. Parole vuote? No, preghiere!
Post successiviPost più recente Post precedentiPost più vecchio Home page

6 commenti:

  1. La foto è bellissima ma il post lo devo leggere con calma ... Torno più tardi amica mia ♥

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Annamaria. Questa mattina c'era un pezzetto d'azzurro e.....il sole!
      Ti aspetto.
      Guarda che è solo una prima parte, ho appena finito di completare ciò che mi ero ripromessa......molta poesia! Dammi un giudizio Ciao

      Elimina
  2. mi piace il tuo blog, appena posso metterò il testo di una mia canzone... ciao.

    RispondiElimina
  3. Stefano ti ringrazio. Vedremo. Buona giornata

    RispondiElimina

Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...